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Moina di Mattarella al governo: «Piano Mattei ok»
Sergio Mattarella (Ansa)
Il capo dello Stato, in visita alla Piaggio di Pontedera, fa una carezza all’esecutivo lodando la politica di cooperazione con i Paesi africani sul tema dell’immigrazione.

E il terzo giorno Sergio Mattarella vide che scaricare su Carlo Nordio la colpa del caso Nicole Minetti non era cosa né buona né giusta. Così, improvvisamente, lodò il governo sulle politiche migratorie e sul piano Mattei per l’Africa.

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L’ex consigliera infranse il basso profilo tenuto fino ad allora con un servizio su «Chi» nel settembre 2024. Dopo pochi mesi parte la domanda di clemenza e il Colle si attiva in soli 10 giorni. Da lì in poi, ministero, Procura e di nuovo Quirinale bruciano le tappe.

Come usare un sommergibile nucleare per trasportare una cassa di fucili del secolo scorso. Se si mettono in fila le date e i modi della concessione della grazia all’ex consigliere regionale di Forza Italia, Nicole Minetti, salta all’occhio la notevole sproporzione tra la caratura del personaggio e le cautele, la riservatezza e la rapidità adottate dal Quirinale per cancellare la sua condanna.

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La Germania rimpatria 25 afghani. Allora la remigrazione è fattibile
Getty Images
Berlino rimanda dai talebani alcuni pregiudicati irregolari sul suolo tedesco, responsabili di svariati reati tra cui furto, narcotraffico, stupro di gruppo e omicidio colposo. Le Ong protestano per gli accordi con Kabul.

La Germania ha ricominciato a rimpatriare criminali in Afghanistan. Dopo gli 81 pregiudicati rimandati a Kabul a metà luglio, ieri ne sono stati spediti altri 25 in aereo direttamente dal carcere, con un volo partito da Lipsia nel cuore della notte. Allo stesso tempo, Berlino continua a trattare con la Siria per svuotare le proprie prigioni dagli immigrati che si sono macchiati di reati, in gran parte violenze e crimini sessuali. Un qualche risultato già si vede come percezione da parte di chi vuole andare nella Repubblica guidata dal cancelliere Friedrich Merz: da fine marzo la Germania non è più la prima destinazione d’asilo d’Europa, grazie al netto calo delle richieste da Ucraina e Siria.

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