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La Gruber elogia il dubbio ma ha solo dogmi
Lilli Gruber (Imagoeconomica)
Su «Sette», la conduttrice fa una difesa del giornalismo scomodo, capace di mettere in crisi le certezze. Lilli predica bene ma razzola malissimo. Ne sa qualcosa Travaglio, zittito malamente a «Otto e mezzo»: «Le tue sono opinioni, le mie no».

Questa volta bisogna assolutamente concordare con Lilli Gruber, al cento per cento. Il titolo della sua rubrica di risposte ai lettori su Sette, settimanale del Corriere della Sera, è chiaro e condivisibile: «L’informazione, se è buona, deve far nascere dubbi. Per le certezze basta l’algoritmo». La conduttrice di Otto e mezzo replica a tale Vittorio da Bologna spiegando che oggi nei giornali e in televisione ci sono troppi cronisti precari, cosa per altro vera data la condizione difficoltosa (per usare un eufemismo) del mercato dell’informazione. Lilli coglie l’occasione, tuttavia, per lanciare qualche frecciata delle sue.

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La (vera) belva della tv, tendenza Bilderberg
Lilli Gruber (Ansa)
Dall’ascesa in Rai grazie alla sponsorizzazione di Bettino Craxi alla candidatura con l’Ulivo, la signorina Rottenmeier dei talk show ha sempre pencolato a sinistra. Se accetta qualche ospite di destra in trasmissione è solo per interromperlo e bistrattarlo.
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Giuseppi, Schlein, i Gruber boys e Renzi fanno a gara a chi denigra di più
Giuseppe Conte (Ansa)
Reazioni scomposte a sinistra dopo l’incontro tra Meloni e Trump: per la Boldrini è «la saldatura tra destre oscurantiste».
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Ormai siamo all’autismo: 100 canali, una tesi
Lilli Gruber (Ansa)
La pandemia ha esacerbato l’approccio dogmatico dei «buoni», ossia i progressisti: dal vaccino alla politica, è contemplato e accettato un solo orientamento. L’unico spazio concesso al dissenso è quello per ridicolizzarlo nei talk show di Lilli Gruber e soci.
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Lilli Gruber vuole rieducare tutti gli uomini
Ansa
Nel suo nuovo libro, la giornalista sconfina nel femminismo apocalittico: «I maschi al potere stanno lasciando un mondo a pezzi». E li incolpa d'ogni male: disoccupazione, smog e «crollo dei ponti». Ovviamente, essendo brutti e cattivi, sono anche di destra.
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