Domani bussa alle porte del tempo la primavera, ma i meteorologi dicono che saranno neve e tempesta. Capita, e in effetti fa freddino. Forse la staffetta delle stagioni è un po’ in ritardo, così noi per salutare l’inverno, abbiamo pensato a una ricetta che scalda il cuore e rende omaggio alla vite e alla vita.
Domani bussa alle porte del tempo la primavera, ma i meteorologi dicono che saranno neve e tempesta. Capita, e in effetti fa freddino. Forse la staffetta delle stagioni è un po’ in ritardo, così noi per salutare l’inverno, abbiamo pensato a una ricetta che scalda il cuore e rende omaggio alla vite e alla vita.Abbiamo scelto di fare questo piatto tradizionalissimo con il Chianti Classico anche perché ci sono da domani le Anteprime di Toscana a svelare quali gioie hanno in serbo per noi le bottiglie future. Questa ricetta è agostiniana, nel senso che ha una dimensione del tempo dilatata e impalpabile assieme e anche se siamo in Quaresima è piuttosto un avvento del piacere gastronomico. Ricordate cos diceva il santo d’Ippona nelle sue Confessioni? Se nessuno me lo chiede io lo so cos’è il tempo, ma se devo darne conto allora non lo so più. E concludeva che nel tempo ci sono tre dimensioni: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro. Ecco sappiate che per fare compiutamente questo piatto servirebbero 10 ore di marinatura, 3 di cottura e almeno mezz’ora per goderlo a pieno. E immaginate di usare un vino che abbia almeno 5 anni d’affinamento! Ora pregustate il futuro della vostra gioia a tavola.Ingredienti - Un chilogrammo di manzo, taglio cappello del prete dalla spalla ( è un taglio anteriore) un litro di Chianti Classico Gran Selezione (o altro rosso di equipollente forza e qualità), 15 chicchi di pepe nero, 3 gambi di sedano, 3 carote generose, 2 cipolle rosse, uno scalogno, un mazzetto guarnito di salvia, rosmarino e indispensabile alloro, 15 millilitri di olio extravergine di oliva, sale e pepe di mulinello q.b. Facoltativo un cucchiaio di farina.Procedimento - Legate bene la carne (o fatelo fare dal vostro macellaio di fiducia) magari assicurando anche un paio di rametti di rosmarino, pulite e tagliate le verdure grossolanamente. Ora mettete in una zuppiera capace la carne con le verdure, il mazzetto guarnito e i chicchi di pepe e bagnatela con ¾ del vino. Lasciate in marinatura per una decina di ore (il minimo sindacale sono 4). Trascorso questo tempo scolate la carne dalla marinatura e versate in una casseruola capiente l’olio extravergine di oliva con almeno altre foglie di alloro. Fate scaldare l’olio e sigillate la carne a fiamma vivace da tutti i lati per almeno un paio di minuti per parte, ora abbassate la fiamma e versate nella casseruola la marinatura con il vino e le verdure e fate andare a fuoco dolce per 3 ore. Di quando in quando rigirate la carne e aggiungete del vino. A cottura ultimata aggiustate di sale e di pepe di mulinello. Ora scolate la carne e filtrate il liquido e le verdure di cottura. Ora avete due opzioni: prendete le verdure e le frullate appena tenendole da parte, prendete il vino che avete filtrato da spezie e foglie e lo rimettete sul fuoco addensando con un po’ di farina per ottenere una salsa, oppure servite il brasato tagliato a fette e proposto con le verdure e il sughetto tal quali.Come far divertire i bambini - Potete fargli fare due operazioni: comporre il mazzetto guarnito con le erbe aromatiche e se optate per la salsa e le verdure frullate far decorare a loro le fette di brasato.Abbinamento - Servite sempre il vino che avete usato per cucinare che deve essere di qualità alta. In questo caso un Chianti Classico Gran Selezione, ma può essere un Barolo, un Nobile di Montepulciano, un Aglianico o un Valpolicella Superiore.
