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2018-12-27
Rivolta contro la «salva ostetriche». Ma rimedia alla topica della Lorenzin
ANSA
Sanatoria sì, sanatoria no: la polemica di Natale riguarda l'emendamento 283 bis alla legge di Bilancio, voluto dal M5s, che concede una deroga ai professionisti del settore della sanità che, negli ultimi 10 anni, abbiano lavorato per almeno 36 mesi pur senza i titoli abilitanti necessari, a patto che «si iscrivano entro il 31 dicembre 2019 negli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione».
La deroga riguarda le professioni infermieristiche, ostetriche, logopedistiche o fisioterapiche e le figure dei tecnici di laboratorio biomedico: audiometristi e audioprotesisti. E poi tecnici della riabilitazione psichiatrica, della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, neurofisiopatologi, fisiopatologi cardiocircolatori e di perfusione cardiovascolare, dietisti, igienisti dentali, podologi, ortottisti e assistenti di oftalmologia, educatori professionali, terapisti occupazionali e della neuro-psicomotricità dell'età evolutiva.
Pur non essendo in possesso dei titoli abilitanti necessari per conseguire l'iscrizione all'albo professionale, questi professionisti potranno continuare a lavorare: entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2019, verranno istituiti gli elenchi speciali, ai quali dovranno iscriversi i professionisti interessati da questa norma. Il provvedimento, è bene ricordarlo, stempera la stretta imposta all'accesso a queste professioni dalla legge firmata dall'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che impone a questi professionisti di iscriversi ai relativi albi, confluiti nel nuovo Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
Immediate sono scattate le polemiche, sia da parte dell'opposizione che degli ordini professionali: «Leggiamo con seria preoccupazione», ha commentato la Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica, «la notizia della sanatoria. Si rischia di creare una pericolosa breccia in un sistema che tutela e garantisce innanzitutto la salute pubblica dei cittadini, sistema che rappresenta anche una sicurezza per le altre professioni sanitarie. Appartenere a un albo», ha aggiunto il sindacato, «non è una semplice iscrizione, ma significa dover dimostrare al nostro Sistema nazionale, e quindi alla collettività tutta, di possedere una serie di requisiti: un percorso formativo di base e di specializzazione nel settore sanitario, di aver acquisito competenze e abilità, di aver superato esami e prove».
Molto critica anche l'Associazione italiana fisioterapisti, che già prima dell'approvazione della legge di Bilancio aveva attaccato il provvedimento: «Assisteremmo», scrive in una nota il sindacato, «al paradosso che chi ha lavorato come dipendente o autonomo svolgendo attività riconducibili a quelle di una professione sanitaria come il fisioterapista o altra professione, senza titoli di studio abilitanti all'esercizio, verrà iscritto in elenchi speciali, potendo così continuare ad esercitare abusivamente. Una assurdità totale. Nessuno, politica o sindacati, potrà cavarsela con la scusa di aver salvato posti di lavoro».
Profetica la nota dei fisioterapisti: 24 ore dopo, il ministro della Salute, Giulia Grillo, su Facebook ha rintuzzato gli attacchi insistendo proprio sul «salvataggio» di migliaia di posti di lavoro: «Stop alla disinformazione», ha scritto la Grillo, «sull'emendamento che salva il posto di lavoro a 20.000 operatori già presenti nelle strutture sanitarie pubbliche e private. Il Parlamento non ha approvato nessuna sanatoria per abusivi. Si dà la possibilità», ha sottolineato la Grillo, «di continuare a esercitare a lavoratori con titoli validi fino all'approvazione della legge 3/2018 inserendoli in elenchi speciali. Non sarà un via libera per tutti, ma solo per chi dimostrerà di avere i titoli e di aver lavorato per almeno 36 mesi in 10 anni. Non si toglie nulla a chi è iscritto agli albi delle professioni sanitarie e non si creano equipollenze. Non creiamo abusivi e finalmente si mette fine al caos prodotto da una giungla di corsi regionali che negli anni hanno creato situazioni incontrollabili. Abbiamo evitato che 20.000 famiglie di lavoratori finissero in mezzo a una strada. Questa è la realtà», ha concluso la Grillo, «tutto il resto è disinformazione».
