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Salvini processa in piazza i vincoli Ue. Pure Berlino sfida il Patto di stabilità
Matteo Salvini (Ansa)
La Lega organizza una manifestazione per il 18 aprile. I tedeschi sostengono il pressing di Roma su Bruxelles per avere maggiori margini di spesa. Il vicepresidente della Commissione: «Non escludiamo più flessibilità».

Si incrina, si sfilaccia, perde pezzi. Il fronte ostile alla sospensione del Patto di stabilità, che fino a ieri sembrava un muro di cemento armato firmato Bruxelles, oggi assomiglia sempre più a un tramezzo di cartongesso.

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Schiarite in Mps, temporali per Unicredit
Ansa
L’ex ad Lovaglio licenziato pure da dg. In vista dell’assemblea, la lista proposta dal cda di Siena è data in vantaggio con oltre il 20%. In Germania invece Commerz gela Andrea Orcel sull’Ops: premio non adeguato, così non ci sono presupposti per un accordo, meglio soli.

Schiarite a Siena, temporali sull’asse Milano-Francoforte. Il cielo della finanza europea sembra uscito da un capriccioso bollettino meteo: sole a tratti, rovesci improvvisi e qualche fulmine. Partiamo dalla notizia che cambia gli equilibri del sistema bancario italiano: Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio, ha depositato le azioni per l’assemblea del 15 aprile di Montepaschi. È il segnale che le schermaglie sono finite. L’affluenza si annuncia superiore al 70%. Il peso di Delfin azionista di riferimento con il 17,5% diventa decisivo.

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Salone Margherita di nuovo in vendita. Bankitalia chiede almeno 5 milioni
Salone Margherita (iStock)
Via Nazionale vuole cedere immobili costosi da gestire, come il teatro famoso per il «Bagaglino». Sul mercato pure le sedi.

C’è un punto a Roma in cui finanza e varietà si incontrano. È in via Due Macelli, a due passi da piazza di Spagna, dove ha sede il Salone Margherita, la cui proprietà appartiene a Banca d’Italia. Lustrini e grisaglie, balletti e messe cantate come ironicamente venivano definite le assemblee dell’istituto di emissione. A officiare il rito era il governatore, che un tempo non rilasciava interviste e non parlava che in rarissime occasioni ufficiali.

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