I politici a «Sanremo da pecora». De Caro e Nardella battono tutti

Di tricolore vestiti, Nancy Brilli e Giorgio Lauro presentano la quinta edizione di Sanremo da pecora, la manifestazione canora firmata Un giorno da pecora nella quale i politici si sfidano a colpi di esibizioni canore. La trasmissione di Rai Radio1 andrà in onda alle 13.30 di oggi, 27 febbraio, e sarà disponibile anche su Raiplay.
Tra i politici cantanti parlamentari, viceministri, capigruppo e sottosegretari. A giudicare le esibizioni una giuria di eccellenza con Gigliola Cinquetti, due volte vincitrice del festival di Sanremo (e una dell’Eurovision Song Contest), quello vero, l’ormai esperto Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport e membro della giuria di Ballando con le stelle, la celebre trasmissione di Rai 1 e Evelina Christelllin, presidente del Museo Egizio di Torino ed ex membro del board Fifa.
A vigilare sui voti, annunciati dall’inconfondibile voce di Foxy John, e a certificare la vittoria finale ci sarà un uomo dei conti molto affidabile: l’economista Carlo Cottarelli.
«Si può dare di più» apre le danze, a cantare un trio targato Fratelli d’Italia con il viceministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci, l’onorevole Ylenja Lucaselli e la senatrice Patty L’Abbate. Carine e divertenti, beccano 19 punti.
Segue Matilde Siracusano, sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, con «Simply the Best», che non ottiene la sufficienza, sorprendendo tutti perché nota per le sue doti canore.
Meglio l’esibizione dei pentastellati Vittoria Baldino e Luca Pirondini che interpretano «Piazza Grande» di Lucio Dalla. Lui canta e accompagna con violino. Giuria d’accordo sulla buona prestazione salvo Ivan Zazzaroni che li massacra con un 3 ingeneroso, mentre Gigliola Cinquetti si complimenta e dà un 8, pur strigliando la Baldino per l’ingresso in ritardo all’inizio della canzone.
Maurizio Gasparri viene accolto dalla band con un jingle sulle note dell’inno della Roma. Il capo dei senatori di Forza Italia canta Lucio Battisti: «Non sarà un’avventura». Strappa una risata a tutti sul finale quando vorrebbe continuare. Gasparri ottiene 17 punti con Zazzaroni che lo paragona a Franco Califano «nei momenti peggiori».
Un altro duetto, questa volta bipartisan con la senatrice dem Simona Malpezzi e il collega di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, che cantano «Felicità» di Albano.
È il turno del vincitore dell’ultima edizione, il campione in carica, Lucio Malan, capo dei senatori di Fratelli d’Italia: davvero un’ottima performance la sua. Ha emozionato tutti con «Come mai» degli 883, e ottiene 23 punti anche se gli rimproverano di aver cantato meglio nella scorsa edizione.
Antonio De Caro canta abbastanza bene «Sapore di sale» salvo qualche sbavatura accompagnato da Dario Nardella al violino. Il duetto targato Pd ottiene buoni commenti da Christillin e Cinquetti. Più severo Zazzaroni ma conquistano lo stesso i 23 punti raggiungendo il capolista Malan e aggiudicandosi la finale insieme al trio Lucaselli, L’Abbate, Bellucci che sono anche le prime ad esibirsi nel round finale. Cantano «Senza fine», anche qui qualche sbavatura, ma si beccano i complimenti della giuria.
Uno straordinario Malan canta la difficilissima «Almeno tu nell’universo» tanto che Christillin lo paragona, di nuovo, a Frank Sinatra. Ultimi a esibirsi come nel primo round, anche in finale De Caro e Nardella.
Il pubblico si infiamma con «Rossetto e Caffè» di Sal Da Vinci. Un’esibizione che mette in difficoltà la giuria per loro stessa ammissione. Grande tensione per la decisione finale della giuria che discute qualche minuto prima di stilare il podio confessando di aver quasi litigato.
Terzo posto alle ragazze di Fratelli d’Italia, la bionda la riccia e la piccolina le chiama scherzosamente Nancy Brilli. Secondo posto per Malan cui scherzosamente viene assegnato il compito di competere all’Eurovision. Il primo posto va al duetto che conquista i cuori di tutti con una canzone più facile ma anche più attuale e orecchiabile.
Matilde Siracusano vince il premio degli ultimi: una coppa per la più stonata che però la prende sportivamente e si fa una risata e commenta «sono i classici giudici di sinistra, alle ingiustizie siamo abituati».
Menzione speciale va a Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia che si mette alla tastiera per tutta la trasmissione, suonando insieme alla band come membro aggiunto del Cdm Che Duo Meloni, al secolo Chiara Cami e Aurora Di Marcantonio.
Con circa 3.000 puntate e oltre 11000 ospiti in più di dieci anni di trasmissioni, Un Giorno da Pecora, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 15 su Rai Radio1, racconta a modo proprio l’attualità di Montecitorio e non solo. Nel corso degli anni il format è diventato una sorta di «terza camera» della politica, un salotto dove gli ospiti si lasciano andare mostrando aspetti meno conosciuti di sé.