Dove sta la verità? A leggere atti e documenti, è difficile non dar ragione al ministro Giulia Grillo. La deroga, infatti, va semplicemente a rendere meno traumatici gli effetti della legge varata dall'ex ministro Beatrice Lorenzin il 13 marzo 2018, 10 giorni dopo le elezioni.
I tagli ai militari toccano la difesa comune Ue
I vertici grillini del governo hanno preso una decisione in termini di Difesa che sembra proprio adeguarsi alla visione leghista. Nonostante il vice premier, Luigi Di Maio, abbia più volte dichiarato che l'F35, il caccia americano, non sia per l'Italia una priorità, i fondi tagliati in manovra ricadono tutti su progetti europei. In pratica il taglio di 100 milioni all'Eurofighter e ai progetti della Difesa Ue portano il nostro Paese dritto verso l'alleato americano. Una scelta che sembra lungimirante e mirata a rafforzare la relazione con Donald Trump. Per il resto, il testo definitivo che oggi arriva in Commissione alla Camera contiene piccole modifiche che riguardano l'assicurazione infortuni delle casalinghe, i biglietti nominativi per i grandi concerti rock e pop, ma anche sconti per i giovani che prendono la patente per guidare un Tir e riduzioni sulla tassa di circolazione per le auto storiche con solo 20 anni di anzianità. Senza dimenticare nuove norme anche su francobolli, funghi, registratori di cassa e plastica monouso.
1 Cambiano importi e modalità dell'assicurazione contro gli infortuni domestici, la cosiddetta assicurazione delle casalinghe. Il premio assicurativo sale a 24 euro annui e cresce da 65 a 67 anni l'età dei soggetti che hanno l'obbligo di iscrizione all'assicurazione. In compenso scende dal 27 al 16% la percentuale di inabilità che dà diritto all'assicurazione e sono previsti 300 euro di una tantum qualora l'inabilità permanente sia compresa tra il 6 e il 15%.
2 Arriva una norma contro i bagarini dei concerti. A partire dal primo luglio, quindi con sei mesi di tempo per l'adeguamento, i biglietti per spettacoli in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori dovranno essere nominativi, come accade oggi per il calcio. La nuova disciplina lascia fuori la musica classica, il balletto, la prosa, il jazz, la danza e il circo. Di fatto vale per i concerti pop e rock. Le sanzioni variano a 5.000 a 180.000 euro, ma non si applicano nel caso di vendita occasionale da parte di una persona fisica.
3 Si dimezza la tassa automobilistica per le auto che, pur non avendo superato i 30 anni d'età, sono iscritte ad un registro delle auto storiche ed hanno il relativo certificato di rilevanza storica. In particolare fino ad oggi le auto sopra i 30 anni sono esenti dalla tassa di possesso: ora arriva lo sconto del 50% per quelle che hanno un'anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 30 anni.
4 La legge di bilancio prevede per i giovani conducenti, under 35, di veicoli per trasporto merci il rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali. L'aiuto va a personale assunto con contratto stabile da imprese di autotrasporto che per i rimborsi erogati ai giovani conducenti potranno avere un massimo di 1.500 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Lo sconto scatta entro sei mesi dal contratto.
5 Viene regolamentato il regime fiscale dei raccoglitori occasionali di «prodotti selvatici non legnosi» e di piante officinali spontanee. Arriva un'imposta fissa di 100 euro sui redditi che possono derivare dalla vendita occasionale di questi prodotti. Fissato anche a 7.000 euro il limite sopra il quale non si può parlare di vendita occasionale. I prodotti interessati sono molti: dalle more alle nocciole, dai mirtilli alle ghiande per arrivare anche al sughero, alle bacche ai muschi e ai licheni.
