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Sapelli: «Meno Unione europea, più Stati nazionali»

Sapelli: «Meno Unione europea, più Stati nazionali»
Giulio Sapelli (Ansa)
L’economista interviene sul documento dell’amministrazione americana in cui si preconizza la fine del Vecchio continente: «Una comunità di Paesi non può esistere senza una Costituzione. Ha prevalso una burocrazia celeste personificata da Ursula».

Professor Giulio Sapelli, non si fa che parlare del documento americano National security strategy. Che molti nostri media raccontano come un attacco frontale di Trump all’Unione europea.

«Che come ho scritto in pochi hanno letto. Non si può nascondere che il trumpismo si presenti spesso come fenomeno quasi caricaturale. A partire dal presidente col cappello rosso Maga dentro lo Studio Ovale. Ma al netto di questo, si intravedono segnali di cambiamento profondi dentro l’establishment americano».

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Porte chiuse per l’amica di Epstein
da Urban LIfe (https://blog.urbanfile.org/2022/08/24/milano-san-babila-arriva-the-core-allombra-del-cupolone-di-san-carlo/)
A Milano sarebbe dovuto sorgere già dal 2019 un club esclusivo, che non aprirà mai, perché il rapporto contrattuale è stato risolto per inadempimento il 6 febbraio scorso.

Nel 2019, nella Milano che sognava di diventare capitale europea di grandi patrimoni e manager globali, prendeva forma il racconto di The Core, il club privato più esclusivo in arrivo da New York: soci selezionati, quote altissime, business, benessere, ristorazione di lusso e medicina della longevità, tutto in corso Matteotti 14. Dietro il progetto ci sono Jennie e Dangene Enterprise. Jennie ne è il volto imprenditoriale e relazionale. Ed è anche la donna che, in una mail del 15 aprile 2016 emersa nelle carte americane del caso Epstein-Maxwell, scrive a Jeffrey Epstein chiamandolo il suo «angelo custode».

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Dimmi La Verità | Federica Onori (Azione): «Ci sono bambini nati in Italia ma senza cittadinanza»

Ecco #DimmiLaVerità del 19 marzo 2026. La deputata di Azione Federica Onori racconta l'incredibile caso dei bambini nati in Italia ma senza cittadinanza.

Referendum sulla giustizia: storia, quesiti e scontro politico
Giorgia Meloni ed Elly Schlein durante la campagna referendaria (Ansa)

Dalle urne deserte del 2022 alla sfida decisiva del 2026: l’Italia torna a votare sulla giustizia. Al centro del quesito la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la nascita di due Csm distinti e l'introduzione del sorteggio per l'elezione dei membri togati, misura pensata per arginare il peso delle correnti. A differenza di quattro anni fa, stavolta non è previsto il quorum: l'esito dipenderà esclusivamente dalla maggioranza dei voti validi. Dal caso Tortora allo scandalo Palamara, ecco la cronistoria dei referendum sulla giustizia, i dettagli tecnici della riforma Nordio e gli scenari politici che si apriranno all'indomani del voto.

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Boni Castellane ci guida dentro il cuore filosofico delle conferenze di Thiel, smascherando la superficialità con cui è stato trattato il tema. Non si tratta di folklore, ma di una sfida radicale al nostro futuro.

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