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Misterioso e scaltro, dopo Ubi il finanziere Mercadante punta forte su Orcel

Misterioso e scaltro, dopo Ubi 
il finanziere Mercadante punta forte su Orcel

Chi è Edoardo Mercadante, salito al 5% di Unicredit con il fondo Parvus

Edoardo Mercadante con il suo fondo londinese Parvus ci riprova. Per la seconda volta, sempre su banche e in Italia. Dopo l’investimento in Ubi, dove era arrivato a detenere oltre l’8% e che ha finito per consegnare i titoli a metà del 2020 nell’Opa di Intesa sulla banca bergamasca-bresciana, ora eccolo spuntare quasi a sorpresa dal 6 maggio nell’azionariato di UniCredit, con una quota del 5,059% di Unicredit attraverso il fondo Parvus Asset Management.

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Caro carburante, traghetti a rischio
Ansa
Non c’è solo il pericolo per gli aerei (resta cherosene per tre settimane), si temono tagli alle tratte per le isole. Adolfo Urso: le compagnie stanno accogliendo l’invito a ridurre i prezzi.

Dopo i voli anche i traghetti sono a rischio. Chi aveva pensato di trascorrere le prossime festività, dal 25 aprile al 1° maggio nelle isole, potrebbe essere costretto a cambiare meta. Il blocco del canale di Hormuz, l’arrivo dei carburanti con il contagocce, sta mettendo a rischio tutto il sistema dei trasporti.

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Ostriche afrodisiache. Inventate dai Romani, scippate dalla Francia
Nel riquadro: Gaio Sergio Orata, pioniere dell'acquacoltura (Getty Images)
Caio Sergio Orata, nel primo secolo a.C., impiantò allevamenti nelle lagune dei Campi Flegrei. Da lì nacque il mito del mollusco.

Il viaggio lungo le pagine del bel libro di Lejla Mancusi Sorrentino, Delizie afrodisiache, a dimensione marina, dopo i ferormoni di gola e non solo stimolati dal caviale, ci porta verso altri lidi, quelli di molluschi, crostacei e dintorni.

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«Si parla di Made in Italy ma non lo si cura»
Martino Midali
Lo stilista Martino Midali: «Il Belpaese è bravo a comunicare la propria eccellenza, ma poi si produce sempre meno qui. E molti consumatori cercano il marchio, finendo per accontentarsi del falso più economico. Servono interventi politici in favore della classe media».

In un’epoca in cui il Made in Italy rischia talvolta di diventare un’etichetta più che una sostanza, la visione di uno stilista di fama come Martino Midali richiama alla necessità di restituirgli profondità e coerenza.

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