6 Una norma, infine, punta a favorire un utilizzo delle plastiche monouso meno dannoso per l'ambiente. I produttori, su base volontaria e in via sperimentale, sono invitati ad adottare una serie di iniziative: modelli di raccolta e di riciclo, utilizzo di biopolimeri, elaborazione di standard qualitativi dei prodotti, sviluppo di tecnologie innovative. Non sono previsti incentivi. Ma per attività di studio e monitoraggio del Ministero dell'ambiente è previsto per questo un minifondo da 100 euro presso il ministero dell'Ambiente.
7 Per chiudere con le novità, dal 2020 arriva lo scontrino telematico per tutti i commercianti e gli artigiani. Così la legge di Bilancio dispone un credito d'imposta, pari al 50% della spesa, per l'acquisto di strumenti per la «memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi», di fatto di registratori di cassa per scontrini telematici. Il bonus, fino a 250 euro in caso di acquisto o di 50 euro in caso di adattamento, spetta direttamente al commerciante.
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Sindacati e ordini contestano gli elenchi speciali che consentono a molte categorie di continuare a lavorare senza iscrizione agli Albi. Giulia Grillo: «Nessuna sanatoria, salviamo 20.000 posti di lavoro dalla legge targata Pd».Meno 100 milioni per i jet condivisi con Bruxelles, nessun intervento sul programma degli F35 caro agli Usa.Lo speciale contiene due articoliSanatoria sì, sanatoria no: la polemica di Natale riguarda l'emendamento 283 bis alla legge di Bilancio, voluto dal M5s, che concede una deroga ai professionisti del settore della sanità che, negli ultimi 10 anni, abbiano lavorato per almeno 36 mesi pur senza i titoli abilitanti necessari, a patto che «si iscrivano entro il 31 dicembre 2019 negli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione». La deroga riguarda le professioni infermieristiche, ostetriche, logopedistiche o fisioterapiche e le figure dei tecnici di laboratorio biomedico: audiometristi e audioprotesisti. E poi tecnici della riabilitazione psichiatrica, della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, neurofisiopatologi, fisiopatologi cardiocircolatori e di perfusione cardiovascolare, dietisti, igienisti dentali, podologi, ortottisti e assistenti di oftalmologia, educatori professionali, terapisti occupazionali e della neuro-psicomotricità dell'età evolutiva. Pur non essendo in possesso dei titoli abilitanti necessari per conseguire l'iscrizione all'albo professionale, questi professionisti potranno continuare a lavorare: entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2019, verranno istituiti gli elenchi speciali, ai quali dovranno iscriversi i professionisti interessati da questa norma. Il provvedimento, è bene ricordarlo, stempera la stretta imposta all'accesso a queste professioni dalla legge firmata dall'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che impone a questi professionisti di iscriversi ai relativi albi, confluiti nel nuovo Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Immediate sono scattate le polemiche, sia da parte dell'opposizione che degli ordini professionali: «Leggiamo con seria preoccupazione», ha commentato la Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica, «la notizia della sanatoria. Si rischia di creare una pericolosa breccia in un sistema che tutela e garantisce innanzitutto la salute pubblica dei cittadini, sistema che rappresenta anche una sicurezza per le altre professioni sanitarie. Appartenere a un albo», ha aggiunto il sindacato, «non è una semplice iscrizione, ma significa dover dimostrare al nostro Sistema nazionale, e quindi alla collettività tutta, di possedere una serie di requisiti: un percorso formativo di base e di specializzazione nel settore sanitario, di aver acquisito competenze e abilità, di aver superato