giustizia al contrario

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Sui risarcimenti agli stranieri nei Cpr la Cassazione prende una cantonata
Ansa
Illogica la decisione degli ermellini a favore di un ex trattenuto. Si può arrivare all’indennizzo solo se c’è stata l’impugnazione.

Come segnalato sulla Verità dell’11 giugno, la Corte di Cassazione, a sezioni unite civili, ha stabilito il principio secondo cui lo straniero extracomunitario può chiedere allo Stato il risarcimento del danno non patrimoniale asseritamente patito per il suo trattenimento in un Cpr (Centro per il rimpatrio) disposto o mantenuto in forza di un provvedimento giudiziale affetto da nullità e, pertanto, da considerarsi invalido, anche nel caso in cui avverso tale provvedimento non sia stato a suo tempo esperito il mezzo d’impugnazione previsto dalla legge.

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Sentenza di gennaio ma hanno aspettato il dopo referendum
Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)
Ennesimo buco nell’acqua della crociata dei pm contro il fondatore di Forza Italia, anche se c’è da scommettere che ci riproveranno Resta da capire perché i tribunali, sempre pronti a far trapelare spifferi, stavolta abbiano tenuto il segreto. Che c’entri il referendum?

E due. Dopo il castello di balle su Nicole Minetti, crolla anche quello su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, indagati a Firenze per la strage mafiosa del 1993. Il giudice per le indagini preliminari del capoluogo toscano ha infatti deciso l’archiviazione delle accuse contro l’ex capo di Publitalia (il Cavaliere era già uscito dall’inchiesta due anni fa, dopo la morte), con la motivazione che «mancano elementi concreti che provino contatti o rapporti diretti con Cosa nostra».

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Schiacciò il rapinatore: chiesto ergastolo. L’investitore di Modena rischia meno
Imagoeconomica
La pena massima chiesta per la donna che inseguiva il suo scippatore è un controsenso.

Vi ricordate l’imprenditrice balneare Cinzia Dal Pino, 65 anni? La sera dell’8 settembre 2024, a Viareggio, in una strada di un rione della cittadina passò più volte sul corpo di Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni, che stava camminando su un marciapiede, accusato di averla derubata della borsa. In realtà il furto c’era stato poco prima all’uscita di un ristorante e la scena fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Le immagini fecero il giro di tutte le televisioni, ma non quelle della rapina bensì quelle del successivo inseguimento. Per questa donna accusata di omicidio volontario con aggravanti di crudeltà, minorata difesa della vittima, futili motivi e ricorso a mezzo insidioso, la pm ha richiesto l’ergastolo dopo l’esito positivo della perizia psichiatrica.

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Ente gestisce milioni per i magistrati. Ma non era sciolto?
Corte di Cassazione (Ansa). Nel riquadro, l'avvocato Romolo Reboa
Al quinto piano della Cassazione hanno sede (gratis) l’Anm e una fondazione che vale 15 milioni abolita, sulla carta, nel 2010.

Sono un avvocato e ho ricevuto un incarico professionale da parte del Comitato nazionale per il Sì: accertare se il Comitato per il No promosso dall’Anm occupi il sesto piano del Palazzaccio in virtù di un provvedimento amministrativo e se esso e la pur prestigiosa associazione privata che lo ospita paghino degli oneri per la concessione.

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Ong salvate ancora una volta da un giudice
Sea Eye 5
Ministero dell’Interno condannato dal tribunale di Ragusa per il fermo della Sea Eye 5. Accolto il ricorso degli attivisti tedeschi. Le autorità italiane indicarono Taranto come porto sicuro in cui attraccare, ma il comandante pretese di sbarcare a Pozzallo.

Le Ong in tribunale la fanno di nuovo franca. Questa volta a Ragusa, dove il giudice civile Rosanna Scollo ha annullato l’ennesimo fermo amministrativo, accogliendo l’opposizione presentata dalla Sea Eye 5 contro il provvedimento disposto dalla Prefettura: fermo di 20 giorni nel porto di Pozzallo, dove la nave era attraccata il 16 giugno del 2025, cancellato e spese di lite (518 euro), oltre ai compensi legali (2.000 euro), a carico del ministero dell’Interno. Per la toga siciliana, «la condotta» della Ong risulterebbe «conforme alla normativa vigente, non essendosi la nave arbitrariamente rifiutata di fornire informazioni o di osservare indicazioni, bensì essendosi limitata a rappresentare la situazione concreta».

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Le Firme

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