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Moderna: avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid

Moderna: avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid
Getty images
Stéphane Bancel (in trattativa per fornire sieri alla Cina) l’ha rivelato durante un’intervista a Davos. Lamentandosi, poi, delle poche punture fatte nei Paesi dove si è dibattuto. Albert Bourla (Pfizer) snobba l’Europarlamento ma va al Wef.
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L’ex consigliera di Obama salta per i file di Epstein. Lo chiamava «zio Jeffrey»
Kathy Ruemmler con Barack Obama nel 2014 (White House Flickr photo by Pete Souza)
Si dimette pure l’emiratino del «video delle torture». Il Lolita Express fece scalo a Buckingham Palace. Altri guai per Starmer.

Adesso che l’onda Epstein è diventata uno tsunami, è più difficile far finta di niente. Ieri è caduta un’altra testa di lusso: Kathryn Ruemmler, ex consigliere del presidente Barack Obama e attuale responsabile legale di Goldman Sachs, ha annunciato le dimissioni. Malgrado avesse descritto il rapporto col faccendiere come «strettamente professionale», i documenti mostrano un’intensa amicizia durata molti anni. Una sorte analoga è toccata all’emiratino Sultan Ahmed bin Sulayem, ad di Dp World, colui che inviò l’ormai noto «video della tortura» a Epstein.

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L’artista, nota per i suoi progetti visionari (da Musica Nuda al duo con l’arciliuto di Ilaria Fantin) e per la capacità di spaziare con la voce dalla musica antica al jazz, presenta il suo ultimo lavoro in coppia con Finaz.

La riforma non mina le garanzie della difesa
(Imagoeconomica)
È infondato sostenere, come ha fatto Gratteri, che se vince il Sì la giustizia favorirà gli imputati ricchi con importanti avvocati. Con la separazione delle carriere, il modello accusatorio e la natura del processo restano invariati. E rimarrà il patrocinio statale.

Parlo dopo oltre 45 anni di magistratura, in gran parte svolti con funzioni requirenti. Ho esercitato l’azione penale quando non era materia da talk show ma fatica quotidiana: fascicoli accumulati sulle scrivanie, scelte difficili, priorità imposte non dall’ideologia ma dal tempo e dalle risorse. Ho fatto il pubblico ministero quando la parola «toghe» non era una categoria sociologica, quando l’ufficio era un luogo di lavoro e non un campo di battaglia simbolico.

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Gratteri, dal finto Falcone alle retate finite nel nulla
Nicola Gratteri (Ansa)
Il procuratore di Napoli non è nuovo a uscite improvvide. E anche alcune sue operazioni suscitano dubbi.

Gratteri e vinci, o forse perdi: il procuratore di Napoli ci perdonerà la battuta, ma sono talmente tante le sue prese di posizione quantomeno discutibili sul referendum della Giustizia in programma in prossimi 22 e 23 marzo che viene da chiedersi se alla fine le intemerate di Nicola Gratteri non siano controproducenti per il fronte del No, del quale è uno degli alfieri più in vista.

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Le Firme

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