esami e prove».Molto critica anche l'Associazione italiana fisioterapisti, che già prima dell'approvazione della legge di Bilancio aveva attaccato il provvedimento: «Assisteremmo», scrive in una nota il sindacato, «al paradosso che chi ha lavorato come dipendente o autonomo svolgendo attività riconducibili a quelle di una professione sanitaria come il fisioterapista o altra professione, senza titoli di studio abilitanti all'esercizio, verrà iscritto in elenchi speciali, potendo così continuare ad esercitare abusivamente. Una assurdità totale. Nessuno, politica o sindacati, potrà cavarsela con la scusa di aver salvato posti di lavoro».Profetica la nota dei fisioterapisti: 24 ore dopo, il ministro della Salute, Giulia Grillo, su Facebook ha rintuzzato gli attacchi insistendo proprio sul «salvataggio» di migliaia di posti di lavoro: «Stop alla disinformazione», ha scritto la Grillo, «sull'emendamento che salva il posto di lavoro a 20.000 operatori già presenti nelle strutture sanitarie pubbliche e private. Il Parlamento non ha approvato nessuna sanatoria per abusivi. Si dà la possibilità», ha sottolineato la Grillo, «di continuare a esercitare a lavoratori con titoli validi fino all'approvazione della legge 3/2018 inserendoli in elenchi speciali. Non sarà un via libera per tutti, ma solo per chi dimostrerà di avere i titoli e di aver lavorato per almeno 36 mesi in 10 anni. Non si toglie nulla a chi è iscritto agli albi delle professioni sanitarie e non si creano equipollenze. Non creiamo abusivi e finalmente si mette fine al caos prodotto da una giungla di corsi regionali che negli anni hanno creato situazioni incontrollabili. Abbiamo evitato che 20.000 famiglie di lavoratori finissero in mezzo a una strada. Questa è la realtà», ha concluso la Grillo, «tutto il resto è disinformazione».Dove sta la verità? A leggere atti e documenti, è difficile non dar ragione al ministro Giulia Grillo. La deroga, infatti, va semplicemente a rendere meno traumatici gli effetti della legge varata dall'ex ministro Beatrice Lorenzin il 13 marzo 2018, 10 giorni dopo le elezioni. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/rivolta-contro-la-salva-ostetriche-ma-rimedia-alla-topica-della-lorenzin-2624431396.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="i-tagli-ai-militari-toccano-la-difesa-comune-ue" data-post-id="2624431396" data-published-at="1778871718" data-use-pagination="False"> I tagli ai militari toccano la difesa comune Ue I vertici grillini del governo hanno preso una decisione in termini di Difesa che sembra proprio adeguarsi alla visione leghista. Nonostante il vice premier, Luigi Di Maio, abbia più volte dichiarato che l'F35, il caccia americano, non sia per l'Italia una priorità, i fondi tagliati in manovra ricadono tutti su progetti europei. In pratica il taglio di 100 milioni all'Eurofighter e ai progetti della Difesa Ue portano il nostro Paese dritto verso l'alleato americano. Una scelta che sembra lungimirante e mirata a rafforzare la relazione con Donald Trump. Per il resto, il testo definitivo che oggi arriva in Commissione alla Camera contiene piccole modifiche che riguardano l'assicurazione infortuni delle casalinghe, i biglietti nominativi per i grandi concerti rock e pop, ma anche sconti per i giovani che prendono la patente per guidare un Tir e riduzioni sulla tassa di circolazione per le auto storiche con solo 20 anni di anzianità. Senza dimenticare nuove norme anche su francobolli, funghi, registratori di cassa e plastica monouso. 1 Cambiano importi e modalità dell'assicurazione contro gli infortuni domestici, la cosiddetta assicurazione delle casalinghe. Il premio assicurativo sale a 24 euro annui e cresce da 65 a 67 anni l'età dei soggetti che hanno l'obbligo di iscrizione all'assicurazione. In compenso scende dal 27 al 16% la percentuale di inabilità che dà diritto all'assicurazione e sono previsti 300 euro di una tantum qualora l'inabilità permanente sia compresa tra il 6 e il 15%. 