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Sapelli: «Meno Unione europea, più Stati nazionali»

Sapelli: «Meno Unione europea, più Stati nazionali»
Giulio Sapelli (Ansa)
L’economista interviene sul documento dell’amministrazione americana in cui si preconizza la fine del Vecchio continente: «Una comunità di Paesi non può esistere senza una Costituzione. Ha prevalso una burocrazia celeste personificata da Ursula».

Professor Giulio Sapelli, non si fa che parlare del documento americano National security strategy. Che molti nostri media raccontano come un attacco frontale di Trump all’Unione europea.

«Che come ho scritto in pochi hanno letto. Non si può nascondere che il trumpismo si presenti spesso come fenomeno quasi caricaturale. A partire dal presidente col cappello rosso Maga dentro lo Studio Ovale. Ma al netto di questo, si intravedono segnali di cambiamento profondi dentro l’establishment americano».

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Il Diavolo oggi riveste Prada per mostrarci cosa è andato perso
@20thCenturyFox
Il sequel del film cult ci dice con tenerezza quanto la moda e i media siano cambiati.

Il diavolo veste Prada uscì nel 2006, tratto dal romanzo best seller The devil wears Prada di Lauren Weisberger. Dopo 20 anni, il sequel.

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Sis (BF) acquista un ramo d’azienda di Syngenta
Federico Vecchioni (Imagoeconomica)
Federico Vecchioni: «Passaggio di rilevanza strategica nel percorso di crescita industriale».

Società Italiana Sementi, controllata dal gruppo BF, accelera i programmi di espansione. Rileva da Syngenta le attività di produzione e lavorazione dei semi di mais nello storico stabilimento di Casalmorano, nel Cremonese.

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Terza puntata dell'epopea Vespa. Da mezzo utilitario a mezzo per il tempo libero, lo scooter Piaggio trionfa sul mercato soprattutto con la «50 Special». Nel 1977 nasce la «PX», il modello di maggior successo della gamma Vespa, con oltre 3 milioni di unità prodotte.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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Amsterdam vieta spot a carne e auto
Silvia Salis (Ansa)
La città olandese rimuove i poster «ecologicamente scorretti». La giunta Salis è sulla stessa strada: sì a una mozione che mette vincoli alla pubblicità di prodotti inquinanti.

Il copione è sempre lo stesso: scaricare sui cittadini la responsabilità, quantomeno morale, delle emergenze nazionali, ieri la pandemia, oggi la crisi energetica.

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