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I pm hanno sequestrato i cellulari del cancelliere con cui chattavano

I pm hanno sequestrato i cellulari del cancelliere con cui chattavano
Da sinistra: Raffaele Guadagno, Gemma Miliani e Mario Formisano
Dagli atti del procedimento di Perugia emerge il rapporto di confidenza di Raffaele Guadagno con la Miliani e Formisano: gli stessi che lo hanno inquisito. E c’è una chiamata prima della perquisizione...
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La Cgil «sputa» sulle famiglie: vuol solo tassare le imprese
Maurizio Landini (Ansa)
Il sindacato rosso critica il taglia-accise perché non punisce le società energetiche.

«È una questione di priorità». Quante volte dall’inizio della guerra in Medio Oriente ci siamo sentiti ripetere sempre la stessa solfa: il conflitto è un fenomeno esogeno, che nessuno in Italia e in Europa ha auspicato e spinto, ma ha provocato un gravissimo choc energetico su famiglie, lavoratori e imprese di tutto il Vecchio continente.

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Lo Stretto rischia di trasformarsi in un «casello» marittimo: possibile joint venture tra Iran e Usa per guadagnare dai transiti. Sulle navi anche il salasso delle polizze.

La guerra è finita. Forse. Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco provvisorio di due settimane, ponendo fine a sei settimane di conflitto. Chi si aspetta che le acque dello Stretto tornassero presto a essere quelle di prima, silenziosamente attraversate ogni giorno da oltre 100 petroliere e navi cargo senza chiedere il permesso a nessuno, si prepari però a cambiare idea.

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Meloni blinda il governo e rilancia: «Non scapperemo». Sulle accuse di mafia: «Fango, rispondo con i fatti»
Giorgia Meloni (Ansa)

Alla Camera la premier archivia le ipotesi di crisi dopo il referendum, respinge il «ritornello» sulla sua subalternità a Donald Trump e replica con durezza alle accuse di contiguità con la criminalità organizzata: «Tirano in ballo perfino un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni».

Giorgia Meloni sceglie l’Aula per provare a chiudere insieme tre partite: assorbire il colpo politico del referendum sulla giustizia, respingere le voci di crisi di governo e riportare il confronto su un altro terreno, quello dei risultati rivendicati dall’esecutivo. Ma nel lungo intervento alla Camera c’è anche un passaggio che cambia tono e diventa quasi personale: la premier replica duramente alle accuse di contiguità con la criminalità organizzata, definendole una «palata di fango infilata nel ventilatore» e rivendicando di rispondere «con il sorriso e con i fatti».

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