2 Arriva una norma contro i bagarini dei concerti. A partire dal primo luglio, quindi con sei mesi di tempo per l'adeguamento, i biglietti per spettacoli in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori dovranno essere nominativi, come accade oggi per il calcio. La nuova disciplina lascia fuori la musica classica, il balletto, la prosa, il jazz, la danza e il circo. Di fatto vale per i concerti pop e rock. Le sanzioni variano a 5.000 a 180.000 euro, ma non si applicano nel caso di vendita occasionale da parte di una persona fisica. 3 Si dimezza la tassa automobilistica per le auto che, pur non avendo superato i 30 anni d'età, sono iscritte ad un registro delle auto storiche ed hanno il relativo certificato di rilevanza storica. In particolare fino ad oggi le auto sopra i 30 anni sono esenti dalla tassa di possesso: ora arriva lo sconto del 50% per quelle che hanno un'anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 30 anni. 4 La legge di bilancio prevede per i giovani conducenti, under 35, di veicoli per trasporto merci il rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali. L'aiuto va a personale assunto con contratto stabile da imprese di autotrasporto che per i rimborsi erogati ai giovani conducenti potranno avere un massimo di 1.500 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Lo sconto scatta entro sei mesi dal contratto. 5 Viene regolamentato il regime fiscale dei raccoglitori occasionali di «prodotti selvatici non legnosi» e di piante officinali spontanee. Arriva un'imposta fissa di 100 euro sui redditi che possono derivare dalla vendita occasionale di questi prodotti. Fissato anche a 7.000 euro il limite sopra il quale non si può parlare di vendita occasionale. I prodotti interessati sono molti: dalle more alle nocciole, dai mirtilli alle ghiande per arrivare anche al sughero, alle bacche ai muschi e ai licheni. 6 Una norma, infine, punta a favorire un utilizzo delle plastiche monouso meno dannoso per l'ambiente. I produttori, su base volontaria e in via sperimentale, sono invitati ad adottare una serie di iniziative: modelli di raccolta e di riciclo, utilizzo di biopolimeri, elaborazione di standard qualitativi dei prodotti, sviluppo di tecnologie innovative. Non sono previsti incentivi. Ma per attività di studio e monitoraggio del Ministero dell'ambiente è previsto per questo un minifondo da 100 euro presso il ministero dell'Ambiente. 7 Per chiudere con le novità, dal 2020 arriva lo scontrino telematico per tutti i commercianti e gli artigiani. Così la legge di Bilancio dispone un credito d'imposta, pari al 50% della spesa, per l'acquisto di strumenti per la «memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi», di fatto di registratori di cassa per scontrini telematici. Il bonus, fino a 250 euro in caso di acquisto o di 50 euro in caso di adattamento, spetta direttamente al commerciante.
Impossibile quindi? Non proprio. Ed è qui che entra in gioco, anche se sarebbe meglio dire in scena, la nuova Sv Ultra, che rappresenta l’apice del lusso e della distinzione Range Rover, fondendo con eleganza finiture di altissimo livello con tecnologie audio uniche al mondo, per arricchire il legame tra comfort, benessere ed esperienza d’ascolto.
Quest’auto, nella storia di Range Rover, rappresenta un vero e proprio primato visto che si tratta dell’auto più lussuosa e tecnologicamente avanzata di sempre realizzata da questa casa automobilistica. La gamma di tecnologie audio coinvolgenti della Range Rover Sv Ultra, infatti, include il rivoluzionario sistema Sv Electrostatic Sound, che trasforma l’abitacolo in una sala da concerto, affiancato dai Body and Soul Seats (Bass) e dal Sensory Haptic Floor.
