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L’ex vice dell’Antimafia attacca: «Spioni, De Raho fuori controllo»

L’ex vice dell’Antimafia attacca: «Spioni, De Raho fuori controllo»
Federico Cafiero De Raho (Imagoeconomica)
Giovanni Russo avrebbe scritto al suo capo che il finanziere Pasquale Striano andava allontanato dalla Direzione nazionale antimafia.

«Procuratore, il problema è questo qua. In un assetto così gerarchizzato ma nello stesso tempo così stretto come la Direzione nazionale antimafia […] tutti i soggetti apicali in qualche modo sono fuori controllo». Giovanni Russo, già procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, braccio destro di Federico Cafiero De Raho (ora parlamentare pentastellato) lo precisa il 21 maggio 2025 davanti ai magistrati della Procura di Roma titolari dell’inchiesta sulle spiate nelle banche dati investigative ai danni di esponenti del mondo della politica, delle istituzioni e non solo, che ha prodotto 56 capi d’imputazione per le 23 persone indagate. Russo non risparmia «Franco Roberti», poi diventato parlamentare europeo del Pd.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 9 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 9 marzo con Carlo Cambi

«Tasseremo chi specula su benzina e bollette»
Giorgia Meloni (Ansa)
Meloni intervistata da Mario Giordano su Rete 4: «Non entreremo in guerra ma rischiamo di essere toccati dalle sue conseguenze su economia e sicurezza interna. Siamo mobilitatissimi contro eventuali minacce terroristiche. Il referendum? Occasione unica».
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K.I.S.S. | Asso nella lentezza

Una medaglia mai data per scadenza dei termini, un atto eroico in quella che viene definita la Guerra dimenticata. Ecco la storia di Royce Williams.

«Pronti gli ispettori in tribunale per salvare la famiglia del bosco»
Il tribunale dei minori de L'Aquila (Ansa)
Annuncio di Meloni a «Fuori dal coro»: «Nordio li sta per inviare». Salvini sfida i giudici: «Pronto ad andare in Abruzzo, ci sono persone senza anima che fanno soffrire mamme e bimbi. Vedrò il Garante dell’infanzia».

A questo punto, l’ultima speranza a cui aggrapparsi rimane la politica. Il Tribunale dei minori dell’Aquila, con tutta evidenza, non ha alcuna intenzione di dialogare con la famiglia nel bosco e così tutte le istituzioni coinvolte in questa assurda vicenda. L’ultimo provvedimento con cui il giudice ha decretato l’allontanamento dei bambini dei Trevallion da mamma Catherine è il segno evidente e indelebile di una chiusura totale.

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