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Asse Wikipedia-Intelligenza artificiale. Così la Rete va sempre più a sinistra
Wikipedia (iStock)

Wikipedia, l’enciclopedia universale online, ha cambiato idea. Un anno fa si lamentava che l’uso dell’Intelligenza artificiale la stava saccheggiando, nei giorni scorsi la fondazione che la gestisce, Wikimedia, ha chiuso accordi con i big dell'Intelligenza artificiale, tra i quali Amazon, Meta e Microsoft, per monetizzare il proprio sapere. «Sono molto contento che i modelli di Intelligenza artificiale si stiano addestrando sui dati di Wikipedia, perché sono curati da esseri umani», ha dichiarato il fondatore Jimmy Wales.

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«Repubblica» cancella Pansa dalla sua storia
Giampaolo Pansa (Imagoeconomica)
La testata celebra i 50 anni dalla fondazione ma, con metodi sovietici, elimina dagli archivi il giornalista che le ha dato lustro. La colpa? Aver tradito i compagni svelando il lato oscuro della Resistenza. Persino alla sua morte fu trattato da lontano parente.

C’è stato un tempo in cui Eugenio Scalfari era un sincero ammiratore dell’Unione Sovietica, al punto da convincersi che Mosca avrebbe vinto la sfida con l’Occidente. Prima di pentirsi, come in precedenza si era pentito di aver scritto su una rivista che si chiamava Roma fascista, coltivò infatti una sincera infatuazione per il sistema russo e di questo innamoramento, a quanto pare, è rimasta traccia nel Dna di Repubblica, il giornale da lui fondato. Il quotidiano, che, come racconta in queste pagine Marcello Veneziani, è stato croce e delizia della sinistra italiana, negli anni ha acquisito i peggiori vizi sovietici, come quella puntigliosa abitudine di sbianchettare dall’album di famiglia chi è caduto in disgrazia. Ai tempi di Stalin era la regola, al punto che i comunisti accusati di essere nemici del popolo non soltanto venivano mandati nei gulag o fucilati, ma la loro immagine era rimossa dalle foto ufficiali.

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Se il coraggio della libertà infrange il volere unico del «Noi» collettivo
(IStock)
  • Nel suo ultimo romanzo, Christelle Dabos, famosa per la saga dell’«Attraversaspecchi», racconta un’umanità in cui tutti pensano allo stesso modo. E raccoglie l’eredità di Zamjatin e Rand, i precursori del genere distopico.
  • Nell’«Asse del lupo», lo scrittore Tesson ripercorre l’eroico cammino di Rawicz: il polacco fuggito dall’inferno e trattato come un pazzo perché anticipò Solzenicyn.

Lo speciale contiene due articoli.

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Che pena l’indignazione a corrente alternata
Alan Friedman (Ansa)
I giornali progressisti frignano per l’interventismo della Casa Bianca su Caracas e vanno in tilt: puntano il dito sull’uso della forza, pur sapendo che è stato rivolto verso un dittatore sanguinario. Con un paradosso: si ritrovano (proprio loro) a difendere la sovranità.

Sono sempre tutti velocissimi e lestissimi a stigmatizzare il gangsterismo altrui. Lo fa, con i consueti toni moderati, Alan Friedman sulla Stampa, spiegando che Donald Trump è decisamente peggiore di tutti i precedenti inquilini della Casa Bianca a partire da Teddy Roosevelt, maestro di imperialismo e interventismo. The Donald, dice Friedman, ha trasformato gli Usa «da poliziotto occasionale a gangster globale». Gianni Riotta e Concita De Gregorio, su Repubblica, si muovono con passi appena più felpati sulla stessa linea. Il primo rimpiange «il saggio Harry Truman che guida alla democrazia Germania, Giappone e Italia» (sorvoliamo sulle bombe atomiche e i bombardamenti di Dresda che gli Stati Uniti utilizzarono per giungere alla splendida alba democratica).

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«Un trauma per i bimbi Trevallion. Bisogna ripensare tutto il sistema»
Ansa
Lo psichiatra (stimato da papa Francesco) scelto dalla «famiglia nel bosco»: «Abbiamo bisogno di regole più flessibili, che siano in grado di tenere conto di madri, padri e figli. L’istruzione parentale sia fatta bene».

Tonino Cantelmi è uno psichiatra di grande esperienza e autorevolezza. Professore associato all’Istituto di Psicologia dell’Università Gregoriana, componente del Comitato nazionale per la bioetica presso la presidenza del Consiglio dei ministri, nel 2020 fu nominato da papa Francesco consultore del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Gli avvocati dei Trevallion, la cosiddetta famiglia nel bosco, lo hanno nominato consulente di parte, in vista della valutazione a cui saranno sottoposti nei prossimi giorni per volontà del tribunale dei minori dell’Aquila.

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