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L'incontro, il bacio e l'alba nel gazebo. L'audio dell'interrogatorio di Ciro Grillo

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Pubblichiamo per la prima volta l’audio originale dell’interrogatorio reso da Ciro Grillo, oggi ventiduenne, davanti al procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso. Era il 5 settembre 2019 e il giorno dopo Giuseppe Conte avrebbe giurato al Quirinale per dare vita al governo giallorosso. In quelle ore Giuseppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 stelle, aveva, però, anche altro a cui pensare. Ci riferiamo alle disavventure giudiziarie del figlio più piccolo, accusato insieme con tre amici, tutti nati nel 2000, di aver violentato in due diversi momenti la coetanea italo-norvegese S.J. nell’appartamento dove i ragazzi stavano trascorrendo le vacanze a Porto Cervo.

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Mentre Sempio entra nel mirino degli inquirenti, la figura di Stasi torna in discussione. Se gli elementi contro Sempio dovessero concretizzarsi, lo Stato italiano si troverebbe davanti a un cortocircuito giuridico senza precedenti.

Con la partecipazione di Cuno Jacob Tarfusser e Benedetta Giacinti.

Ci risiamo: il Pd vuol mangiare la CO2
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Comune di Piacenza ed Emilia-Romagna sprecano denaro in un progetto per catturare anidride carbonica. Meglio sarebbe investire quei soldi in soluzioni contro le alluvioni.

Consigliereste oggi il fumo di sigaretta adducendo che fa bene ai polmoni? Nei primi decenni del Novecento fumare era pubblicizzato e consigliato contro l’irritazione alla gola. Lo stesso, consigliereste oggi l’uso della margarina al posto del burro? Per decenni le massaie hanno sostituito il burro - un alimento che, se usato con moderazione, è sano e abbastanza innocuo - con la margarina, ritenuta «salutare per il cuore», ma oggi sappiamo che gli abbondanti grassi idrogenati della margarina peggiorano il profilo lipidico. Vi ostinereste a mettere i neonati a dormire proni, come si prescriveva nei primi decenni del Novecento?

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Berlino vede gli scali paralizzati: a rischio 20 milioni di viaggiatori
Aeroporto di Berlino Willy Brandt (Ansa)
L’associazione degli aeroporti stima che migliaia di voli siano in forse per l’impennata dei costi del cherosene. Le compagnie dovranno rimborsare e in alcuni casi risarcire i passeggeri. E non potranno aumentare i prezzi.

Il conflitto in Iran, iniziato a fine febbraio e che ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, punto di transito chiave per gli idrocarburi a livello mondiale, sta alimentando i timori di una carenza di carburante quest’estate. Tra i settori più colpiti c’è il trasporto aereo. L’associazione degli aeroporti tedeschi (Adv) ha deliberato uno scenario che prospetta un’estate da incubo per circa 20 milioni di viaggiatori in Germania a causa della possibile cancellazione dei voli.

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