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Da Apple a Nvidia: le buone azioni del Papa
Leone XIV (Ansa)
La banca del Vaticano ha lanciato due indici che selezionano i titoli in base ai principi cattolici. Nel paniere anche Meta, Amazon, Asml e Deutsche Telekom. Intanto il Parlamento Ue approva gli emendamenti che spingono l’euro digitale voluto dalla Lagarde.

Le buone azioni del Papa: non per l’eternità dell’anima ma quelle quotate Borsa. C’è qualcosa di vagamente surreale, e quindi irresistibilmente moderno, nell’idea che il Vaticano lanci indici azionari. Non una benedizione ai mercati, non un richiamo morale a trader tarantolati, ma due panieri veri che girano su piattaforme globali. Altro che incenso: qui profuma di Silicon Valley, Wall Street e Piazza Affari. Il tutto, ovviamente, in conformità con la Dottrina sociale della Chiesa. Amen.

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Il bazooka di Orcel: 30 miliardi di dividendi
Andrea Orcel (Ansa)
Dopo gli stop alle operazioni Bpm e Commerzbank, Unicredit cambia spartito: meno shopping compulsivo, più investimenti in tecnologia. Nel 2026 si prevedono ricavi netti per oltre 25 miliardi e utile intorno a 11 miliardi. Analisti e mercati apprezzano.

Il momento d’oro delle banche non accenna a scolorire. Anzi, luccica sempre di più. Dopo i conti record di Bper e Intesa Sanpaolo, anche Unicredit sale sul podio. Numeri robusti, dividendi muscolari e una strategia che, per una volta, dice una cosa semplice in un mondo complicato: meglio crescere bene che comprare male.

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La Lagarde pensa al rialzo dei tassi: Borse giù
Christine Lagarde (Ansa)
La Bce resta al 2% e il presidente fa capire che non ci sono spazi per tagli, anzi: «Siamo ben posizionati e lo è anche l’inflazione» Poi esonda nella politica: «Invierò ai leader europei una check list per le riforme. Crolla di un altro 7% il Bitcoin: in un mese -25%.

C’è chi entra in una stanza e abbassa la voce per non disturbare. Christine Lagarde, invece entra in conferenza stampa e abbassa le Borse. Lo farà anche in maniera inconsapevole ma diciamo che ha una certa propensione a seminare il panico. Come dimenticare la conferenza stampa di esordio quando scatenò uno tsunami sui listini annunciando che non era compito della Bce chiudere gli spread. Così quando dice che sui tassi «siamo ben posizionati», i mercati capiscono subito che non c’è spazio per sconti, saldi o tagli di stagione. Viceversa coglie sensazioni negative.

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