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Il killer sorvegliato a vista in cella. Prima dell’omicidio, il messaggio choc: «Ti sistemo». Oggi pure Valditara al vertice in Prefettura. Altro accoltellamento fuori scuola a Sora: fermato un diciassettenne. Accettate a Perugia: denunciati in quattro, tre sono minorenni.

«Domani ti sistemo io», poi ha portato un coltello a scuola e ha ucciso il compagno di classe per «una foto scattata con una ragazza». Gli inquirenti stanno mettendo insieme i tasselli della tragica aggressione che venerdì mattina ha portato alla morte di uno studente di soli 18 anni. Youssef Abanoub è stato colpito mentre era in classe nell’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia da uno studente della stessa scuola. È stato proprio Zouhair Atif, 19 anni, a raccontare agli investigatori il «motivo» di quell’aggressione: la gelosia per una foto scattata con una ragazza. Atif, marocchino residente ad Arcola, è stato fermato per l’omicidio di Youssef.

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Per il pm è stata legittima difesa. Jonathan non è tra gli indagati
Matteo Salvini. Nel riquadro, Jonathan Rivolta (Ansa)
  • Matteo Salvini: «Una morte è sempre una sconfitta, ma non si può attaccare quel ragazzo».
  • Un diciottenne egiziano pugnalato in classe da un diciannovenne marocchino a La Spezia. La vittima è deceduta in serata. Indagini sul movente. Valditara: «Gravissimo».

Lo speciale contiene due articoli.

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Inquirenti sulle tracce dell’altro criminale entrato nella casa di Lonate Pozzolo (Varese) e del palo. La versione di Jonathan Maria Rivolta, 33 anni, che per difendersi ha ucciso il suo assalitore, è ritenuta credibile. Ma il paese ha paura delle possibili ritorsioni.

La paura si mescola alla rabbia e al dolore di una mattinata «tragica». In via Montello, a Lonate Pozzolo (Varese), si respira un’aria triste e anche piena di tensione perché c’è chi ha paura delle «ritorsioni dei rom» nei confronti della famiglia di Jonathan Maria Rivolta, il giovane di 33 anni che martedì ha reagito nei confronti di due ladri che si erano introdotti nella sua villa, uccidendone uno. Adamo Massa, un cittadino rom di 37 anni, è deceduto nell’ospedale di Magenta dove i suoi complici lo hanno scaricato poco dopo la rapina in villa. Adesso, tutti hanno paura.

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