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Silenzio sulla maxi-paga alla Lagarde. Così la Bce perde ogni credibilità

Silenzio sulla maxi-paga alla Lagarde. Così la Bce perde ogni credibilità
Christine Lagarde (Ansa)
Secondo il «Financial Times» il presidente della Banca Centrale guadagna 726.000 euro, il 56% in più del salario dichiarato. Il giorno dopo zero repliche. Anche perché Francoforte è il regno dell’immunità.

C’è un silenzio che pesa più di mille conferenze stampa. È quello, ovattato e impeccabile come un tailleur di haute couture, della sempre elegantissima presidente della Bce. Christine Lagarde non parla. Non chiarisce, nè smentisce la ricosstruzione del Financial Times sul suo stipendio. O meglio: sulla paga vera, quella che è parecchio più robusta di quanto ufficialmente dichiarato. 726.000 euro l’anno rispetto a 466.000 reso noto dalla Bce. Tradotto in termini comprensibili anche a chi non frequenta Francoforte: circa 2.000 euro al giorno.

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Mercato italiano tra i più reattivi d’Europa anche con il conflitto in Medio Oriente: crescono gli utili di banche e difesa (ma Leonardo è volatile), sprint delle società energetiche. Gli analisti: «Bisogna essere chirurgici».

Il ritorno delle tensioni in Medio Oriente ha riportato volatilità sui mercati globali, colpendo soprattutto i settori più esposti al costo dell’energia. In Europa, e in particolare in Italia, l’impatto è stato amplificato dalla dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio.

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Mamdani paga per tenersi i poveri
Zohran Mamdani (Ansa)
La Grande Mela spende per ogni senzatetto più soldi rispetto al reddito medio di una famiglia americana: lo scopo è mantenere in vita la macchina degli aiuti, non aiutare.

Prima o poi bisognerà chiarire se la povertà debba essere eliminata o quantomeno ridotta oppure preservata come un animale in via di estinzione e magari estesa a sempre più persone.

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Tutte le bugie del padre di Chat-Gpt. Il «New Yorker» svela il vero Altman
Sam Altman (Ansa)
Lunghissima inchiesta del prestigioso settimanale scopre gli altarini del fondatore di Open Ai: «Sociopatico, mente da sempre a tutti». La spregiudicatezza politica e le faide con i «colleghi» Musk, Thiel e Dario Amodei.
La verità è che si odiano tutti. Chi avesse immaginato lo stretto novero dei capi dell’Intelligenza artificiale come un’Arcadia digitale di innovatori dediti alle sorti dell’umanità avrebbe l’ennesima occasione di ricredersi leggendo la recente inchiesta del New Yorker su Sam Altman, il padrone di Open Ai, insomma il papà di Chat-Gpt.
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«Famiglia da riunire». I bimbi del bosco rischiano gravi danni alla salute mentale
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham (Ansa)
Perizia choc dei consulenti dei Trevallion: il caos giudiziario e le regole degli incontri con la mamma lasciano strascichi.

Restare lontani dalla madre e al di fuori del nucleo famigliare «mantiene attiva la risposta traumatica nei minori e configura un fattore di rischio clinicamente rilevante per l’insorgenza di ulteriori e documentabili danni alla salute mentale dei bimbi».

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