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Agli impianti atomici si rimproverano stragi da 2.700 morti, ma i conti non tornano.

Qualunque attività umana comporta rischi. Oltre a quelli intrinseci, c’è l’errore umano e questo non si può escludere se non eliminando l’uomo. Una tra le nostre più importanti attività è la produzione d’energia elettrica e vogliamo confrontare i rischi delle varie tecnologie, confrontando i decessi da esse causati.

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Ora basta risarcire i delinquenti
Modena, i soccorsi ai feriti investiti dall'auto di Salim El Koudri (Ansa)
È arrivato il momento che una legge stabilisca che chiunque compia dei delitti non possa reclamare indennizzi: gli elettori la appoggerebbero. A buon intenditor...

La strage di Modena mi induce a riproporre l’istituzione di un articolo di legge del seguente tenore: «Chiunque, nell’atto di compiere un’azione delittuosa e violenta contro la persona o la proprietà altrui, subisce un danno alla propria persona, non può chiedere il risarcimento per quel danno». Non sono un giurista, cosicché la formulazione può essere ingenua, se non da incompetente; prendete quel che scrivo come proposta di un’idea, che tecnici e giuristi saprebbero ben incardinare in modo coerente e non contraddittorio con altre norme, eventualmente cambiando quest’ultime.

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Fonti fossili e uranio pilastri elettrici. Ora basta illudersi con la transizione
iStock
L’immissione di CO2 non aumenta l’effetto serra, tutt’altro: migliora la vegetazione. E i rifiuti radioattivi sono irrilevanti.

I combustibili fossili e l’uranio, pur fornendo i 3/4 del fabbisogno mondiale di energia elettrica, sono le fonti più osteggiate al mondo: come sputare nel piatto dove si mangia.

Nella combustione del carbone - costituito principalmente da carbonio, C - questo reagisce con l’ossigeno dell’aria (O2) e produce anidride carbonica, CO2. Nella combustione del gas naturale, costituito principalmente da metano, CH4, questo reagisce con l’ossigeno e produce anch’essa CO2 (oltre che acqua, sotto forma di vapore). Infine, quella di fissione dell’uranio, U, è una reazione nucleare, dove si sparano neutroni contro l’uranio, il cui nucleo, colpito dal neutrone, si rompe in due altri nuclei (X e Y, diciamo). Tutte le reazioni dette sono «a catena»: è, questo, un tecnicismo, ma è talmente cruciale che non posso astenermi dal menzionarlo, anche se mi fermo qui. E tutte producono calore, cioè energia termica, che è il vero prodotto d’interesse, perché è questa che viene trasformata in energia elettrica, cioè corrente elettrica.

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