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Putin apre un altro fronte ucraino. La Nato risponde spaccandosi

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Tank russi in esercitazione (Ansa)
Mosca ammassa nuove truppe al confine, stavolta in Bielorussia. Boris Johnson invia a Kiev militari e tecnologie. La Germania invece si rifiuta di parlarne. Nonostante l’allarme Usa: «Attacco possibile in ogni momento».

A Vladimir Putin che mostra i muscoli anche in Africa non bastavano i guai in Kazakistan, Bielorussia (dove da qualche giorno soldati e mezzi russi sono impegnati in esercitazioni militari congiunte proprio ai confini con l’Ucraina), e in tutta l’Asia centrale, perché ha deciso di aprire - anche se sarebbe meglio dire riaprire - un nuovo fronte in Ucraina, già invasa nel 2014 (nelle sue regioni orientali) con la successiva annessione della Crimea.

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La leva tedesca è un pericolo: un giovane islamico su due simpatizza per il jihadismo
  • Nella Germania che vuole riarmarsi, cresce il numero di radicalizzati tra gli under 40. La Bundeswehr cerca nuovi soldati, ma così rischia di arruolare nemici dell’Occidente.
  • Il generale Battisti: «Le Forze armate di Parigi hanno adottato protocolli di sicurezza che non sempre funzionano. Gli europei sono restii a indossare la divisa, invece i Fratelli musulmani cercano di infiltrarsi nella società».

Lo speciale contiene due articoli.

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«Certe norme Ue? Un piano diabolico per deindustrializzare l’Europa»
Tommaso Foti (Imagoeconomica)
Il ministro Tommaso Foti denuncia la difficoltà di Bruxelles a superare l’ideologia green che ha condizionato i regolamenti: «Ma il settore dell’auto doveva ribellarsi. Anche la tassa Ets ci frena. E paghiamo l’abbandono del nucleare».
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Famiglia uccisa, il killer bengalese «agente» di un partito filo islamico
L'edificio dove è avvenuta la strage a Casalotti (Roma). Nel riquadro, Shahadat Hossain (Ansa)
Roma, Hossain era nel comitato estero del Bnp. Municipio rosso in festa dopo la strage.
Prosegue senza sosta la caccia a Shahadat Hossain, il bengalese di 43 anni ritenuto dagli investigatori l’autore della strage di Casalotti, a Roma. Dell’uomo sembra essersi persa ogni traccia dopo il triplice omicidio avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in un appartamento di via Montiglio, dove sono stati uccisi, a colpi di mannaia, Kamal Uddin Babul, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la figlia Islam Arowa. Gravemente ferito anche il figlio ventenne della coppia, unico sopravvissuto al massacro.
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 29 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 29 giugno con Carlo Cambi

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