risiko bancario

{{ subpage.title }}

Unicredit si tira fuori dal risiko: «Montepaschi non ci interessa»
Unicredit (Imagoeconomica)
Smentita la trattativa da cinque miliardi con Delfin per il 17,5% del gruppo senese.

Unicredit mette un punto fermo. Nega ogni interesse sulla partecipazione del 17,5% che Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio possiede in Mps. Definisce le indiscrezioni «pura invenzione». Piazza Affari risponde con quello che sa fare meglio: separa, pesa, giudica. Con un verdetto immediato. Il titolo di piazza Gae Aulenti sale dell’1,4% a 72,4 euro, quello di Montepaschi scivola dell’1,3% a 9,2 euro.

Continua a leggereRiduci
Basta l’intervento della Consob e il titolo di Mps torna a correre
Ansa
Per Piazza Affari le parole degli uomini di Savona, che smontano l’ipotesi «concerto» dei pm, sono sufficienti: il Monte fa +4,9%.

Certe volte la Borsa sembra più un teatro di varietà che un tempio della finanza. E infatti Mps torna a ballare sul palcoscenico di Piazza Affari con il passo felpato - ma deciso - di chi ha appena scampato un temporale giudiziario. Il titolo della banca di Siena, rinvigorito come un cavallo dopo il cambio di ferri, è schizzato in cima al Ftse Mib con un elegante +4,9%, più brillante del listino, rimasto lì a guardare come un coro muto.

Continua a leggereRiduci
Consob smentisce i pm su Mps-Mediobanca
Francesco Gaetano Caltagirone (Ansa)
Colpo di scena: il «Sole 24 Ore» svela un documento della divisione vigilanza dell’Authority di Borsa di settembre, 2 mesi prima delle perquisizioni, in cui si evidenzia che «non sussiste il patto occulto» fra i soci Delfin e Caltagirone e non c’è il «concerto» con Siena.

L’ostacolato e imbrogliato non si è sentito né ostacolato né imbrogliato. L’inchiesta della Procura di Milano per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza nella scalata a Mediobanca riserva un colpo di scena davvero incredibile. La Consob, in un documento della divisione vigilanza, sostiene che «non sussiste il patto occulto» fra i soci Delfin e Caltagirone e neppure «sussiste il concerto» con Siena. Un’unità di intenti con la quale gli indagati avrebbero invece dovuto lanciare una costosa Opa obbligatoria su Piazzetta Cuccia. Il documento in cui la Consob esclude di essere vittima dei «concertisti» porta la data del 15 settembre scorso. Visto che il decreto di perquisizione degli indagati è del 15 novembre, ci sono due ipotesi: o la Procura ha in mano elementi di prova molto forti e che le sono «entrati» dopo il 15 settembre, oppure questi due pezzi dello Stato non si sono molto parlati, nonostante le norme sui reati finanziari prevedano ampia collaborazione.

Continua a leggereRiduci
«Il risiko bancario non è finito»
Luigi Lovaglio, ad di Mps (Imagoeconomica)
Lovaglio (Mps): «Una seconda fase può scattare nei prossimi anni, saremo protagonisti». Presentata la lista per il cda Mediobanca, che sarà guidata dal tandem Grilli-Melzi d’Eril.
Continua a leggereRiduci
Pure Mediolanum sceglie di aderire all’offerta di Mps su Mediobanca
Banca Mediolanum (Ansa)
La holding Finprog ha conferito l’intera partecipazione pari allo 0,96%: era tra i principali componenti del patto di controllo su Piazzetta Cuccia. Intanto i Doris festeggiano i 25 anni della loro società spagnola.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy