I dem a Bruxelles battono i pugni per togliere soldi all’Italia
Il campo largo contro i tagli al bilancio Ue. Che spreme i contribuenti netti, come noi.
Il campo largo contro i tagli al bilancio Ue. Che spreme i contribuenti netti, come noi.
Il premier insiste per avere flessibilità: «Firmerò un accordo solo quando sarà giusto. Sì all’estensione dell’aliquota Irpef al 33% fino a 60.000 euro». Il campo largo non si smentisce mai: cinque risoluzioni diverse.
Mentre l’inflazione Usa fa risalire gli interessi dei bond pubblici, a Bruxelles rischiano di mandare ancor più in difficoltà i governi.
Chiunque abbia viaggiato in Tunisia, Egitto o Giordania ha incontrato gente normale, spesso gentilissima. È da noi che la religione si radicalizza: le donne iniziano a mettere il velo integrale, che in molti Paesi arabi non c’è. E gli uomini imparano il sadismo.
Dopo il fallito attacco contro l’installazione britannica usata dagli americani per bombardare l’Iran, si alza l’attenzione nel continente. Pericoli elevati in Germania e in Bulgaria.
Siamo a un bivio: intesa sul diesel e sfuriata rendono sempre più complicato il sostegno totale all’Ucraina.
Appello del Parlamento Ue contro la Cina. Frenata sul regolamento anti affitti brevi.
Da Belfast a Ceuta, passando per i casi italiani, episodi diversi raccontano una stessa difficoltà: quella di un’Europa sempre più incerta nel difendere confini, sicurezza e regole. Dieci anni dopo Sottomissione, la domanda del romanzo torna d’attualità.
L’esborso previdenziale salirà nel 2027 di 14,7 miliardi: per legge, infatti, gli assegni devono essere adeguati all’aumento dei prezzi. Il tetto alle uscite dell’Ue lo impedisce.
In Germania, il presidente della Repubblica soccorre la coalizione Cdu-Spd. In Svezia, prorogato il mandato esplorativo della Andersson. Burnham sogna di abrogare Brexit.
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