Cambiamento climatico, le basi degli allarmi green? Opinioni
Facendo la media fra tutti i valori di temperatura registrati dalle stazioni meteo del mondo, il dato non è univoco. A seconda di come viene preso, fa più caldo o freddo.
Facendo la media fra tutti i valori di temperatura registrati dalle stazioni meteo del mondo, il dato non è univoco. A seconda di come viene preso, fa più caldo o freddo.
Libro nel mirino: vietato affermare che esiste un dibattito sul riscaldamento globale.
Il Comune di Belluno difende il tomo che l’inquisizione green voleva mettere all’indice
Giorgio Giacchetti accusato di negazionismo da Pd e accademici dopo la diffusione di sue memorie che imputano il riscaldamento a fattori astronomici, non umani. «È la natura del nostro pianeta, lo dice la scienza. Contro di me una tempesta».
È il tempo del coraggio, inutili gli Accordi di Parigi: pure gli scienziati hanno dubbi sull’allarme emissioni.
L’esperta Annalisa Bracco ammette che su El Niño e soglie di riscaldamento ci sono solo ipotesi.
Pare non vi sia alcuna differenza tra «Corriere» e «Repubblica», i quali insistono con la teoria del riscaldamento globale causato dall’uomo, senza però fornire prove scientifiche a sostegno di questa tesi. Il loro unico obiettivo è prendersela con i «negazionisti».
Elly Schlein propone la riforestazione come a Medellín (che si trova però 1.500 metri) e il taglio della CO2 (che non incide sul riscaldamento).
Secondo loro ogni Paese a turno si riscalda il doppio degli altri È una balla pure che ci sia unanimità scientifica sul fenomeno.
Il «Corsera» e l’Accademia dei Lincei hanno dato vita all’ennesimo «confronto» a senso unico. «Sulle cause umane del riscaldamento del pianeta il dibattito è chiuso», dice il ritornello. Demolendo il metodo scientifico.
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