Uno dei tanti punti forti di quest’auto è il design. La carrozzeria della Range Rover SV Ultra è disponibile in una vasta scelta di colori e introduce il Titan Silver, esclusivo della Sv Ultra, grazie alla sua formulazione dedicata. Come spiega la casa automobilistica, «questa nuova tinta incarna una rappresentazione sofisticata dell’autentico metallo in forma liquida». Ma come si realizza questo colore così particolare? Il Titan Silver utilizza fini lamelle di alluminio reale e una tecnologia avanzata dei pigmenti per creare una superficie luminosa e altamente riflettente, con una qualità iridescente e simile a uno specchio. Il risultato? Una finitura che si distingue per la sua unicità e la sua lavorazione meticolosa. Gli accenti Satin Platinum Atlas e Silver Chrome valorizzano poi la finitura esterna Titan Silver, esaltando la griglia e la grafica laterale, mentre i cerchi in lega da 23" sono rifiniti con inserti Satin Platinum e nuovi coprimozzi Range Rover.
C’è poi l’interno, dove la Sv Ultra svela un nuovo ed esclusivo abitacolo bicolore nelle tonalità chiare in Ultrafabrics™ Orchid White e Cinder Grey, che coniuga l’innovazione avanzata dei materiali con un’atmosfera serena e improntata al design. I sedili presentano per la prima volta un intricato nuovo motivo a mosaico lavorato al laser, applicato sulle sezioni superiori sagomate e ripreso negli inserti e negli schienali per creare un trattamento superficiale unitario e altamente dettagliato.
Un nuovo intarsio in palma di rattan introduce nell’abitacolo una texture delicata e una profondità materica attraverso la sua naturale armonia strutturale. Grazie poi a una tecnica brevettata che ne preserva le caratteristiche naturali, la venatura unica dell’intarsio è valorizzata da una tinta Orchid White che ne esalta la texture a poro aperto e la forma lineare. La sua struttura cellulare tubolare consente tagli precisi in sezione trasversale che assorbono il colorante, creando una tonalità calda derivata dalle resine naturali del materiale. Per la SV Ultra, l’intarsio è rifinito in una tonalità più chiara per conferire un aspetto più contemporaneo. Si estende sotto il singolo touchscreen e prosegue nell’abitacolo fino al Club Table elettrico nella parte posteriore, nonché allo sportello motorizzato del vano refrigerante integrato.
La caratteristica finitura in ceramica bianco lucido di Range Rover SV prosegue il tema chiaro, affiancata da altoparlanti SV Orchid Pearl abbinati al colore, cinture di sicurezza Orchid White e pedane con marchio SV Ultra.
Un nuovo cuscino decorativo allungato incorpora il tessile Kvadrat remix, un’alternativa alla pelle realizzata con un mix durevole di lana e poliestere riciclato, che offre una forma morbida e contemporanea accuratamente ottimizzata per il comfort.
Phoebe Lindsay, Range Rover Materiality Manager, ha dichiarato: «Sv Ultra rappresenta la nostra interpretazione più modernista della materialità, coniugando linee pulite con una palette neutra attentamente bilanciata e un uso disciplinato dei materiali naturali. La scelta di Ultrafabrics™ rispetto alla pelle è stata intenzionale: la sua morbidezza ingegnerizzata consente il raffinato motivo lavorato al laser e la complessa perforazione che caratterizzano l’interno. L’intarsio in palma di rattan introduce nell’abitacolo un’espressione materica completamente nuova, con il suo poro aperto naturale e il rivestimento chiaro che aumentano la luminosità visiva e rafforzano un senso di design calmo e coerente».
Infine, la Range Rover Sv Ultra porta alla perfezione acustica dei migliori posti di una sala da concerto, introducendo per la prima volta in assoluto la tecnologia audio elettrostatica ad alta fedeltà a bordo di un veicolo. Il nuovo sistema SV Electrostatic Sound (disponibile come optional esclusivamente sui modelli SV) garantisce che ogni nota armoniosa e ogni dettaglio nitido pongano l’occupante al cuore di ogni performance, riproducendo la musica fedelmente come l’artista aveva concepito.
