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Belgrado fu bombardata di nascosto e ora gli eredi di D'Alema fan la morale

Belgrado fu bombardata di nascosto e ora gli eredi di D'Alema fan la morale
Massimo D'Alema nel 1999 (Getty Images)
D’Alema dice di aver avvisato l’Aula dell’operazione in Serbia nel 1999. Vero, ma due giorni dopo le incursioni dei Tornado, partiti all’oscuro dei cittadini. Adesso però, per la sosta di alcuni jet, la sinistra urla allo scandalo.

Da quando è scoppiato il conflitto in Iran, la questione delle basi americane in Italia è tornata d’attualità. La sinistra, con il Pd in testa, vorrebbe che il governo negasse l’uso degli scali ai velivoli degli Stati Uniti, perché la Costituzione italiana ripudia la guerra e dunque anche gli aerei che decollano per bombardare Teheran dovrebbero essere ripudiati. Dal punto di vista politico le ragioni dell’opposizione si capiscono: più che preoccuparsi di ciò che accade in Persia, pensa a come sfruttare in funzione antigovernativa i timori di un’estensione del conflitto.

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Il governo pensi a famiglie e imprese
Getty Images
Da tempo immemore i cittadini aspettano il taglio delle accise, ma non perdoneranno che si sfruttino ancora i conflitti mondiali per giustificare speculazioni sulla benzina.

Quando iniziano a parlare troppo significa che di concreto non c’è nulla. Ebbene, sul versante dei rincari dei carburanti, gli italiani rischiano di farsi fare il pieno di parole e di promesse dal governo. Bastavano poche parole: «Abbiamo già sguinzagliato la Guardia di Finanza e vediamo chi fa il furbo. Mandateci le segnalazioni».

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Gli Usa: «L’Iran si arrenda, il regime resti»
Donald Trump (Ansa)
Trump esporta il Maga: «Teheran scelga leader più accettabili, poi lavoreremo con gli alleati per rifare il Paese grande e ricco». Rubio agli omologhi arabi: «Il conflitto durerà diverse settimane, puntiamo solo al cambio della dirigenza». È un monito a Bibi?

Donald Trump è tornato a parlare di come vede il futuro politico-istituzionale dell’Iran. «Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non ci sarà la resa incondizionata!» ha affermato ieri su Truth, per poi aggiungere: «Dopo di che, e dopo la selezione di un leader grande e accettabile, noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner lavoreremo instancabilmente per salvare l’Iran dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai».

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La guerra trascina Beirut nell’abisso. Israele: uccisi 70 membri Hezbollah
Ansa
  • Raffica di raid aerei e scontri a fuoco tra l’Idf e i miliziani filo iraniani a Sud della capitale: 500.000 sfollati. Distrutta una sede che finanziava i terroristi di Hamas. Il premier libanese: «Rischiamo una catastrofe».
  • Smart working per il post Khamenei. Il Consiglio direttivo, chiamato a organizzare il voto sulla nuova Guida suprema, opera da remoto temendo attacchi. Atenei chiusi. L’Azerbaigian ritira i diplomatici.

Lo speciale contiene due articoli.

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L’Ungheria espelle sette ucraini carichi d’oro
Viktor Orbán e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Nuove scintille tra Kiev e Budapest dopo il caso delle minacce di Zelensky a Orbán: intercettati due furgoni blindati con dentro 80 milioni di dollari. A bordo dei funzionari della banca statale del Paese confinante. Sospetti su riciclaggio e infiltrazioni.
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