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Nessuno lo vuole: per il Mes è l’ora dei saldi

Nessuno lo vuole: per il Mes è l’ora dei saldi
Klaus Regling (Ansa)
  • Portogallo, Spagna, Francia, perfino la Grecia hanno preso le distanze dal Salvastati. E Giuseppe Conte assicura: «Non ho cambiato idea» Regling corre ai ripari annunciando che il tasso del prestito a 10 anni sarà pari allo 0,08% e non all'1%. Ma la spiegazione fa acqua.
  • Per i titoli di Stato ordini per 108 miliardi. Un chiaro messaggio ai giudici di Karlsruhe.
  • L'ex commissario Ue e falco anti italiano Pierre Moscovici nominato capo della Corte dei conti francese Il nemico giurato dei sovranisti premiato con uno stipendio annuo di circa 174.000 euro

Lo speciale contiene tre articoli

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Scoppia la concertopoli del Pd
Il sindaco di Genova Silvia Salis (Getty Images)
Il Tar ordina alla giunta di Genova di rifare la gara per alcuni eventi musicali che sarebbero stati assegnati in modo irregolare Intanto gli stessi organizzatori prendono altri appalti. E i consiglieri di sinistra si regalano 3 biglietti «vip» a testa per l’evento di Rds.
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Elly & Conte hanno un’idea: tassare i risparmi
Elly Schlein e Giuseppe Conte (Imagoeconomica)
Nel Campo largo ne parlano meno: hanno capito che la parola «patrimoniale» fa perdere voti. Ma il piano che mette tutti d’accordo è l’aumento dell’imposta sugli investimenti, che Monti e Renzi hanno già portato dal 12,5 al 26%. L’obiettivo è arrivare a quota 30.

Cambia il nome, ma la sostanza resta la stessa. Che lo si definisca prelievo di solidarietà, come fa Romano Prodi, patrimoniale, come dice Elly Schlein, o rimodulazione del carico fiscale per colpire le rendite, come preferiscono raccontare i 5 stelle, alla fine sempre di stangata si parla.

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Monti, Calenda e l’ex dem Picierno battezzano il movimento europeista
Pina Picierno all'evento di lancio del movimento Europeisti.eu a Milano (Ansa)
A Milano la presentazione di Europeisti.eu: «Il bipolarismo va hackerato». Ma l’ossessione è Vannacci.

Risuonano le note di Whatever It Takes degli Imagine Dragons al Teatro Franco Parenti di Milano. E per un attimo è inevitabile pensare a un altro «whatever it takes»: quello pronunciato da Mario Draghi nel 2012 per salvare l’euro. Qui, però, l’impresa è più modesta: lanciare il nuovo centro riformista italiano, che nel capoluogo lombardo - meglio se dentro l’Area C - sembra veleggiare (sostiene Carlo Calenda) intorno all’8%, ma che oltre la circonvallazione rischia di tornare allo zero virgola.

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I numeri stanno con Piantedosi: no al tormentone sul Viminale
Matteo Piantedosi (Ansa)
Sostituire adesso il titolare del Viminale, come qualcuno suggerisce, sarebbe un errore. Gli sbarchi calano, i rimpatri aumentano e i reati si dimezzano: non serve aprire la crisi.

Ci sono delle volte in cui il centrodestra si incarta e rischia di farsi inutilmente male. Il caso Viminale è il classico esempio di come complicarsi la vita. Sono giorni che Maurizio Belpietro scrive sul perché non è Roberto Vannacci il problema del centrodestra. Concordo. E credo anche - forse abusando del pensiero di Fedele Confalonieri - che Silvio Berlusconi avrebbe cominciato un lavoro di seduzione verso il generale affinché fosse possibile recuperarlo in una logica di coalizione.

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