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«Tachipirina contro il Covid? Mai fatti test»
Assunzione di farmaci (iStock)
  • La Angelini, produttrice del farmaco, conferma alla commissione d’inchiesta che nessun esame fu svolto per verificare l’efficacia del paracetamolo sui contagiati. Eppure il medicinale era il pilastro del protocollo di Speranza, insieme alla «vigile attesa».
  • Due mesi all’infermiera per «lesioni gravissime». Medico assolto, nessun risarcimento.

Lo speciale contiene due articoli

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Dimmi La Verità | Francesco Zaffini: «Finalmente anche l'Oms non parla più di Covid»

Ecco #DimmiLaVerità del 14 gennaio 2026. Il presidente della Commissione Sanità del Senato Francesco Zaffini: finalmente anche l'Oms non parla più di Covid.

Dichiarato nullo il Tso all’alunno che rifiutò la mascherina in aula
iStock
La Cassazione: «L’anticonformismo non è una malattia mentale Il trattamento coatto è lecito solo a protezione dell’individuo».

Cinque anni fa gli rovinarono la vita con un Tso, perché in classe non voleva indossare la mascherina durante l’emergenza Covid. L’allora diciottenne Valerio Tellenio, marchigiano, venne trattato come un pazzo e solo a fine 2025 è arrivata la parola fine a un accanimento vergognoso. La prima sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato «la nullità del trattamento sanitario obbligatorio», disposto nei confronti dello studente il 5 maggio 2021.

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Locatelli nega l’evidenza sui verbali del Cts
Franco Locatelli (Ansa)
L’ex presidente del Consiglio superiore di sanità smentisce in commissione di aver aggiunto le righe che consentirono gli open day vaccinali in cui morì Camilla, ma quelle frasi non trovano riscontro nelle registrazioni della riunione pubblicata dalla «Verità».

«Non vi è mai stata alterazione dei contenuti della discussione rispetto a quanto veniva riportato nel verbale» del Cts del 12 maggio 2021. Con la protervia di sempre, Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ex presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e del Comitato tecnico scientifico (Cts), lo scorso 16 settembre ha negato l’evidenza durante la seconda parte della sua audizione, appena desecretata, in commissione parlamentare d’inchiesta sull’emergenza Covid.

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Il Cts voleva tenere le scuole aperte. Fu Speranza a ordinare le chiusure
Roberto Speranza (Ansa)
Miozzo, coordinatore del Comitato: «La didattica a distanza e l’abbandono dei ragazzi mi terrorizzavano». Poi ammette: «Subissati da richieste che di sanitario avevano poco. Da noi solo pareri, decideva il governo».

«Io sono sempre stato un assiduo e feroce sostenitore della riapertura delle scuole, perché l’idea della didattica a distanza e dell’abbandono dei ragazzi nel loro contesto individuale e familiare mi terrorizzava. Credo di essere stato un buon profeta o forse un cattivo profeta, ahimè, perché il prezzo di quel lungo periodo di didattica a distanza l’abbiamo pagato, lo vediamo ancora adesso e lo vedremo nel prossimo futuro». La desecretazione dell’audizione in commissione Covid di Agostino Miozzo, già coordinatore del Comitato tecnico scientifico, offre l’ennesima occasione per rivangare l’ovvio (almeno per questo giornale e i suoi lettori): le misure di contrasto alla pandemia, benché rivestite di tecno-retorica, erano il frutto di una volontà squisitamente politica. Che dentro al Cts la chiusura delle scuole trovasse pareri tutt’altro che positivi, d’altra parte, era cosa ben nota. Non solo per i contenuti dei verbali trapelati già all’epoca, ma anche grazie alle carte dell’inchiesta di Bergamo.

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