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Bruxelles ci ricatta: se tagliate il riarmo scordatevi gli aiuti per il caro bolletta
Ursula von der Leyen (Ansa)
L’Italia chiede di escludere dal deficit le spese dovute allo choc energetico, come per la difesa. Mercoledì la risposta di Ursula von der Leyen.

C’è sempre un dettaglio che tradisce le vere intenzioni di chi scrive. Una frase buttata lì. Una nota tecnica. Un passaggio tra le pieghe di un documento che nessuno legge. Eppure basta scavare un po’ sotto la superficie per capire quale sia il messaggio che Bruxelles sta recapitando all’Italia.

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Oltre la Pax americana, serve una nuova Nato
Mark Rutte (Ansa)
Il summit atlantico di Ankara prevede partner asiatici. Una evoluzione da cui l’Italia ha da guadagnare.

Dal 2006 invoco la creazione di una Nato globale per consolidare la sicurezza delle democrazie dell’Atlantico e del Pacifico, integrandola (libro La grande alleanza, 2006, Angeli, ed in inglese nel 2007). Con precursori nel 2022, ora è in via di conferma la partecipazione di Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda al Summit Nato di Ankara nel prossimo luglio.

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Il primo partito? È quello che contesta  l’Europa
Il capo di Confindustria, Emanuele Orsini (Ansa)
Confindustria cannoneggia «la burocrazia lunare di Bruxelles» e invita a fermarla dopo l’ostruzionismo sulle bollette. Appello di Coldiretti: «Sospendere Cbam ed Ets».

La politica dell’Europa piace sempre meno. L’infatuazione generalizzata appartiene ormai a un lontano passato e si ingrossa il «partito» di quanti rilevano le carenze (nel migliore dei casi) e gli svantaggi di questo pachiderma burocratico, veloce a tessere una ragnatela di regole, quanto lento a rispondere alle evoluzioni del mercato.

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Drone intercettato precipita in Romania e rianima i fanatici della guerra a Mosca
Vladimir Putin (Ansa)
  • Europa e Nato contro il Cremlino. La replica: «Mai minacciato l’Unione». Bucarest conferma: ordigno deviato da difesa ucraina.
  • L’adesione di Kiev all'Ue non preoccupa lo Vladimir Putin, che anzi scaricherebbe le riparazioni su Bruxelles.

Lo speciale contiene due articoli

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L’Ucraina nell’Ue è una iattura

Volodymyr Zelensky è già costato 200 miliardi. E ora scatta il prestito da 90. Ma, per favorire Friedrich Merz, Bruxelles apre a Kiev mentre ci vieta l’uso di soldi nostri per il caro energia.

Il cancelliere Friedrich Merz ha una serie di ottimi motivi per sostenere l’ingresso dell’Ucraina nella Ue. Per Berlino, l’arrivo di Kiev nel perimetro dell’Unione sarebbe manna dal cielo, che consentirebbe alla Germania di risollevare le sorti della sua economia. Favorire l’entrata, anche senza diritto di voto, nel consesso dei 27 Paesi europei significherebbe porre le premesse per conquistarne il mercato e, allo stesso tempo, una volta conclusa la guerra con la Russia, guidare la ricostruzione che, come è noto, verrà sostenuta principalmente da Bruxelles. Insomma, per Merz proporre di accogliere l’Ucraina non è solo un’eccellente idea per rimettere in moto una locomotiva che da tempo arranca, ma anche uno straordinario affare.
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