«Con il suicidio assistito agevolato la società eliminerà chi è “inutile”»
Alla Consulta, l’allarme dei malati incurabili che si ribellano alla morte programmata.
Alla Consulta, l’allarme dei malati incurabili che si ribellano alla morte programmata.
Fornire una regolarizzazione significa normalizzare la possibilità di ammazzarsi.
Una donna inglese ha scelto il suicidio assistito in Svizzera a causa del dolore dovuto alla perdita del figlio. È il risultato di una propaganda che ha normalizzato il fine vita con casi estremi dal forte impatto emotivo.
Monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale, ritiene «non più rimandabile» una norma sull’argomento. Che, di fatto, non farà che aprire le porte al suicidio assistito e all’eutanasia.
Il governo spagnolo vuole introdurre un giorno di permesso retribuito per chi accompagna il malato a praticare l’eutanasia. Ira della destra e delle aziende, su cui graverebbero i costi dell’assenza dal lavoro.
Sentenza pazzesca della Corte di Strasburgo: scagionata la Francia, che aveva autorizzato i medici a sopprimere un paziente in stato vegetativo, benché nel biotestamento avesse scritto di voler essere tenuto in vita. «Richiesta manifestamente inappropriata».
La giovane fu vittima di abusi durante la scuola primaria e dai 14 anni in poi ha provato a suicidarsi diverse volte. Ora Bruxelles ha accolto la sua richiesta di eutanasia. Ma lei stessa denuncia le carenze del servizio sanitario:…
Concretezza, pensiero e paletti: non si oppone mai a Francesco, ma lo supera. Sul fine vita: «L’esistenza vale fino all’ultima ora».
L’azienda sanitaria To4 valuta in autonomia una domanda di suicidio assistito perché manca una legge regionale. Un’associazione denuncia: «Niente prestazioni, invece, per 3.000 persone non autosufficienti».
Nuovi emendamenti al ddl: «Il suicidio assistito mai a carico dello Stato». Ira dei dem: «Così è impossibile una mediazione».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.