pensiero unico

{{ subpage.title }}

Il Pd stecca:  «Enrico Ruggeri non canti, era un no vax»
Enrico Ruggeri (Getty Images)
Il cantante è stato invitato alla Notte bianca di Codogno. Il Pd però insorge ripescando le sue posizioni durante la pandemia contrarie al Green pass. Ma il sindaco tira dritto: «Conta solo il valore artistico».

Quando in un talk show o in un dibattito pubblico si osa ricordare il folle periodo del Covid c'è sempre qualcuno che sbuffa e alza il sopracciglio come a dire: «Basta con questa storia, è acqua passata». Invece non è passato proprio nulla.

Continua a leggereRiduci
I vecchi tromboni antifa a scuola
Riccardo Ponzio (Imagoeconomica)
Cambia il nome di una commissione della consulta degli studenti a Roma e i politici di sinistra, fermi ancora agli anni Settanta, impazziscono impartendo lezioni di democrazia.

A ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, la decisione presa dalla consulta provinciale degli studenti di Roma dovrebbe essere vista come semplice buon senso. Da tempo, infatti, era presente una commissione denominata «antifascismo e memoria storica». Ovviamente è sempre stata presidiata dalla sinistra, spesso quella più dura, che ha fatto dell’antifascismo e di una certa retorica sulla Resistenza un vero e proprio credo da difendere a ogni costo.

Continua a leggereRiduci
Strabismi rossi sulla violenza. È terrorista solo quella che proviene dalla destra
Paolo Berizzi (Ansa)
Lo storico Eric Gobetti sostiene che le stragi sono sempre fasciste. Gli altri? Compagni che sbagliano. Paolo Berizzi fa l’identikit dei nazi nichilisti, ma sembra il profilo di Salim El Koudri.
Continua a leggereRiduci
Non cambiano mai: «Decidiamo noi chi parla»
Gustavo Zagrebelsky e Giorgio Parisi (Ansa)
Gustavo Zagrebelsky teorizza due egemonie culturali: una buona e gramsciana, che verrebbe «dal basso», e una cattiva, di destra, imposta dall’alto. Giorgio Parisi dà la colpa del niet a Joseph Ratzinger al rettore che rese pubblica la lettera dei docenti: la censura va praticata in silenzio...

Il modo migliore per comprendere a fondo che cosa sia davvero il mondo della cosiddetta cultura italiana consiste nell’esaminare con attenzione le esternazioni di coloro che ne fanno parte e ne sono addirittura considerati autorevolissimi esponenti. A tale riguardo ci vengono in aiuto due nomi pesanti, due istituzioni: il sommo giurista Gustavo Zagrebelsky e il premio Nobel Giorgio Parisi. Il primo, intervistato dalla Stampa al Salone del libro di Torino, dichiara che «dall’alto la cultura non si cambia». Subito dopo, l’illustre Zagrebelsky spiega che esistono due tipi di egemonia culturale.

Continua a leggereRiduci
Il presidente: «Ingrediente fondamentale della democrazia». Che però era stata chiaramente sospesa negli anni passati. David Quammen: «Non abbiamo imparato nulla dal Covid». Infatti comandano sempre gli stessi...

Ha detto cose molto sagge Sergio Mattarella intervenendo alla Fondazione Renzo Piano, nel Campus Leonardo del Politecnico di Milano. Il presidente della Repubblica ha parlato del «valore del dubbio: il dubbio verso ciò che si sta facendo, che sembra certo a prima vista, contro il forte rischio di fossilizzarsi dietro le apparenze. Sottoporsi al beneficio del dubbio aiuta costantemente a trovare la strada migliore a capire i possibili errori», ha continuato Mattarella.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy