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Gli immigrati «risorse» di Milano: in una notte 4 rapine e 2 omicidi

Gli immigrati «risorse» di Milano: in una notte 4 rapine e 2 omicidi
ANSA
  • Nella città che il sindaco Beppe Sala spaccia per modello di integrazione, due nordafricani mettono a segno quattro rapine e un omicidio. Erano sbarcati sulle nostre coste nel 2017, per poi girare indisturbati. Nelle stesse ore muore anche un'altra vittima di rapina.
  • L'arresto a Napoli del richiedente asilo legato all'Isis evidenzia il legame tra flussi dall'Africa e jihadismo. Ma, dal ministro Marco Minniti al premier Paolo Gentiloni, in molti hanno negato l'evidenza, salvo poi dover fare imbarazzanti dietrofront.
  • Le mani dei clan sull'accoglienza: dalla mafia alla 'ndrangheta, la tratta dei nuovi schiavi arricchisce le cosche.
  • A fine giugno Bruxelles cambierà le regole per la ridistribuzione dei nuovi arrivati. Ecco la soluzione europea: ce li dovremo tenere tutti noi.
  • Le norme anti terrorismo impongono precauzioni onerose anche a eventi di paese basati sul volontariato. E molti mollano.

Lo speciale contiene cinque articoli.

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Giovanni Donzelli: «La nostra legge elettorale spiace a chi rivuole i tecnici»
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni e il responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli durante ila direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, con il seguente ordine del giorno "Referendum sulla giustizia (Ansa)
Il deputato di Fdi: «Schlein si chieda: meglio puntare a vincere o ambire a un pareggio per poi essere rottamata? Mi iscrissi al Fuan dopo che mi salvarono da un pestaggio».

A Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, tocca il compito più arduo del momento: la trattativa sulla legge elettorale.

«Con il centrodestra abbiamo trovato sintesi immediata. Con le opposizioni proviamo a discutere da una vita».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 giugno con Carlo Cambi.

Riccardo Sessa: «La Meloni è stata eccezionale. Ora non replichi più a Donald»
L'ambasciatore Riccardo Sessa con il direttore generale per l'Europa e le Americhe del Ministero degli Esteri del Qatar, Khaled Rasheed Al-Mansouri (Ansa)
L’ex ambasciatore a Teheran: «I governi passano, i rapporti col popolo americano rimarranno buoni. L’accordo con l’Iran è fragilissimo e a vincere sono stati i pasdaran».

Quando lavorava in Iran, dalla sua finestra a Teheran, oltre alla città che si estendeva a perdita d’occhio, l’ex ambasciatore Riccardo Sessa poteva vedere anche un’altra ambasciata, quella di Francia.

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K.I.S.S. | L'amicizia impossibile

Ci fu un tempo, nel quale fascisti (veri) e comunisti puri (sovietici) fecero amicizia. Ma tutti avevano una cosa in comune: erano aviatori.

Le Firme

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