Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
Articles By Author
Il governo approva l’ennesimo pacchetto a sostegno di Kiev, archiviando le polemiche politiche. Priorità agli aiuti umanitari e agli strumenti di difesa su pressing del Carroccio (e l’espressione «militari» sparisce dal titolo). Coperti i prossimi 12 mesi.

Il governo ha approvato l’ennesimo decreto per il sostegno militare e umanitario dell’Ucraina. Accompagnato da una serie di polemiche più di facciata che di sostanza, il provvedimento proroga a tutto il 2026 gli aiuti sia al governo sia «alla popolazione» del Paese invaso dalla Russia a febbraio del 2020. Il decreto è necessario per aggirare una legge del 1990, mai abrogata, che vieta l’invio di armi a Stati in guerra. Un divieto che è la mamma di tutta una serie di contorsioni linguistiche per dosare l’uso anche di un semplice aggettivo come «militare».

Continua a leggereRiduci
Più si piegano ai diktat delle toghe, più vedono allontanarsi i bambini
La casa nel bosco a Palmoli dove viveva la famiglia Trevallion. Nel riquadro Nathan durante la firma del contratto della nuova casa (Ansa)
Catherine Birmingham e il marito Nathan hanno cercato un approccio collaborativo con la giustizia. Ma i rilievi aumentano e l’ultima ordinanza sembra un passo avanti verso la sottrazione dei tre piccoli.

Se pecora ti fai, il Tribunale per i minorenni ti mangia. La nuova linea difensiva dei Trevaillon, ispirata alla collaborazione, per ora non paga assolutamente. Niente bosco, niente bambini, niente Natale tutti insieme in un ambiente che sappia di famiglia e non di asettico reclusorio di Stato. E più i due bimbi stanno nelle mani degli assistenti sociali e delle toghe e più, magicamente, emergono elementi che li condannano a cambiare famiglia.

Continua a leggereRiduci
La Ue accelera sulle espulsioni facili
Giorgia Meloni (Ansa)
Accordo tra Parlamento europeo e Consiglio d’Europa per limitare le impugnazioni da parte dei giudici. Il premier riunisce altri 15 leader e i vertici della Commissione.

L’Unione europea inizia a fare sul serio nella lotta all’immigrazione clandestina con motivazione economica, puntualmente travestita da motivi politici. Su spinta dell’Italia, ieri il Parlamento e il Consiglio d’Europa hanno trovato l’accordo politico preliminare sugli aggiornamenti della legge sull’asilo del 2024, in modo da limitare le impugnazioni dei decreti di espulsione da parte dei giudici, sulla base di valutazioni variabili della democraticità di questo o quel Paese terzo.

Continua a leggereRiduci