cronache dell'invasione

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L’immigrazione sfrutta l’Africa
Ansa
Nessuno parla della protesta in Libia contro l’Onu. Difficile ammettere che i migranti siano pedine del neocolonialismo per frenare lo sviluppo del Sud globale e fare profitti.

I media che non parlano del rapporto su Anthony Fauci rilasciato dal direttore dell’Intelligence Usa Tulsi Gabbard sono gli stessi che non fanno menzione della condanna a 24 anni per l’ex ministro del governo Sánchez, José Luis Ábalos e sono sempre gli stessi che fischiettano di fronte al ritiro del passaporto per la moglie di Sánchez, viste le gravi accuse in ordine all’uso di fondi pubblici destinati alla sua Ong.

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Cella piccola e carcere affollato. Sconto di pena al pedofilo pakistano
Il carcere La Dogaia di Prato (Ansa)
Lo straniero era dentro per violenza su minore, ma uscirà prima e con un mini risarcimento in denaro. Il tema delle condizioni dei penitenziari, spesso indegne, è reale, ma lo è anche quello della sicurezza.

Un sessantunenne pachistano, che sta scontando la pena in seguito alla condanna a 12 anni per violenza su minore, quando uscirà dal carcere della Dogaia di Prato potrà usufruire di uno sconto di pena di 199 giorni per le condizioni «degradanti» e «disumane» durante il periodo di detenzione.

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Villetta di Negro, morto in ospedale il senegalese accusato dell’omicidio di Pedro
Nel riquadro a sinistra, il clochard milanese Pietro Alberto Paolo Signor e il suo assassino Cissè Camara (iStock)
Cisse Camara, 42 anni, è deceduto al San Martino dove era ricoverato in rianimazione dopo il fermo per l’omicidio del senzatetto Pietro Alberto Paolo Signor, conosciuto come Pedro, ucciso nel parco genovese. L’uomo non è mai stato interrogato e il movente resta senza risposta.
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Arrestato un rider richiedente asilo. Aveva violentato tre donne a Milano
iStock

A Perugia rimesso in libertà un gambiano accusato di tentato rapimento di una bimba.

Un richiedente asilo di 25 anni che lavorava come rider è stato arrestato a Milano dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica, con l’accusa di violenza sessuale ai danni di tre giovani clienti.

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Culto di Bin Laden e inni al martirio. I social del terrorista di Vimercate
Un soldato mascherato dello Stato Islamico con una bandiera dell'Isis (Getty Images)
Nell’ordinanza con cui il gip di Milano ha convalidato il fermo del ventunenne, emergono anche canti jihadisti e foto di Abu Bakr Al-Baghdadi. Ad allarmare gli inquirenti la saldatura tra l’estremismo islamico e frange suprematiste.

«Non c’è nulla, proprio nulla oggi che incuta timore nei cuori dei nemici di Allah come le operazioni di martirio». Il 30 maggio Zakaria Ben Haddi, il ventunenne marocchino nato a Vimercate e residente in Brianza, aveva consegnato questo precetto ai suoi seguaci sui social, innescando la spirale investigativa che nel giro di poche ore ha portato prima al suo fermo e poi all’arresto.

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