mps

{{ subpage.title }}

Schiarite in Mps, temporali per Unicredit
Ansa
L’ex ad Lovaglio licenziato pure da dg. In vista dell’assemblea, la lista proposta dal cda di Siena è data in vantaggio con oltre il 20%. In Germania invece Commerz gela Andrea Orcel sull’Ops: premio non adeguato, così non ci sono presupposti per un accordo, meglio soli.

Schiarite a Siena, temporali sull’asse Milano-Francoforte. Il cielo della finanza europea sembra uscito da un capriccioso bollettino meteo: sole a tratti, rovesci improvvisi e qualche fulmine. Partiamo dalla notizia che cambia gli equilibri del sistema bancario italiano: Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio, ha depositato le azioni per l’assemblea del 15 aprile di Montepaschi. È il segnale che le schermaglie sono finite. L’affluenza si annuncia superiore al 70%. Il peso di Delfin azionista di riferimento con il 17,5% diventa decisivo.

Continua a leggereRiduci
Arrivano altri voti per Palermo in Mps e pure per Maione
Fabrizio Palermo (Imagoeconomica)
Dopo Iss, anche il proxy Glass Lewis si schiera per la lista del cda in vista dell’assemblea che deciderà la nuova squadra di comando.

I grandi sacerdoti della governance– quelli che parlano ai fondi d’investimento e ai grandi investitori con il tono di chi dispensa verità rivelate – si sono pronunciati sul prossimo consiglio d’amministrazione di Mps. Hanno intonato il canto gregoriano della finanza. Lo spartito è chiaro: avanti tutta con Fabrizio Palermo come amministratore delegato e, seppur con qualche acuto in meno, per la conferma di Nicola Maione come presidente.

Continua a leggereRiduci
Mps, Lovaglio cerca voti ma il mercato frena
Luigi Lovaglio (Ansa)
Il candidato ora alla guida del Monte rilascia un’intervista a Bloomberg: «Tornerò a fare l’ad, alla banca serve continuità». Dall’istituto però fanno notare che la sua esclusione dal cda deriva dall’indagine sulla scalata a Mediobanca. Il titolo sale meno di Piazza Affari.
Continua a leggereRiduci
Mps licenzia Lovaglio. Andrà a Palermo la guida della banca
Luigi Lovaglio (Imagoeconomica)
Il cda è pronto a ritirare le deleghe all’ad che correrà con Tortora. Il consiglio propone al suo posto il capo di Acea.

A Siena, più che un consiglio di amministrazione, sembra andare in scena un conclave senza fumata bianca. Non sono bastati due giorni di riunioni, porte chiuse, pareri legali richiesti con l’urgenza di un referto medico. Alla fine il risultato è uno solo: nessuno ha ancora trovato la formula magica per accompagnare alla porta l’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

Continua a leggereRiduci
Carolina Orlandi: «Non capisco perché i pm non riaprono il caso David Rossi»
Carolina Orlandi (Ansa)
La figlia del capo della comunicazione di Mps: «La commissione parlamentare ha certificato che fu ucciso. Ma a Siena c’è omertà».

«Quella mattina, prima di uscire per andare in banca, mi prestò le sue pantofole: è l’ultimo ricordo che mi resta di lui». Quella mattina era il 6 marzo 2013, esattamente tredici anni fa. David Rossi, il potente - come lo descrivono le cronache «guardone» - direttore della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, la banca rossa più antica del mondo trascinata dai rossi e non solo in uno scandalo finanziario gigantesco, non tornerà più a casa. Alle 19 e 59 le telecamere - ma solo un filmato sarà disponibile con l’orario peraltro sbagliato - registrano il volo di David dal terzo piano di Rocca Salimbeni.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy