Scuola a pezzi. Ma non dovevate salvarla?

Scuola a pezzi. Ma non dovevate salvarla?
Patrizio Bianchi (Ansa)
  • Prof no vax pagati per non fare nulla, un concorsone ridicolo, la Dad che rimane, gli impianti di aerazione ignorati. E aule trasformate in depositi di banchi rotti. Il ministro Patrizio Bianchi aveva il compito di fare dimenticare Lucia Azzolina: sta riuscendo a fare peggio.
  • Il pedagogista Giorgio Chiosso: «Gli insegnanti sono lasciati soli, il senso di responsabilità di alcuni non basta a cambiare il sistema. Nel fare le scelte si pensa solo a non perdere tempo».
  • Quiz ai precari, il linguista Massimo Arcangeli: «Per il ministero sarebbe un problema se in troppi superassero le prove».

Lo speciale contiene tre articoli.

Con Sala l’aria di Milano è peggiorata
Beppe Sala (Getty images)
Il primo cittadino dalle calze arcobaleno millantava interventi per aumentare quote di verde in città. In realtà ha vessato i residenti con l’area B, mentre la sua urbanistica edificava perfino nei cortili producendo inquinamento e togliendo superfici di drenaggio.
La sinistra si scanna per la Puglia. In Campania sceglie Fico e De Luca Jr
Antonio Decaro (Ansa)
  • Proseguono i tentativi disperati per cercare di salvare il campo largo, ma con risultati pressoché nulli. Il vertice convocato dal Pd si rivela un flop. E resta il nodo (impossibile da sciogliere) di Nichi Vendola.
  • Il centrodestra vicino alla quadra. Dal cdm di domani potrebbero uscire le soluzioni sulle candidature: Zaia attende un segnale da Salvini per diventare il capolista. Il nome campano è Carfagna.

Lo speciale contiene due articoli.

«La politica continua ad autoassolversi ma sul Covid serve una Norimberga»
Pietro Luigi Garavelli
L’infettivologo Pietro Luigi Garavelli: «Dobbiamo verità ai morti e ai danneggiati, invece la narrazione rimane anacronistica e a senso unico».
Green pass, chiusure e vaccini coatti: le follie giuridiche restano irrisolte
Imagoeconomica
Le storture prodotte dai diktat pandemici si trascinano ancora oggi. Tra tutte, quella del consenso informato firmato prima di ricevere la puntura, resa obbligatoria. Una palese contraddizione in termini.
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy