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A parte Trieste il centrosinistra si prende tutte le altre città

A parte Trieste il centrosinistra si prende tutte le altre città
Roberto Gualtieri e Stefano Lo Russo (Ansa)
  • Il sindaco uscente conquista il quarto mandato e difende l'ultima roccaforte della coalizione. Anche se lo sfidante Francesco Russo recupera quasi 15 punti nel secondo turno. «Sul porto vecchio lavoreremo insieme», promette il primo cittadino. Affluenza ferma al 42%
  • La sinistra prende Isernia, Caserta, Savona e Cosenza. L'ex ministro: «Io contro tutti»
  • Nella Capitale netta affermazione dell'ex ministro dell'Economia, che fa suoi parte dei voti andati al primo turno a Raggi e Calenda. Giorgia Meloni: «Paghiamo la scelta di candidati civici». Intanto a sinistra è già lotta interna per il seggio da deputato del neo sindaco
  • Chiusa la parentesi pentastellata, nel capoluogo piemontese scatta la restaurazione dei soliti apparati, dalla Fiat alle banche

Lo speciale contiene quattro articoli

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Croato ammazza un giovane capotreno e si dà alla fuga. Aveva precedenti
Alessandro Ambrosio (Ansa)
Omicidio alla stazione di Bologna: il ricercato dileguatosi in treno e avvistato a Milano. Era stato controllato e lasciato andare.

Un video di pochi secondi. Tanto basta per fissare un volto e un orario nell’atrio della stazione di Bologna: quello di Marin Jelenic, 36 anni, croato senza fissa dimora. Dormiva nelle sale d’attesa delle stazioni emiliane e lombarde e viveva di espedienti. Da anni in Italia. Niente parenti. Mai lavorato. Sono le 18.03 di lunedì 5 gennaio. È lì, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, pochi minuti prima che Alessandro Ambrosio, capotreno come suo padre (andato da poco in pensione), originario di Anzola dell’Emilia, una laurea in statistica e una passione per la chitarra, venga trovato senza vita nel piazzale Ovest, lungo viale Pietramellara.

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Lo psichiatra Tonino Cantelmi racconta dall’interno il caso della famiglia Trevallion: genitori descritti come presenti e affettuosi, bambini provati dalla separazione e una perizia che potrebbe fare chiarezza. Nell’intervista, Tonino Cantelmi solleva una domanda cruciale: quando la tutela dei minori diventa rigidità del sistema, chi protegge davvero le famiglie?

Edicola Verità | la rassegna stampa del 7 gennaio

Ecco #Edicolaverità, la rassegna stampa podcast del 7 gennaio con Carlo Cambi

I fan dei clandestini chiedano scusa
Nel riquadro Aurora Livoli (Ansa)
Quando un uomo uccide una donna è di moda domandare ai maschi di fare ammenda. Per la sorte della povera Aurora Livoli dovrebbe farlo chi ha spalancato le frontiere.

È ormai abitudine che, dopo l’assassinio o l’aggressione di una donna, si levi la voce di qualche maschio famoso (attore, cantante, scrittore...) il quale si sente in dovere di scusarsi in quanto uomo. Ed è ormai da tempo prassi che politici e giornali progressisti pretendano una assunzione di responsabilità collettiva dei maschi in quanto maschi, con corredo di profonde riflessioni sulla decostruzione della mascolinità e l’abbattimento del patriarcato. Viene allora da domandarsi dove siano ora tutti questi aspiranti capri espiatori. Sappiamo ormai da qualche giorno che la povera Aurora Livoli è stata molto probabilmente aggredita e uccisa da un peruviano di 57 anni, tale Emilio Gabriel Valdez Velazco, che aveva già commesso almeno altre tre violenze sessuali (una nel 2019 per cui era stato condannato a nove anni di carcere) e aveva altri precedenti penali. Entrato in Italia nel 2017, nel 2019 è divenuto irregolare ed è rimasto da allora in Italia nonostante ben due decreti espulsivi, di cui uno con accompagnamento coatto alla frontiera.

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