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Moderna: avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid

Moderna: avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid
Getty images
Stéphane Bancel (in trattativa per fornire sieri alla Cina) l’ha rivelato durante un’intervista a Davos. Lamentandosi, poi, delle poche punture fatte nei Paesi dove si è dibattuto. Albert Bourla (Pfizer) snobba l’Europarlamento ma va al Wef.
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Pioggia di indagati dem in Puglia. C’è pure un presidente di provincia
Bernardo Lodispoto (Imagoecoenomica)
Secondo i pm, Bernardo Lodispoto, presidente della Bat e alla guida del Comune di Margherita di Savoia, sarebbe stato corrotto da un imprenditore per un appalto. Nel 2020 vestì i panni del mafioso in uno spot.

Ancora guai per il centrosinistra e per il Pd in Puglia. Il presidente della Provincia Bat (Barletta-Andria-Trani), Bernardo Lodispoto, 74 anni, è indagato in un’inchiesta per una presunta vicenda di corruzione, che un mese fa, secondo quanto riferito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha portato la Guardia di finanza a eseguire una serie di perquisizioni. Secondo la ricostruzione del quotidiano, oltre a Lodispoto, che è anche sindaco di Margherita di Savoia, nell’indagine sono coinvolti, a vario titolo, il suo ex vice Lorenzo Marchio Rossi, 70 anni, ex segretario provinciale del Pd, e il consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, 64 anni, anche lui fino a poco tempo fa esponente dem. Non è però escluso che possano già esserci anche altri indagati.

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Dimmi La Verità | Alessandro Rico: «Bisogna mettere un argine all'emergenza sicurezza»

Ecco #DimmiLaVerità del 7 gennaio 2026. Il nostro Alessandro Rico commenta l'emergenza sicurezza: omicidi e delitti in serie ma non si riesce a mettere un argine.

In questa puntata di Segreti smontiamo uno dei miti più duri a morire sul delitto di Garlasco: il presunto movente legato al computer di Alberto Stasi. Le nuove analisi chiariscono cosa fece davvero Chiara Poggi in quei minuti chiave e fanno crollare una narrazione che per anni ha orientato opinione pubblica e processo.

Il tiro sportivo in Italia: un movimento che cresce lontano dai riflettori
iStock
Oltre 13 milioni di euro assegnati alle federazioni del tiro nel riparto 2026 di Sport e Salute fotografano una disciplina spesso invisibile nel dibattito pubblico. Tra tesserati ufficiali, praticanti non censiti e risultati internazionali continui, il tiro sportivo italiano si conferma un movimento strutturato, attivo tutto l’anno e non legato solo all’appuntamento olimpico.
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