Nella notte di martedì scorso, reduce dalla prima aggressione, l’africano ha abusato di una donna di 44 anni in via Prenestina dopo averla gettata su un mucchio di rifiuti.
La grande stampa s’affanna per coprire i reati commessi da stranieri, specie abusi sessuali: i molestatori senegalesi diventano «trentatreenni». Un filippino che insidia ragazzini? «Residente a Milano, 34 anni».
Il maliano che ha seminato il panico al Terminal 1 aveva ricevuto la protezione internazionale. Covava rabbia perché era stato respinto con passaporto falso.
I quattro rintracciati in un campo abusivo che Sala avrebbe dovuto chiudere: sono talmente piccoli che non risponderanno penalmente. E sono a loro volta vittime di chi li ha allevati e di chi ha permesso che vivessero così. Scoppia la polemica politica.