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Parigi senza bilancio, promozione per Roma

Parigi senza bilancio, promozione per Roma
Emmanuel Macron (Ansa)
Per la prima volta nella storia, quasi l’intera Assemblea francese ha bocciato la legge finanziaria. C’è la concreta possibilità di arrivare a una sorta di proroga che costerebbe 11 miliardi. Nelle stesse ore Moody’s migliorava il giudizio sul debito italiano.

C’era una volta l’Italia pecora nera dell’Europa. Era il tempo in cui Parigi e Berlino si ergevano a garanti della stabilità economica europea, arrivando al punto di condizionare la vita di un governo e «consigliare» un cambio della guardia a Palazzo Chigi (come fu la staffetta tra Berlusconi e Monti con lo spread ai massimi). Sembra preistoria se si guarda alla situazione attuale con la premier Giorgia Meloni che riceve l’endorsement di organi di stampa, come l’Economist, anni luce distante ideologicamente dal centro destra e mai tenero con l’Italia e, più recente, la promozione delle agenzie di rating.

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L’inquieto Gratteri vuole il ruolo di anti Nordio
Nicola Gratteri (Ansa)
Il ministro della Giustizia: «Grazie ai concorsi, da fine 2026 saranno in servizio quasi 11.000 toghe».

Forse è arrivato il momento di dire, adesso anche basta. Tutti i referendum portano con sé un carico di scontro politico. Il referendum del 2016 sulla cosiddetta riforma costituzionale Renzi-Boschi ha fatto scuola. Ma questo referendum sulla giustizia sta assumendo, giorno dopo giorno, i connotati di una rissa, ben lontana dalle questioni sul merito.

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Food Talk | Prima venerano gli chef, poi piangono per i (presunti) abusi

Attorno ad alcuni cuochi è stato creato un culto della personalità in stile sovietico. Non ci si stupisca poi per casi come quello del Noma.

Danno da mangiare agli italiani e affamano migliaia di migranti
(Getty Images)
Serviva la Procura per scoprire che le strade son piene di fattorini sottopagati. Mentre sinistra, sindacato e Caritas predicano accoglienza, ma non vedono lo sfruttamento.

Mi sono sempre chiesto perché la sinistra, il sindacato e la Chiesa non abbiano mai sposato la causa dei migranti sfruttati. Parlano ogni giorno di accoglienza, ma poi, pur avendo quotidianamente sotto gli occhi il moderno schiavismo cui sono condannati molti stranieri che giungono in Italia, fanno finta di niente. Ma non le vedono la sera le migliaia di fattorini del cibo prêt-à-porter che rischiano la vita pedalando contromano senza fermarsi a stop e semafori?

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Inciuci e rivolte alla Scuola dei magistrati
Silvana Sciarra e Sergio Mattarella (Ansa)
Direttivo spaccato dopo l’insediamento «forzato» di Mario Palazzi, il procuratore di Viterbo «calato» dalle correnti progressiste. Il suo arrivo blinda la presidente Sciarra, d’area Pd. Cinque laici abbandonano la seduta nel giorno della «passerella» di re Sergio.

Lo scontro tra correnti all’interno della magistratura regala ogni giorno un nuovo «sanguinoso» capitolo. L’ultimo riguarda la Scuola superiore delle toghe. Il 18 febbraio il presidente Sergio Mattarella si è presentato a Palazzo Bachelet per richiamare tutti alla responsabilità, consiglieri, magistrati, politici. Ma appena il capo dello Stato ha lasciato lo scranno presidenziale, le correnti hanno ricominciato a farsi la guerra e si sono spaccate su quattro nomine discusse.

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