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Finalmente ci si mette a studiare don Giussani

Finalmente ci si mette a studiare don Giussani
Don Giussani (Ansa)
A 21 anni dalla scomparsa, e a poche settimane dalla conclusione della fase diocesana della causa di beatificazione, nasce un Centro internazionale dedicato al fondatore di CL. Che chiude anni di distanza degli ambienti accademici dal suo pensiero.

«Quando [nel 1954 don Luigi] Giussani lasciò la docenza teologica per dedicarsi a tempo pieno ai ragazzi del liceo Berchet di Milano, non aveva il convincimento di iniziare qualcosa di inedito. Voleva semplicemente far conoscere in maniera più efficace, più coerente, più persuasiva il cristianesimo di sempre agli adolescenti che gli si presentavano». Con queste parole il cardinale Giacomo Biffi, amico personale di don Giussani (1922-2005), descrive in modo plastico l’opera del prete brianzolo per cui il prossimo 14 maggio sarà dichiarata conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione.

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«In Lombardia 20.000 posti in bilico». L’allarme inascoltato sul Green deal
Guido Guidesi (Ansa)
L’assessore Guido Guidesi sul caso Volkswagen: «Lo dicevo nel 2021». Vannia Gava: «Diversificare».
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«I prezzi del petrolio sono crollati. Pure la benzina può calare di più»
Adolfo Urso (Imagoeconomica)
Il ministro Urso convoca le compagnie petrolifere perché «i prezzi dei carburanti possono ancora scendere», spiega in un’intervista alla Verità. Sullo scenario internazionale dice: «L’intesa Usa-Iran rischia di saltare in ogni momento». Sulla Ue: «È questo il tempo delle riforme. Il Grande Freno è la burocrazia di Bruxelles».
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Archiviati i gironi, il Mondiale entra nella fase a eliminazione diretta. L'Argentina è la grande favorita del lato basso del tabellone e, sulla carta, ha il percorso più agevole verso la semifinale. Più tortuoso invece il cammino delle big europee, con Francia, Germania, Spagna e Portogallo destinate a eliminarsi a vicenda.

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«I green pass sono totalitari e dividono le persone»
Il vicegarante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni (Imagoeconomica)
Il vicegarante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni: «Il politicamente corretto è un filtro che decide in anticipo chi può parlare e chi deve essere escluso. Così si rischia la distopia».

Ginevra Cerrina Feroni è giurista, docente di Diritto costituzionale Italiano e Comparato all’Università di Firenze, ed è vicepresidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Ha appena pubblicato un saggio estremamente interessante intitolato Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del politicamente corretto (Rubbettino), che non potrebbe essere più attuale.

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