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L’agente di Rogoredo conferma: «Ho sparato perché avevo paura»
Ansa
Dubbi dopo la testimonianza dei colleghi. Piantedosi: «Compiaciuto: si fa chiarezza».

Dopo gli interrogatori degli altri quattro agenti coinvolti (a cui sono stati sequestrati tutti i cellulari), l’assistente capo C.C. mantiene ferma la propria versione dei fatti nell’inchiesta sulla morte del pusher marocchino Abderrahim Mansouri, avvenuta il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo durante un’operazione antidroga. Accusato di omicidio volontario, continua a ribadire ciò che ha detto fin dal primo interrogatorio: «Ho sparato perché avevo paura». Lo ha ripetuto anche nelle ultime ore al suo difensore, l’avvocato Pietro Porciani, dopo che sono emersi nuovi elementi sugli interrogatori dei colleghi presenti quella sera, oggi indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso.

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Hanno più paura dei poliziotti che di ladri e di spacciatori
Ansa
«Noi non li vogliamo», dice senza mezzi termini Beppe Sala, sindaco di Milano. Di chi parla? Degli spacciatori che infestano il boschetto di Rogoredo, zona tra le peggio frequentate del capoluogo lombardo dove l’altra sera un marocchino è stato ucciso durante un controllo antidroga? No, il primo cittadino della città italiana con il maggior numero di reati - da anni al top per furti, rapine e stupri - parla degli agenti dell’Ice, la polizia americana antimmigrazione. Dopo i fatti accaduti in Minnesota e la notizia che alcuni funzionari federali scorteranno la delegazione degli Stati Uniti ai giochi olimpici, Sala si dice preoccupato: «La popolazione di Milano non li accetterà. Questa è una milizia che uccide e io non mi sento tutelato da Piantedosi».
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«Noi non li vogliamo», dice senza mezzi termini Beppe Sala, sindaco di Milano. Di chi parla? Degli spacciatori che infestano il boschetto di Rogoredo, zona tra le peggio frequentate del capoluogo lombardo dove l’altra sera un marocchino è stato ucciso durante un controllo antidroga? No, il primo cittadino della città italiana con il maggior numero di reati - da anni al top per furti, rapine e stupri - parla degli agenti dell’Ice, la polizia americana antimmigrazione. Dopo i fatti accaduti in Minnesota e la notizia che alcuni funzionari federali scorteranno la delegazione degli Stati Uniti ai giochi olimpici, Sala si dice preoccupato: «La popolazione di Milano non li accetterà. Questa è una milizia che uccide e io non mi sento tutelato da Piantedosi».
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