L’Ue aumenta le spese militari, poi ci bastona

L’Ue aumenta le spese militari, poi ci bastona
ANSA
  • Tagli pesanti all'agricoltura. Se approvato, il bilancio presentato da Jean Claude Juncker in sette anni farà perdere all'Italia 19 miliardi e alle Regioni del Nord non andrà più un euro. Penalizzati del 20% i fondi di coesione. In cambio spiccioli per l'immigrazione.
  • Il commissario all'Economia, Pierre Moscovici, che ci riteneva sulla buona strada, ora parla di Paese a rischio. Obiettivo: tenere lontane da Palazzo Chigi le forze contro l'eurogovernance.
  • Previsti stanziamenti per 27,5 miliardi nel periodo 2021-2027 e una «Schengen militare» per velocizzare il trasporto di contingenti e mezzi. Ma il presidente francese Emmanuel Macron vuole iniziative d'intervento immediato.
  • Intervista con l'eurodeputato leghista Marco Zanni: «Leggi imposte, tasse e privilegi. Questo sistema fa solo ricatti».

Lo speciale contiene quattro articoli.

Dissidi tra egomani nel terzo polo: «Siete freddi». «Stavate col M5s»
Matteo Renzi e Carlo Calenda (Ansa)
  • Il capo di Azione, alle prese con la tegola delle firme per la lista, assicura: «Non ho l’obbligo di raccoglierle». Tira e molla con Matteo Renzi: «Le condizioni ci sono, ma rimangono divergenze». Specie su chi sarà a comandare.
  • L’ex titolare del Mise dà patenti di atlantismo, però al dicastero della Salute sogna Walter Ricciardi: un apologeta dell’approccio di Xi Jinping alla pandemia, odiatore social di Usa e Uk.

Lo speciale contiene due articoli.

Che vada con il Pd o corra da solo, il fondatore di Azione ha voti inversamente proporzionali al suo ego e alla sua arroganza. Sotto la soglia anche Matteo Renzi, mentre la supera Gianluigi Paragone di cui non parla nessuno. Ma i giornalisti italiani vivono di strani innamoramenti. Il centrodestra è dato al 48%. E trova l’intesa sull’introduzione della flat tax in cinque anni.

Sorpresa nei dati di Bankitalia. Con Supermario, sono schizzate le passività della nostra banca centrale verso l’Eurosistema: +67 miliardi tra aprile e luglio. Colpa di caro energia, investimenti dirottati all’estero e disinvestimenti degli stranieri sui Btp.
«Non esiste la musica dei neri o dei bianchi. Se ce n’è una razzista è il rap del ghetto»
Wynton Marsalis (Ansa)
Il trombettista jazz Wynton Marsalis smonta l’equivoco dell’«appropriazione culturale»: «Anche l’Opera è di tutti, mica solo degli italiani».
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