Leone «mette in riga» sulla liturgia e rilancia su famiglia ed educazione
Il Papa ammonisce sugli abusi post conciliari. Poi indica la via per una società più giusta.
Il Papa ammonisce sugli abusi post conciliari. Poi indica la via per una società più giusta.
Leone XIV visita San Marino, la kermesse di CL e la città di Rimini. In Fiera 60.000 persone lo accolgono come una star. La missione per i cattolici: «Liberiamo l’educazione dall’ideologia, il lavoro dal profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte».
Il Papa accolto da migliaia di persone al Meeting di Rimini, 44 anni dopo Giovanni Paolo II. Nel suo intervento richiama Cl alla responsabilità e mette in guardia da ideologie, profitto e tecnologia «pervasiva e distruttiva». Poi l'appello ai giovani: «Il futuro è una promessa, non una minaccia».
Leone oggi vedrà due mostre e incontrerà il pubblico. Poi la messa al porto di Rimini.
All’Angelus di Ferragosto da Castel Gandolfo, il Papa prega per Terra Santa, Ucraina e Russia e ricorda la Colombia colpita dal terremoto. Poi l’invito a riscoprire una bellezza che non teme il tempo.
All’Angelus Leone XIV denuncia l’aumento delle vittime civili, compresi i bambini: «La guerra non fa che generare altra guerra. È tempo di fermare la spirale di violenza».
Il cuore dell’ultima enciclica del Santo Padre è la «magnificenza», una qualità umana che fa sì che nulla si impoverisca. E che preserva le diversità dall’appiattimento generale (e anche da quello digitale).
I vescovi distorcono Pio XII e lo stesso Prevost, che invoca interventi nei Paesi d’origine per indurre la gente a rimanere in patria. Intanto Riccardi insulta gli italiani che vogliono le espulsioni: «Come dei gattini ciechi».
A Lampedusa, Leone XIV si sottrae ai mantra sull’esodo africano. Raccomanda all’Ue politiche strategiche, denuncia la corruzione dei governi locali e le ingiustizie globali che alimentano i flussi. Anatema per i trafficanti: «Come briganti che percuotono a sangue».
Attese per oggi le nomine episcopali che causerebbero la scomunica dei tradizionalisti. Leone scrive alla Fraternità. La replica: «Ricucire è dovere, mediti prima di decidere».
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