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Referendum, Consiglio Nazionale Forense: «La riforma non è contro la magistratura»

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«Non è un referendum contro la magistratura. Se fosse contro, noi avvocati saremmo contrari: non limita l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati perché per noi sono valori di democrazia. Questa riforma, invece, libera il giudice dalla pressione che viene fatta dall’ufficio del pubblico ministero che sottomette l’avvocatura rispetto alle altre due parti del processo».

Così Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 a Roma.

«È una riforma di libertà, è una riforma che serve a mettere alla pari l’Italia agli altri Paesi europei a democrazia avanzata, dove le carriere sono separate da sempre — aggiunge —. Soltanto Turchia, Bulgaria e Romania hanno le carriere così come in Italia. L’Italia non ha come fiore all’occhiello la giustizia, quindi dobbiamo fare questo passaggio per far sì che l’Italia sia come tutti gli altri Stati europei».

Analisi di Confcommercio: tra il 2012 e il 2025 scomparsi 156mila punti vendita, oltre un quarto del totale. Crescono solamente le attività del comparto alloggio e ristorazione (+19mila), sempre più locali sfitti.

L’avanzata inarrestabile del commercio online, il cambio di destinazione d’uso di un numero crescente di immobili destinati al turismo mordi e fuggi, con la proliferazione di case vacanza e B&B, ha determinato una progressiva desertificazione commerciale. Botteghe, piccoli punti vendita, negozi di prossimità soprattutto attività artigiane che rappresentavano la caratteristica dei centri urbani italiani, sono diventati sempre più una rarità. È la fotografia impietosa scattata dal report «Città e demografia d’impresa» realizzata dall’Ufficio Studi Confcommercio. Il testo analizza il fenomeno tra il 2012 e il 2025, un arco di tempo che ha visto la scomparsa di circa 156.000 punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante, oltre un quarto del totale delle imprese attive all’inizio del periodo. Questa «desertificazione commerciale», non accenna a fermarsi; al contrario, i dati più recenti mostrano un’accelerazione preoccupante, con un tasso di chiusura annuo salito al 3,1% nel 2025, rispetto al 2,2% delle rilevazioni precedenti.

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Ecco #DimmiLaVerità del 13 marzo 2026. Il capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori spiega lo scandalo dell'acquisto di immobili da parte del Comune di Roma.

Il petrolio è arrivato a 100 dollari ma prima o dopo si troverà una soluzione al blocco di Hormuz. Preoccupa di più la fuga degli investitori dai fondi di private credit americani. Grandi nomi in ballo e centinaia di miliardi che ballano. Uno scricchiolio a Wall Street vale 10 crisi del petrolio.

Stop alle faide in nome del No. Le «toghe rosse» si assegnano il processo a Delmastro
Giuseppe Cascini (Ansa)
Auriemma a un convegno con Cascini (quello di cui diceva: «Vuole una fetta di c...») Mancinetti (che gestiva le nomine con Palamara) e Palmisano giudicano il politico Fdi.
Sulle chat dei magistrati, ieri, è rimbalzato come un meme il messaggio che l’attuale procuratore di Rieti, Paolo Auriemma, dedicò al procuratore aggiunto di Roma, Giuseppe Cascini, a suo dire famelico di richieste presso Luca Palamara: «’Sto Cascini vuole tutto. Il Csm, il fratello (Francesco, ndr), la moglie al Consiglio giudiziario, una fetta di culo. Può aspettare 48 ore? Provaci».
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