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Carola confessa in tv: «Il governo tedesco mi ha fatto portare i migranti in Sicilia»

Carola confessa in tv: «Il governo tedesco
 mi ha fatto  portare i migranti in Sicilia»
Ansa
  • La Rackete, il capitano della Sea Watch, alla tv Zdf: «La città di Rothenburg voleva inviare un pullman in Sicilia per recuperare i clandestini. Ma Berlino si è opposta per mettere in difficoltà Salvini». Come si vedrà nelle prossime battaglie con Ursula von der Leyen.
  • Richard Gere: «Voglio aiutare questa gente». Stoccata di Matteo Salvini: «Li ospiti nelle sue ville». L'attore e Chef Rubio sono saliti sulla Open arms.

Lo speciale contiene due articoli.

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«Tregua di Pasqua». Kiev non si fida
(Ansa)
Putin offre una pausa per le feste ortodosse. Mosca precisa: «È soltanto simbolica». Dmitriev negli Usa per accordi economici. Zelensky recrimina per l’addio al nucleare.

Il cessate il fuoco annunciato dal presidente russo, Vladimir Putin, in occasione della Pasqua ortodossa viene presentato dal Cremlino come una misura limitata e di carattere esclusivamente umanitario. Mosca insiste sul fatto che non si tratta dell’avvio di un negoziato, ma di una pausa simbolica legata alla festività.

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Il Papa fa smorzare il caso Avignone ma tuona sui cristiani discriminati
Leone XIV (Ansa)
Il Vaticano confuta la «narrazione» dell’incontro al Pentagono, però solo l’ambasciatore di Trump nega le minacce al Nunzio. Prevost denuncia la «blasfemia della guerra» e invoca libertà di fede in Terra Santa.

«La narrativa offerta da alcuni organi di stampa non corrisponde affatto alla verità». La nota diffusa ieri dalla sala stampa vaticana sembrerebbe chiudere il caso delle minacce del Pentagono all’ex Nunzio apostolico negli Stati Uniti, il cardinale Christhophe Pierre, scoppiato dopo le rivelazioni di Mattia Ferraresi su The Free Press.

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Netanyahu non perde il vizio: altri attacchi in Libano
Attacco israeliano nel Sud del Libano il 10 aprile 2026 (Ansa)
Israele, malgrado il pressing della Casa Bianca e l’ok ai negoziati diretti con Beirut, sgancia ancora missili sul Paese: «Siamo in guerra. Colpiti terroristi». Martedì il primo incontro a Washington. Hezbollah al governo libanese: «Basta concessioni gratuite al nemico».

Nessun cessate il fuoco, ma uno stato di guerra, questa è la fotografia della situazione in Libano stando alle parole del generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane. Tutto mentre continuano incessantemente le operazioni dell’esercito di Tel Aviv che ritengono il Paese confinante come il loro principale teatro operativo.

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Ultimatum di Trump agli ayatollah: «Senza accordi torno a bombardarvi»
Donald Trump (Ansa)
  • Il tycoon furioso per il mancato sblocco di Hormuz. Iran fermo. La minaccia Usa: «Stiamo caricando le migliori munizioni».
  • Al via oggi il fragilissimo tavolo a Islamabad. Vance al regime: «Non ci prenda in giro».

Lo speciale contiene due articoli.

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