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Moderna: avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid

Moderna: avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid
Getty images
Stéphane Bancel (in trattativa per fornire sieri alla Cina) l’ha rivelato durante un’intervista a Davos. Lamentandosi, poi, delle poche punture fatte nei Paesi dove si è dibattuto. Albert Bourla (Pfizer) snobba l’Europarlamento ma va al Wef.
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Il comandante dello storico veliero della Marina Militare, il Capitano di Vascello Nicasio Falica, elenca le tappe del tour in Nord America appena cominciato.

Berlino trema per i dazi Usa e tratta da sola
Friedrich Merz (Ansa)
  • Anche la Germania riconosce le responsabilità dell’Europa nella mancata attuazione dell’accordo sulle tariffe. E così, dopo l’annuncio di Donald Trump di un balzello al 25% sulle auto, apre un canale diretto con Washington per trovare un’intesa migliore.
  • Lettera a Bruxelles con Madrid e Lisbona: usiamo gli extraprofitti per aiutare imprese e famiglie.

Lo speciale contiene due articoli

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Zaia: «Mentre gli States parlano con Putin l’Ue pensa ai quadri esposti a Venezia»
Luca Zaia (Imagoeconomica)
L’ex governatore veneto: «Basta con la storia della Commissione che ci finanzia. Quei soldi li abbiamo versati noi per ridistribuirli».

Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ex presidente della Regione, è stato il primo, quando si è affacciata questa polemica tra il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a dire «nessuno tocchi Buttafuoco, l’indipendenza dell’arte va salvaguardata e la stessa arte è un ponte tra i popoli».

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Fondi pubblici per dar lavoro ad Askatasuna
Militanti di Askatasuna (Getty Images)
Una coop piemontese che fattura 11 milioni, operando anche con l’ente dell’edilizia pubblica, ha assunto numerosi militanti. A guidarla un ex eversore degli anni Ottanta. Molti dipendenti si lamentano degli antagonisti: «Sono i compagni peggiori».

Abbiamo ampiamente raccontato come gli antagonisti di Askatasuna abbiano celebrato il primo maggio: scontrandosi con la polizia. Cioè tentando di menare dei lavoratori in divisa costretti ogni volta a confrontarsi con le intemperanze del centro sociale. Questo però è solo uno spicchio del curioso rapporto che i militanti torinesi hanno con il lavoro. Un’altra parte, rimasta decisamente più in ombra, emerge dalle carte del processo che nel 2025 ha portato ad alcune condanne per vari attivisti e all’assoluzione per un reato particolarmente grave, cioè associazione a delinquere.

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