pensiero unico

{{ subpage.title }}

Veto della sinistra su San Acutis: «Meglio dedicare le vie alle donne»
San Carlo Acutis (Ansa)
L’amministrazione di Calcinaia (Pisa) fa muro «in nome della laicità e della parità».

«Se proprio dobbiamo dedicare delle nuove vie, preferiamo dedicarle a figure femminili». Il succo della discussione è stato su per giù questo e così, a Calcinaia (Pisa), la maggioranza di centrosinistra ha «scaricato» il povero San Carlo Acutis, l’influencer di Dio. I fatti risalgono a pochi giorni fa quando in consiglio comunale si discuteva la mozione della minoranza sull’intitolazione di una strada al giovane morto di leucemia fulminante, recentemente proclamato santo da papa Leone XIV.

Continua a leggereRiduci
Scaricano le colpe sull’Ia ma sono gli uomini stolti a sbiancare il paggio nero
Teatro San Samuele
La veneziana Fondazione Cini ha commissionato un’installazione artistica dedicata a Casanova. Ma qualcosa è andato storto: il servitore moretto del dipinto non c’è più.

In un video che promuove una mostra della Fondazione Cini nell’Isola di San Giorgio a Venezia sulla vita di Giacomo Casanova, riproducendo la celebre opera di Bernardo Bellotto dal titolo Il giardino di palazzo Liechtenstein a Vienna, il servitore di colore, un «negretto», cambia carnagione diventando bianco, e postura, nel senso che non è più, come nell’opera originale, un paggio servitore.

Continua a leggereRiduci
Asse Wikipedia-Intelligenza artificiale. Così la Rete va sempre più a sinistra
Wikipedia (iStock)

Wikipedia, l’enciclopedia universale online, ha cambiato idea. Un anno fa si lamentava che l’uso dell’Intelligenza artificiale la stava saccheggiando, nei giorni scorsi la fondazione che la gestisce, Wikimedia, ha chiuso accordi con i big dell'Intelligenza artificiale, tra i quali Amazon, Meta e Microsoft, per monetizzare il proprio sapere. «Sono molto contento che i modelli di Intelligenza artificiale si stiano addestrando sui dati di Wikipedia, perché sono curati da esseri umani», ha dichiarato il fondatore Jimmy Wales.

Continua a leggereRiduci
«Repubblica» cancella Pansa dalla sua storia
Giampaolo Pansa (Imagoeconomica)
La testata celebra i 50 anni dalla fondazione ma, con metodi sovietici, elimina dagli archivi il giornalista che le ha dato lustro. La colpa? Aver tradito i compagni svelando il lato oscuro della Resistenza. Persino alla sua morte fu trattato da lontano parente.

C’è stato un tempo in cui Eugenio Scalfari era un sincero ammiratore dell’Unione Sovietica, al punto da convincersi che Mosca avrebbe vinto la sfida con l’Occidente. Prima di pentirsi, come in precedenza si era pentito di aver scritto su una rivista che si chiamava Roma fascista, coltivò infatti una sincera infatuazione per il sistema russo e di questo innamoramento, a quanto pare, è rimasta traccia nel Dna di Repubblica, il giornale da lui fondato. Il quotidiano, che, come racconta in queste pagine Marcello Veneziani, è stato croce e delizia della sinistra italiana, negli anni ha acquisito i peggiori vizi sovietici, come quella puntigliosa abitudine di sbianchettare dall’album di famiglia chi è caduto in disgrazia. Ai tempi di Stalin era la regola, al punto che i comunisti accusati di essere nemici del popolo non soltanto venivano mandati nei gulag o fucilati, ma la loro immagine era rimossa dalle foto ufficiali.

Continua a leggereRiduci
Se il coraggio della libertà infrange il volere unico del «Noi» collettivo
(IStock)
  • Nel suo ultimo romanzo, Christelle Dabos, famosa per la saga dell’«Attraversaspecchi», racconta un’umanità in cui tutti pensano allo stesso modo. E raccoglie l’eredità di Zamjatin e Rand, i precursori del genere distopico.
  • Nell’«Asse del lupo», lo scrittore Tesson ripercorre l’eroico cammino di Rawicz: il polacco fuggito dall’inferno e trattato come un pazzo perché anticipò Solzenicyn.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy