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Il Festival è davvero libero solamente se ci vanno i maestrini progressisti

Il Festival è davvero libero solamente se ci vanno i maestrini progressisti
Marco Masini e Fedez (Ansa)
Niente palco per Andrea Pucci, visto il suo pendere a destra. Nessun problema per lo show di Roberto Benigni, che palpeggiò Pippo Baudo in diretta, né per lo stanco conformismo di Fiorello.

Sai che ridere se a vincere il Festival fosse Fedez, già autore di versi omofobi e sessisti. Dei quali si è scusato: «Ho sbagliato per cose dettate dall’ignoranza», Corriere della sera, 3 maggio 2021. Ma anche frequentatore di ultrà della curva rossonera: «Fedez e Christian Rosiello, com’è noto, sono stati identificati tra gli aggressori del personal trainer Cristiano Iovino, ed è pure noto il silenzio di quest’ultimo che non ha mai sporto denuncia», Repubblica 30 settembre 2024. In questo caso, però, nessun pentimento: «Non rinnego le mie amicizie, il mio passato e gli errori», Corriere, 26 febbraio.

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A Gent, nelle Fiandre, capolavoro assoluto è l’Agnello Mistico da poco restaurato
In mostra al Museo delle Belle Arti opere delle pittrici fiamminghe. Mentre a Mechelen trionfa l’Art Noveaux.

A Gent un lampione emette, all’improvviso, lampi luminosi. Non è un cortocircuito, ma una gioiosa usanza locale. Nella piazza Sint Veerleplein quella luce, direttamente collegata all’ospedale di Maternità, avverte i passanti che un bambino è venuto al mondo.

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Maestro progressista con le idee degli altri
Umberto Galimberti (Ansa)
È uno degli intellettuali più osannati a sinistra, molto amato dalle donne. Con l’appurato vizietto, però, di appropriarsi spesso di pensieri non suoi, perfino per l’abilitazione a ordinario. Eppure, conformismo e pigrizia l’hanno trasformato in un intoccabile.

Cognome e nome: Galimberti Umberto. Monza, 2 maggio 1942. «Galimba» per i fan adoranti.

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Gualtieri sa solo usare la motosega. «In 5 anni ha tagliato 40.000 alberi»
Roberto Gualtieri (Ansa)
Per gli ambientalisti, il primo cittadino ha estirpato altofusti in ogni quartiere di Roma.
Aveva promesso che il suo mandato sarebbe stato «green». Su questo patto con i cittadini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Pd) ha improntato tutta la campagna elettorale del 2021 e ora promette di fare lo stesso per quella del 2027: la sua, però, passerà alla storia come la giunta sedicente ambientalista che ha tagliato più alberi.
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La remigrazione è considerata tabù, il Festival delle Migrazioni invece...
iStock
Dalla manifestazione promossa dalla Lega all’incontro nel Ferrarese, se si discute di incentivi ai rimpatri fioccano le intimidazioni rosse. È lecito solo promuovere i porti aperti, come con il Festival voluto dai vescovi.

Ovunque si cerchi di parlare di remigrazione scattano richieste di censura, intimidazioni e minacce. A Milano è prevista una manifestazione dei patrioti europei per sabato 18 e da giorni i centri sociali promettono di accerchiare l’evento e di togliere ogni spazio alla destra, cosa che però non sembra aver generato particolare sdegno o allarme: a parti invertite fioccherebbero comunicati stampa ed editoriali indignati, ma finché i toni minacciosi provengono da sinistra a quanto pare tutto va bene.

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