La Range Rover Sv Ultra sarà disponibile con una scelta tra la motorizzazione ibrida plug-in P550e e il V8 P540”. Una versione completamente elettrica arriverà entro la fine dell’anno.
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Alla fiera di Rho del 19 e 20 maggio Compagnia delle Opere presenterà l’Innovation Hub, area dedicata al confronto tra aziende e professionisti sull’uso concreto dell’intelligenza artificiale. Al centro del dibattito etica, scuola, lavoro e gestione aziendale.
Compagnia delle Opere torna all’AI Week di Rho Fiera, il grande evento europeo dedicato all’intelligenza artificiale in programma il 19 e 20 maggio, e lo fa portando al centro della manifestazione un nuovo spazio dedicato alle aziende. Si chiama Innovation Hub ed è un’area di oltre 200 metri quadrati pensata per favorire l’incontro tra imprese, professionisti e innovatori attraverso casi concreti, confronto operativo e networking.
All’interno dell’hub saranno presenti 23 aziende associate a Cdo, chiamate a raccontare esperienze e applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale nei diversi settori produttivi. Attesi in fiera anche circa 500 associati, segno di una partecipazione che l’associazione interpreta come la costruzione di un ecosistema capace di accompagnare le imprese nella trasformazione tecnologica.
L’AI Week, giunta alla settima edizione, ogni anno richiama migliaia di imprenditori, manager e professionisti, oltre a centinaia di speaker internazionali, attraverso incontri, masterclass e sessioni formative dedicate ai nuovi scenari dell’intelligenza artificiale. Nel programma promosso da Cdo troveranno spazio anche alcuni dei temi oggi più discussi nel dibattito pubblico. Una delle direttrici principali riguarderà il rapporto tra etica e intelligenza artificiale, con l’intervento di Padre Natale Brescianini, mentre un altro focus sarà dedicato al ruolo dell’AI nelle piccole e medie imprese italiane grazie al contributo di Emanuele Frontoni, presidente di Cdo Marche Sud e co-director del VRAI Lab. «L’intelligenza artificiale rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo, perché non ci chiede soltanto di imparare a utilizzare nuove tecnologie, ma ci interroga sul modo in cui comprendiamo l’esperienza umana, il lavoro, la conoscenza e il futuro della società», ha dichiarato Andrea Dellabianca, presidente nazionale di Compagnia delle Opere. «Ogni giorno emergono opportunità straordinarie insieme a interrogativi profondi: per questo è necessario costruire luoghi di confronto in cui imprese, professionisti, ricercatori ed esperti possano condividere competenze, esperienze e soluzioni concrete».
Tra gli appuntamenti previsti ci sarà anche un approfondimento sul rapporto tra scuola e intelligenza artificiale dal titolo «Essere uomini nell’Era dell’IA: la Scuola come laboratorio di libertà e conoscenza». Al centro dell’incontro il ruolo della tecnologia nella didattica, nei sistemi di valutazione e nei percorsi di inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. Un confronto che partirà dall’idea che l’intelligenza artificiale possa affiancare il lavoro dell’insegnante senza sostituirlo, rafforzando il pensiero critico e la relazione educativa.
Spazio poi ai cambiamenti che l’AI sta introducendo nella gestione aziendale, nelle risorse umane e nel settore immobiliare, fino al rapporto tra innovazione tecnologica e transizione ecologica. Non mancherà infine una riflessione sul mondo del non profit con l’evento Agent Coding for Good, dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per aumentare l’efficacia e l’impatto delle organizzazioni sociali. «L’innovazione è davvero tale quando resta al servizio della persona e contribuisce a far crescere una comunità più consapevole», ha aggiunto Dellabianca. «Per questo Cdo vuole scommettere su spazi d’avanguardia come l’Innovation Hub: luoghi di dialogo, ma anche laboratori di pensiero e di ricerca».
