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La Lagarde non tollera critiche al suo operato e se ne va stizzita
Christine Lagarde (Ansa)

Al Forum di Davos il governatore della Bce ha lasciato anzitempo la cena di gala, offesa dalle parole del segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, che aveva criticato duramente le scelte economiche e politiche adottate dall'Ue negli ultimi anni.

La cena di martedì sera al World economic forum di Davos, in Svizzera, deve essere andata di traverso alla presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde che ha lasciato frettolosamente l’evento di gala. A far alzare da tavola la numero uno della Bce sono state le parole del segretario statunitense al Commercio Howard Lutnick che ha sparato a zero sul Vecchio Continente e il suo sistema economico, definito come «sempre meno competitivo» sullo scenario globale.

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Dare dell’uomo a Brigitte Macron è un reato. Dieci condannati
Brigitte Macron (Ansa)
Il tribunale di Parigi pone fine ai pettegolezzi sul passato della première dame: «C’era la volontà di nuocere e insultare».

Dieci persone sono state condannate per aver pubblicato o diffuso sui social network e contenuti insultanti o che insinuavano dubbi sull’identità sessuale della première dame, Brigitte Macron. È stata sanzionata anche la pubblicazione e la condivisione su internet di rumor sulla differenza di età tra la moglie di Macron e il presidente transalpino (Emmanuel Macron è nato il 21 dicembre 1977, sua moglie il 13 aprile 1953). Le condanne emesse dal tribunale di Parigi sono comprese tra i quattro e gli otto mesi di carcere con la condizionale. Un condannato ha invece riportato una pena carceraria di sei mesi, senza misure alternative. Previsto anche il pagamento dei danni e degli interessi. Come indicato dal presidente del tribunale, Thierry Donnard, i prevenuti avevano la «volontà di nuocere la querelante» usando «termini malevoli, degradanti e insultanti» sulla «presunta pedocriminalità» della signora Macron. I giudici hanno anche ritenuto che gli insulti e le affermazioni dirette via internet alla moglie del leader transalpino «hanno avuto l’effetto di degradare le condizioni di vita di Brigitte Macron» e che «l’alterazione della sua salute fisica e mentale era effettiva».

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Macron fa l’artista per aver visibilità e spazza via le vetrate di Notre-Dame
Ansa
Sono in mostra al Grand Palais le nuove finestre moderne che il presidente francese vuole a tutti i costi mettere al posto di quelle ottocentesche, risparmiate dal rogo del 2019. Nonostante un coro di proteste.

La sostituzione delle vetrate di Notre-Dame «s’ha da fare», lo ha deciso Emmanuel Macron. E così, da ieri, è possibile vedere il modello a grandezza naturale delle sei future vetrate realizzate dall’artista Claire Tabouret. Le opere sono esposte al Grand Palais sugli Champs Elysées.

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