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Con Leone un Papa torna al Meeting
Papa Leone XIV (Ansa)
Prima di lui ha presenziato alla convention di Rimini solo Giovanni Paolo II. In estate «tour» di Prevost in Italia: tomba di Sant’Agostino, Terra dei Fuochi e Lampedusa.

Dopo quarant’anni un altro Papa prenderà parte al Meeting per l’amicizia tra i popoli, l’incontro che dal 1980 alcuni amici di Rimini vollero cominciare ad organizzare per una fede che si faceva cultura. Come insegnerà proprio Giovanni Paolo II nell’agosto del 1982 - quando fu appunto il primo Papa a partecipare al Meeting di Rimini - , l’esperienza nata e sviluppata nell’alveo del movimento di Comunione e Liberazione che da allora rappresenta forse l’appuntamento estivo più importante non solo per chi vive la fede e appartiene al movimento, ma anche per il mondo culturale e politico non solo italiano.

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Inizia la Quaresima e la chiesa diventa una moschea aperta per il Ramadan
Nel riquadro le Stalle Rosse, di proprietà della parrocchia di Staranzano in provincia di Gorizia (IStock)
  • Decisione choc della diocesi di Gorizia per Monfalcone, città in cui gli stranieri rappresentano oltre il 30 per cento degli abitanti.
  • A Genova una dirigente chiede maggior inclusione per il mese sacro degli islamici.

Lo speciale contiene due articoli.

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Da un film censurato, migliaia di conversioni
È uscito in Francia e parla del Sacro Cuore di Gesù. Giornali e tv si rifiutano di recensirlo, molte sale non vogliono proiettarlo. Eppure col passaparola è diventato un caso nazionale e molti spettatori, dopo averlo visto, hanno cambiato vita. Bisogna portarlo anche qui.

«La natura aborre il vuoto» (dal latino: natura abhorret a vacuo) è un principio aristotelico che afferma che la natura tende a colmare ogni spazio vuoto, negando l’esistenza del vuoto assoluto. In realtà gli esperimenti di Torricelli e Pascal dimostrarono l’esistenza del vuoto (e del suo opposto, la pressione atmosferica). Il principio non è valido in fisica, ma in antropologia: è un principio filosofico che si applica alla civiltà dell’uomo. «Il solo principio che abbia fatto l’Europa, che le abbia conferito l’unità o almeno un ideale di unità, è il principio cristiano.

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I vescovi tornano a predicare il No. Il vice di Zuppi «sposa» la toga rossa
Monsignor Francesco Savino (Imagoeconomica)
Monsignor Francesco Savino, numero 2 della Cei, sarà al congresso anti Nordio curato da Magistratura democratica. Altro che imparzialità: in passato aveva fatto politica contro l’autonomia differenziata ed era pro immigrati.

All’inizio di febbraio monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio e vicepresidente Cei per il Sud, ha concesso una lunga intervista a Informazione Cattolica parlando del referendum sulla giustizia ed è apparso molto determinato: «La Chiesa non dà indicazioni di schieramento, ma richiama ciascuno al senso di responsabilità civica», ha detto. «Quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi su passaggi che toccano l’architettura istituzionale, la partecipazione non è facoltativa. Andare a votare significa prendersi cura della casa comune senza delegare ad altri. E farlo con maturità civica: non per appartenenza, ma dopo una informazione seria e una comprensione reale dei contenuti e delle implicazioni in campo».

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L’angelo-Meloni val bene una censura. Volto sparito per volere della... Curia
Il volto dell'angelo con le fattezze di Giorgia Meloni rimosso dall'affresco di San Lorenzo in Lucina (Ansa)
Assecondati i capricci della sinistra sul cherubino somigliante al premier all’interno di una basilica romana Il restauratore elimina la testa: «Me l’ha detto il Vaticano». Ma quanta ipocrisia sull’uso improprio del sacro.

Neanche dipinta sul muro, e non è una metafora. Il Vaticano ha assecondato l’urgenza fisiologica della sinistra italiana e al grido «Vade retro Giorgia» ha imposto di oscurare al volo il volto dell’angelo nella cappella di San Lorenzo in Lucina a Roma, accostato (con qualche ragione) al profilo della premier Meloni. Ieri, evidentemente così terrorizzato da perdere il sonno e la faccia (la sua), il restauratore Bruno Valentinetti ha preso il pennello e ha tirato due mani di calce sul cherubino cancellandone le fattezze per non avere ulteriori grane dai datori di lavoro in tonaca.

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