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«Va in tv ma è pagato da Big Pharma». Bassetti querela il Codacons. E perde
Matteo Bassetti (Imagoeconomica)
Archiviata la causa intentata dal prof contro l’associazione dei consumatori, che ne contestava la presenza su Mediaset e Rai per i conflitti d’interessi. La gip: «Denuncia sproporzionata, è vero che abbia ricevuto fondi».

Negli ultimi giorni, complice l’allarme per alcuni casi di Hantavirus difficili da monitorare, l’infettivologo Matteo Bassetti è in grande spolvero sui social. Come ai tempi del Covid, la punta di diamante di quelle che all’epoca furono definite virostar è tornata a esternare con post come: «Mi raccomando continuate a seguire il delitto di Garlasco e la salute della famiglia del bosco, mentre il mondo evoluto si interroga su come rintracciare tutti i passeggeri che hanno avuto contatti con i casi di #hantavirus della nave Hondius. Sono 23, i passeggeri che erano sulla nave e sono scesi il 22 aprile. Questi hanno viaggiato tra stazioni e aeroporti e chissà quante persone hanno incontrato».

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La domanda cresce ma il settore presenta difficoltà, tra la volontà di Trump di ridurre i costi della sanità e il termine delle protezioni legali (-61 miliardi entro il 2030). Per chi non ha innovato, il destino è segnato.

Il settore farmaceutico in Borsa vive un paradosso: la domanda di cure esplode per l’invecchiamento della popolazione, ma i margini evaporano sotto i colpi della politica. Il vero «virus» per le Big Pharma ha un nome preciso: pressione sui prezzi.

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Nell’Italia dei tagli e di Big Pharma la salute non è più un diritto di tutti
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Austerità, business sulla pelle dei malati, promesse non mantenute: un libro racconta come siamo arrivati a consentire solo ai ricchi la possibilità di curarsi. Nel silenzio di chi loda la Costituzione più bella del mondo.

Cara Natasha, quando ho scritto il mio primo libro, ormai tanti anni fa, chiesi al mio editore: «A chi facciamo fare la prefazione?». Lui mi rispose: «A nessuno». Da allora mi sono convinto che le prefazioni siano proprio inutili, un esercizio narcisistico di qualche trombone, un riempitivo di pagine che è bene saltare a piè pari per andare subito laddove c’è il succo. Per questo mi ero ripromesso di non scriverne più. Per non passare per trombone, e per non fare esercizi di narcisismo: di quelli ne faccio già fin troppi, sarebbe meglio fare qualche esercizio per gli addominali, piuttosto. Però quando tu e Lorenzo Bertocchi, che ha voluto questo libro, mi avete chiesto una Prefazione, non ho saputo dire di no. Un po’ per la stima che ho per voi. Un po’ perché i «ladri di salute» li sento miei, dal momento che quel titolo è nato e cresciuto dentro Fuori dal Coro. E mi sarebbe sembrato di tradire un po’ noi stessi se avessi negato queste poche righe, pur continuando a pensare che siano del tutto inutili.

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Hanno preso miliardi per i vaccini. Adesso Pfizer & C. ci alzano i prezzi
Albert Bourla, ceo di Pfizer (Ansa)
  • L’amministrazione Usa ha imposto un taglio ai costi dei medicinali salvavita. Così Bourla, capo del colosso, si è messo alla guida della cordata intenzionata a rifarsi aumentando le tariffe in Europa. Che stavolta tace...
  • L’ex direttore generale dell’Agenzia delle dogane nega violazioni sull’import di mascherine nel 2020. Ma in Aula narra di aver dovuto bloccare gli scali: gli «amici» ci fregavano i dispositivi.

Lo speciale contiene due articoli.

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La vera prevenzione al di là di Big Pharma
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Quattro esperti indicano la via per aggiustare le derive nefaste della medicina: si è ridotto tutto a farmaci ed esami strumentali (spesso sbagliati o inutili), dicono, ignorando fattori decisivi come lo stile di vita, l’alimentazione e l’infiammazione cronica.

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