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Regina Corradini D’Arienzo (Ansa)
Risorse a tassi agevolati e contributi a fondo perduto fino al 30% per contrastare il caro energia e il blocco dello Stretto di Hormuz. La misura, operativa dal 25 maggio, protegge le aziende esportatrici e le filiere strategiche dagli choc del conflitto nel Golfo Persico.
La diplomazia non ha ancora trovato una via d’uscita al conflitto con l’Iran e la crisi energetica legata al blocco del canale di Hormuz si aggrava.
Gli analisti stimano che anche a fronte di una risoluzione a breve, per rimettere in moto il meccanismo dei rapporti con quell’area a cominciare dagli approvvigionamenti, serviranno mesi. Alla luce di questo scenario la Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del gruppo Cdp (Cassa depositi e prestiti) lancia un nuovo intervento strategico da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite dagli effetti del conflitto nel Golfo Persico e dal perdurare delle tensioni sui costi energetici. Le risorse sono destinate alle aziende esportatrici e a quelle che, pur non vendendo direttamente direttamente all’estero i propri prodotti, fanno parte di filiere produttive strategiche. Cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento «Transizione digitale ed ecologica», è la nuova linea «Energia per la competitività internazionale», concepita per offrire una risposta mirata per fronteggiare gli effetti della crisi sui costi energetici e sul fatturato, in modo da salvaguardare la solidità finanziaria e la capacità di continuare a investire all’estero delle imprese.
Potranno accedere al sostegno le realtà imprenditoriali che, nel primo trimestre o quadrimestre del 2026, abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa del conflitto. Il sostegno avverrà attraverso la concessione di finanziamenti agevolati accompagnati da una quota a fondo perduto fino al 30% per le Pmi e fino al 20% per le altre imprese.
Le risorse sono finalizzate a essere utilizzate principalmente per operazioni di rafforzamento patrimoniale (fino al 90% del finanziamento) oppure per finanziamenti di soci, con possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate. L’anticipo può arrivare a coprire fino al 50% della somma richiesta mentre la durata del finanziamento sarà di otto anni. Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, cioè a favore dei comparti più esposti al caro energia, con condizioni migliorative affinché possano continuare ad operare e a investire. Si prevede un contributo a fondo perduto fino al 20%, l’esenzione dalla presentazione delle garanzie; poi finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale, l’incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota da destinare alla capitalizzazione delle controllate e l’innalzamento dell’anticipo fino al 50%. Infine l’estensione della durata dei finanziamenti fino a otto anni.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2026. Per garantire una gestione ordinata delle richieste, nei primi cinque giorni di apertura della misura, sarà attivato un sistema di «coda virtuale» nel caso di accessi simultanei elevati alla piattaforma.
«Vogliamo dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese che stanno affrontando gli effetti di un quadro internazionale sempre più instabile, segnato dalle tensioni geopolitiche e dal forte aumento dei costi energetici, che rischiano di incidere sulla competitività del nostro sistema produttivo. L’obiettivo è sostenere non solo le aziende esportatrici, ma anche tutte le filiere strategiche del Made in Italy, rafforzandone la capacità di continuare a investire e crescere sui mercati internazionali», ha affermato l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo.
Il Fondo monetario internazionale ha segnalato che, insieme al Regno Unito, l’Italia è fra i Paesi europei più esposti a causa della forte dipendenza dalle centrali a gas. Le importazioni italiane di beni energetici dal Medio Oriente nel 2025 hanno superato i 15 miliardi di euro. L’intervento di Simest quindi vuole accompagnare le imprese non solo nella gestione della fase emergenziale, ma anche nella gestione del periodo successivo, contribuendo al rafforzamento strutturale.
Ecco #DimmiLaVerità del 15 maggio 2026. Il deputato del M5s Marco Pellegrini commenta gli sviluppi della guerra in Iran e la crisi economica in Italia.