(IStock)
Il tentativo politico di spacciare come certa la colpevolezza dell’uomo per i problemi del globo è sprovvisto di basi solide. Chi svela queste lacune viene escluso dal dibattito.
Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un estratto della prefazione di Alberto Prestininzi al libro di Franco Battaglia, Guus Berkhout e Nicola Cafetta dal titolo «Clima, lasciamo parlare i dati» (21mo secolo, 228 pagine, 20 euro).
2025-11-28
La Cop30 fa solo danni. Nasce l’Inquisizione per chi non si allinea all’allarme sul clima
(Ansa)
L’Unesco crea un tribunale della verità sulla salute del pianeta. Parigi entusiasta e Ong in prima fila nella caccia al negazionista.
Mentre si smantellano le scenografie della sudata e inconcludente Cop30 di Belém, dal polverone emerge l’ennesima trovata antiliberale. L’Iniziativa globale per l’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici (sic), nata qualche mese fa da una trovata dell’Unesco, del governo brasiliano e delle Nazioni Unite, ha lanciato il 12 novembre la Dichiarazione sull’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici, stabilendo «impegni internazionali condivisi per affrontare la disinformazione sul clima e promuovere informazioni accurate e basate su prove concrete sulle questioni climatiche». Sul sito dell’Unesco si legge che l’iniziativa nasce «per contribuire a indagare, denunciare e smantellare la disinformazione relativa ai cambiamenti climatici, nonché a diffondere i risultati della ricerca».
L'Assemblea Nazionale Francese (Ansa)
L’Assemblea nazionale transalpina boccia all’unanimità l’accordo di libero scambio tra Ue e Sudamerica che nuoce agli agricoltori. Spaccatura nell’Unione e pressing della Commissione in vista della ratifica entro Natale. L’Italia, per una volta, può seguire Parigi.
Ogni giorno per Ursula von der Leyen ha la sua croce. Ieri non è stato il Parlamento europeo, che due giorni fa l’ha di fatto messa in minoranza, a darle un dispiacere, ma quello francese. L’Assemblée national ha votato praticamente all’unanimità una mozione che impegna il governo a bloccare qualsiasi trattativa sul Mercosur. Questa presa di posizione ha una tripla valenza: è contro Emmanuel Macron, che pur di salvare la faccia essendosi intestato «i volenterosi», deve farsi vedere ipereuropeista e dopo anni e anni di netta opposizione francese al trattato commerciale con Argentina, Brasile, Paraguay , Uruguay, Bolivia, Cile, Perù, Colombia, Ecuador, ha sostenuto che Parigi era pronta a dare il via libera; è un voto contro l’Europa dove già i Verdi all’Eurocamera si sono schierati apertamente per bloccare l’intesa al punto da inviare l’accordo al giudizio della Corte di giustizia europea; è un voto a salvaguardia degli interessi nazionali transalpini a cominciare da quelli degli agricoltori e delle piccole imprese.
«Stranger Things 5» (Netflix)
L’ultima stagione di Stranger Things intreccia nostalgia anni Ottanta e toni più cupi: Hawkins è militarizzata, il Sottosopra invade la realtà e Vecna tiene la città in ostaggio. Solo ritrovando lo spirito dell’infanzia il gruppo può tentare l’ultima sfida.
C'è un che di dissonante, nelle prime immagini di Stranger Things 5: i sorrisi dei ragazzi, quei Goonies del nuovo millennio, la loro leggerezza, nel contrasto aperto con la militarizzazione della cittadina che hanno sempre considerato casa. Il volume finale della serie Netflix, in arrivo sulla piattaforma giovedì 27 novembre, sembra aver voluto tener fede allo spirito iniziale, alla magia degli anni Ottanta, alla nostalgia sottile per un'epoca ormai persa, per l'ottimismo e il pensiero positivo.







