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Bergoglio decapita la Sanità vaticana afflitta da scandali e lotte di potere

Bergoglio decapita la Sanità vaticana afflitta da scandali e lotte di potere
Jorge Bergoglio (Ansa)
  • Guerra sui fondi tra Apsa, la banca centrale della Santa Sede, e Governatorato. Intanto 28 infermieri ci rimettono il posto.
  • Rinnovato il Consiglio per l'Economia della Santa Sede. Sette i laici, sei sono donne.

Lo speciale contiene due articoli.

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Calenda-Formigli, duello infinito sull’ospitata a «Piazzapulita»
Carlo Calenda (Ansa)
Il senatore contro il conduttore: voleva garanzie che attaccassi la Meloni sulla manovra.

La polemica più aspra delle ultime ore del 2025 vede come protagonisti il leader di Azione Carlo Calenda e il conduttore di Piazzapulita, programma di La7, Corrado Formigli. Un botta e risposta tramite social che, almeno a quanto affermato dai protagonisti, potrebbe avere uno strascico in tribunale.

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Chi si oppone alla riforma Nordio vuole la dittatura delle correnti
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (Ansa)
Se la Costituzione non vieta esplicitamente le carriere separate, la decisione finale spetta al Parlamento. Intanto, con l’attuale rappresentanza organizzata, si condizionano l’autonomia e gli equilibri nel Csm.

Gaetano Azzariti dell’Università La Sapienza di Roma ha detto no alla riforma per due motivi. Primo motivo: la Costituzione non contiene alcun principio che imponga o al contrario escluda le carriere separate fra i magistrati. Sicché - conclude il professore - se la Costituzione dice «nì» perché separare? Risposta uguale e contraria: se la Costituzione dice «nì», perché non separare?

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La strage degli innocenti
Getty Images
  • Un incendio improvviso divora un locale esclusivo di Crans-Montana, tempio dello sci, durante la festa di Capodanno frequentata da under 17. Quasi 50 vittime, però riconoscere i corpi è complicato. Un centinaio i feriti con gravi ustioni, trasferiti pure a Milano.
  • Farnesina al lavoro per gestire l’emergenza e dare tutte le informazioni possibili ai parenti. Bertolaso: «Stiamo facendo un censimento per capire quanti sono coinvolti». Meloni: «Sto seguendo la situazione».
  • Le candeline avrebbero innescato il «flashover», la propagazione fulminea delle fiamme.
  • Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia subito in campo per assistere la Confederazione. Primi trasferimenti a Milano. Musumeci: «Siamo pronti alla mobilitazione nazionale».

Lo speciale contiene quattro articoli.

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Mattarella parla di tutto ma non della realtà
Sergio Mattarella (Ansa)
Al posto di pensare al futuro, il capo dello Stato ha fatto un’inutile predica sul passato. Tornando addirittura alla fondazione della Repubblica. E per strizzare l’occhio ai ragazzi, ha trascurato l’allarme delle forze dell’ordine sulla violenza giovanile.

Marcello Veneziani su questo giornale aveva suggerito un argomento per il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Ovviamente, invece di mettere al centro del suo intervento il futuro che ci attende, il capo dello Stato ha preferito parlare del passato. Così, se c’era un modo per evidenziare la distanza che regna fra la più alta carica del Paese e le sfide che attendono gli italiani nel 2026, diciamo che Sergio Mattarella lo ha trovato. Il suo messaggio, interamente improntato sulla nascita della Repubblica, sarebbe andato bene in un libro di storia, non certo in un discorso al Paese in vista dei problemi con cui ci dovremo confrontare. Purtroppo la predica inutile del Colle è un format (che riconosco non essere stato inaugurato dall’attuale inquilino del Quirinale) a cui siamo abituati da anni, e dunque quella del 31 dicembre, come il panettone e lo spumante, fa ormai parte delle tradizioni, anche se meno gradevole delle altre due.

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