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Putin apre un altro fronte ucraino. La Nato risponde spaccandosi

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Tank russi in esercitazione (Ansa)
Mosca ammassa nuove truppe al confine, stavolta in Bielorussia. Boris Johnson invia a Kiev militari e tecnologie. La Germania invece si rifiuta di parlarne. Nonostante l’allarme Usa: «Attacco possibile in ogni momento».

A Vladimir Putin che mostra i muscoli anche in Africa non bastavano i guai in Kazakistan, Bielorussia (dove da qualche giorno soldati e mezzi russi sono impegnati in esercitazioni militari congiunte proprio ai confini con l’Ucraina), e in tutta l’Asia centrale, perché ha deciso di aprire - anche se sarebbe meglio dire riaprire - un nuovo fronte in Ucraina, già invasa nel 2014 (nelle sue regioni orientali) con la successiva annessione della Crimea.

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Missili tra Iran e Israele: tregua in pericolo
Ansa
  • Avvertimento della Repubblica islamica dopo gli incessanti raid a Beirut. Lo Stato ebraico snobba gli appelli alla prudenza della Casa Bianca e colpisce un complesso petrolchimico: «Per ora cessiamo il fuoco, ma restiamo pronti a difenderci...».
  • L’allarme delle Agenzie mondiali: rischio di scorte strategiche di greggio al minimo entro luglio.

Lo speciale contiene due articoli

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Intesa offre 30,6 miliardi per Mps: «Nasce la seconda banca europea»
Carlo Messina (Ansa)
  • Messina lancia una Opas sull’istituto guidato da Lovaglio, puntando a valorizzare Mediobanca e la quota strategica in Generali. E riguardo la tassa sugli extraprofitti dice: «Non si torni ogni anno su questo tema».
  • Mef informato, ma «nessuno ha parlato con la Meloni». Il Monte: da Ca’ de Sass e Bpm proposte non sollecitate, le valuteremo.
  • Cimbri: «In campo per vincere, faremo un gruppo da 2 miliardi di utili. Da Castagna una lettera di un innamorato...»

Lo speciale contiene tre articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 9 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 9 giugno con Carlo Cambi

Dopo il primo turno, col trionfo non scontato a Venezia, il centrodestra la spunta a Lecco, Vigevano, Arezzo e Macerata. Il campo largo si consola con Chieti, Agrigento, Trani. Meloni: «Confermata la nostra forza». Tajani: «Battiamo il partito della patrimoniale».

Per usare un’espressione cara a Elly Schlein, segretaria pd, anche stavolta il campo largo non si è visto arrivare; nel senso che non è pervenuto. La partita dei ballottaggi di questa domenica e lunedì finisce in pareggio: tre a tre com’era iniziata. Il centrodestra, però, dopo la non scontata vittoria al primo turno a Venezia, ha qualche motivo di soddisfazione che manca alla coalizione sinistro-stellata.

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