La Cei «riprende» i cappellani militari. Meglio benedire toghe rosse e Ong?
Voleva andare all’evento di Magistratura democratica per spingere il No al referendum sulla giustizia e a difesa dei «valori costituzionali» presuntamente messi in pericolo.
Voleva andare all’evento di Magistratura democratica per spingere il No al referendum sulla giustizia e a difesa dei «valori costituzionali» presuntamente messi in pericolo.
Il capo Cei: «Noi liberi dalla politica». Però celebra il No come eredità dei costituenti.
Jim Ratcliffe, patron del Manchester United, tuona contro l’immigrazione. E persino i rider stranieri dicono: «Siamo troppi». Ma la Cei non ci sente.
Don Camillo è sconsolato. Davanti a lui c’è don Francesco, detto don Chichì, il prete arrivato a rivoluzionare la parrocchia. Sono gli anni del Concilio Vaticano II e l’obiettivo è quello di «demistificare». Via il grande Crocifisso dell’altare maggiore, quindi.…
Secondo il sondaggio realizzato da Alessandra Ghisleri per La Stampa, la metà degli italiani solidarizza con la famiglia del bosco. Il 44% degli interpellati nella rilevazione sostiene che i giudici del Tribunale dei minori dell’Aquila siano intervenuti andando oltre i…
Il cardinale Matteo Zuppi, in tv, svela la fonte d’ispirazione della sua dottrina sociale sui migranti: gli «industriali dell’Emilia-Romagna». Ai quali fa comodo la manodopera a buon mercato, che riduce le paghe medie. Così poi la sinistra può invocare il salario minimo...
La votazione del Sinodo, che sdogana i movimenti gay, non agita solo l’ala conservatrice della Chiesa, ma anche i moderati. Monsignor Paccosi: «Forzature e proposte tendenziose». Zuppi conferma di essere orfano di Bergoglio e di ignorare Leone.
L’Assemblea sinodale chiede che «la Cei sostenga le giornate contro l’omofobia organizzate dalla società civile» e che «le Chiese locali promuovano il riconoscimento delle persone omoaffettive e transgender, superando discriminazioni in ambienti ecclesiali».
Il cardinale, con il benestare di Prevost, sgretola uno dei diktat più contestati di Francesco che vedeva come fumo il rito antico.
Domani i vescovi voteranno un testo pro Lgbtq che ribalta le fondamenta della Chiesa. Un ritorno alla confusione bergogliana che la base di devoti e clero vuol contrastare.
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