{{ subpage.title }}

True

A Parigi viene fatta a pezzi la democrazia stessa

A Parigi viene fatta a pezzi la democrazia stessa
Emmanuel Macron (Getty Images)

Da mesi ci viene spiegato che l’America non è più una democrazia, perché Donald Trump sta violando pesi e contrappesi del sistema. Ma se gli Stati Uniti non sono una democrazia perché il presidente licenzia chi non è d’accordo con lui, la Francia che impedisce ai francesi di scegliere da chi farsi governare che cos’è?

A Parigi c’è un presidente che non si rassegna a prendere atto del suo fallimento e nomina un governo dietro l’altro ben sapendo che nessun premier di quelli da lui scelti riuscirà a ottenere la fiducia, perché nessun primo ministro deciso da Macron può contare su una maggioranza. La soluzione della crisi in cui è precipitato il Paese negli ultimi mesi è scontata. Se il parlamento rifiuta di votare un esecutivo centrista ispirato dall’Eliseo non resta che restituire la parola agli elettori, come avviene in tutte le democrazie. In Francia però c’è chi non si rassegna davanti al proprio personale fallimento e dunque non vuole sciogliere l’Assemblea nazionale e neppure accetta di farsi da parte, dimettendosi.

Continua a leggereRiduci
Maria Rachele Ruiu: «Sono saltate le censure woke contro i pentiti della transizione»
Maria Rachele Ruiu (Pro Vita)
L’attivista di Pro vita & famiglia: «Con il lockdown c’è stata un’impennata dei casi di disforia, oggi i genitori sono più consapevoli e molti medici respingono i ricatti morali. Però la pressione nelle scuole resta forte».

Qual è la situazione dell’ideologia gender in Italia? Anche qui arretra come in America? Non c’è modo migliore per capirlo che sentire chi la contrasta quotidianamente. Come Maria Rachele Ruiu, moglie, mamma di due bambini, laureata in psicologia e, soprattutto, volto noto di Pro vita & famiglia.

Ruiu, come trova i dati del declino dell’identità trans e non binaria che arrivano dagli Stati Uniti?

Continua a leggereRiduci
Dimmi La Verità | Fabio Amendolara: «Gli ultimi sviluppi del caso di Anguillara»

Ecco #DimmiLaVerità del 26 gennaio 2026. Il nostro Fabio Amendolara commenta gli ultimi sviluppi del caso di Anguillara.

Negli Usa nella fascia tra 18 e 22 anni sono scesi dall’8,6 al 3,2% nell’ultimo quadriennio Pure tra i più maturi si registra un calo. E le serie tv con protagonisti «fluidi» fanno flop.

«L’identità di genere è una tendenza e non è più così “cool”». Così scriveva lo scorso autunno, senza nascondere un certo entusiasmo, Sarah Holliday, giornalista del Washington Stand. Ad ispirare questo commento era stato The decline of trans and queer identity among young americans, studio di Eric Kaufmann, sociologo e direttore del Centre for Heterodox Social Science presso l’Università di Buckingham. Con questo lavoro di 27 pagine - di cui aveva dato notizia anche La Verità -, l’accademico aveva scoperto una inversione di tendenza, ovvero che la quota di studenti che si identificano con un genere diverso da maschile o femminile - ovvero come «non binari» - ha raggiunto il picco nel 2023 (6,8%) e si è dimezzata nei due anni dopo, fermandosi nel 2025 a 3,6%. Rilanciato Elon Musk, Donald Trump Jr. e Matt Walsh, il post su X contenente questo studio ha toccato le 20 milioni di visualizzazioni.

Continua a leggereRiduci
L'Italia torna protagonista nel Mediterraneo
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (secondo da sinistra) presente alla cerimonia di firma del contratto di concessione della zona franca di Misurata (Ansa)
Con il nuovo terminal container della Free Zone inaugurato a Misurata, frutto di un investimento privato da oltre 2,7 miliardi di dollari di Msc e un fondo qatarino, Roma consolida il proprio ruolo non solo in Libia ma nel Mediterraneo, tra Piano Mattei, economia, energia e stabilità regionale.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy