chiesa e fede

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Perché il «diritto» si oppone al potere. La lezione di Prevost a Chiesa e politici
Papa Leone XIV (Getty Images)
Davanti alle Cortes, il Papa ha citato la Scuola di Salamanca, fucina di studiosi che ha gettato le basi per lo «ius gentium».

Il discorso di Leone XIV, pronunciato innanzi al Parlamento spagnolo, rende la figura del Papa quella di un gigante spirituale e intellettuale. Del resto è un agostiniano, non va mai dimenticato: negli scritti di Sant’Agostino, il fondatore del suo ordine, c’è una delle sintesi più importanti dell’Occidente tra intelligenza, fede, spiritualità e mistica.

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La religione fa bene al Pil
iStock
All’origine del capitalismo non c’è il protestantesimo, come credeva Weber, ma gli ordini cistercensi, che hanno diffuso sul territorio vocazione al lavoro duro e parsimonia. Da tempo i sociologi hanno mostrato come la fede cattolica aumenti la produttività del singolo. Ora altri studi iniziano a misurarne l’impatto complessivo sulla società. E hanno scoperto che vale centinaia di miliardi.
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Con la prima enciclica Leone denuncia la dittatura invisibile degli algoritmi
Leone XIV (Ansa)
Lunedì prossimo esce «Magnifica humanitas»: indicherà i rischi della tecnica postumana, tra guerra, povertà e controllo sociale.

Una «enorme forza invisibile che coinvolge tutti»: è così che Leone XIV concepisce l’IA, alla quale, come ampiamente annunciato, ha deciso di dedicare la sua prima enciclica, Magnifica humanitas.

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L’ateismo dogmatico mi ha convinto che Dio esiste (nonostante il dolore)
Chi non crede vuol spiegare tutto con Darwin, ma la Sacra Sindone va oltre la scienza.

Viene spesso spacciata per dogma la teoria di Darwin. Gli anti darwinisti sono trattati da deficienti, terrapiattisti e bigotti. In realtà non sono pochi i pensatori che hanno osato discutere alcuni aspetti della teoria di Darwin: essa è intoccabile perché è il pilastro che sostiene in maniera pseudoscientifica l’ateismo.

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La Cei: «C’è da evangelizzare l’Italia»
Matteo Zuppi (Imagoeconomica)
I vescovi si accorgono che nella nostra società «la fede non può più essere data per scontata. Serve una conversione missionaria». Manca solo un po’ di autocritica.

Si è tenuta a Roma, dal 23 al 25 marzo, la sessione primaverile del Consiglio episcopale permanente, sotto la guida del suo presidente, il cardinale e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi.

Tra i temi dibattuti dai presuli, secondo il comunicato finale, i vari conflitti che «insanguinano diverse regioni del mondo», «l’indebolimento del diritto internazionale», le «divisioni che lacerano il tessuto civile» con un focus sulla «fatica delle comunità» cristiane, malgrado la positiva «sete di speranza».

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