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Oggi a Lione la marcia per Quentin. Ma i nazionalisti temono infiltrazioni

Oggi a Lione la marcia per Quentin. Ma i nazionalisti temono infiltrazioni
Ansa
Il ministro dell’Interno ammette il corteo in memoria dello studente di destra picchiato a morte dagli antifa. Bardella (Rn) invita i suoi a restare a casa per evitare accuse in caso di tensioni: «Organizzazione incerta».

Lione tornerà a essere, almeno per oggi, la capitale delle Gallie perché è in questa città che, nel pomeriggio, si terrà la marcia in omaggio a Quentin Deranque, il ventitreenne morto il 14 febbraio scorso dopo essere stato linciato da un gruppo di antifa de La Jeune Garde. Nelle ultime 24 ore sui media transalpini non si è quasi parlato d’altro.

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Bruxelles avverte Magyar: «Vogliamo una rapida svolta sul prestito all’Ucraina»
Péter Magyar (Ansa)
Pressing della Commissione: se Budapest revoca subito il veto potrà avviare l’iter per ottenere i 37 miliardi congelati. Nel pacchetto anche altre sanzioni alla Russia.

L’accordo sul prestito da 90 miliardi di euro che serve all’Ucraina sembra più vicino e l’europeismo di Péter Magyar sarà soppesato in base al suo via libera. Il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, lo va ripetendo da mesi: «Onoreremo gli impegni, in un modo o nell’altro», presi con Kiev, e l’esito del voto in Ungheria fa bene sperare che il veto di Orbán si trasformi in un brutto ricordo per Bruxelles.

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Dalla crisi nello Stretto di Hormuz alle tensioni su Trump, fino agli scandali e alla politica interna, l’America tra guerra, economia e instabilità.

La Commissione condanna la Fondazione e chiude i rubinetti: «Revocati 2 milioni di euro». Fatale lo stand di Mosca a Venezia: «Quei soldi devono promuovere valori europei». Governo muto, Buttafuoco resta solo.

In mezzo a una crisi globale che fa tremare i polsi, cosa fa l’Unione europea? Punta il mirino contro la Biennale di Venezia e spara: niente più fondi alla Fondazione, «colpevole» di aver consentito alla Russia di aprire le porte dello stand di cui è proprietaria (come ogni Paese è proprietario dei propri spazi espositivi).

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Dal referendum alle leggi popolari. La Cgil prepara il lancio di Landini
Maurizio Landini (Ansa)
Pronte proposte su sanità e appalti, utili solo a favorire una candidatura del segretario.

Ci risiamo. Dopo aver promosso cinque referendum sul lavoro miseramente falliti per mancato raggiungimento del quorum, dopo aver partecipato attivamente alla campagna referendaria sulla giustizia, la Cgil insiste nelle iniziative politiche.

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