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Gli immigrati «risorse» di Milano: in una notte 4 rapine e 2 omicidi

Gli immigrati «risorse» di Milano: in una notte 4 rapine e 2 omicidi
ANSA
  • Nella città che il sindaco Beppe Sala spaccia per modello di integrazione, due nordafricani mettono a segno quattro rapine e un omicidio. Erano sbarcati sulle nostre coste nel 2017, per poi girare indisturbati. Nelle stesse ore muore anche un'altra vittima di rapina.
  • L'arresto a Napoli del richiedente asilo legato all'Isis evidenzia il legame tra flussi dall'Africa e jihadismo. Ma, dal ministro Marco Minniti al premier Paolo Gentiloni, in molti hanno negato l'evidenza, salvo poi dover fare imbarazzanti dietrofront.
  • Le mani dei clan sull'accoglienza: dalla mafia alla 'ndrangheta, la tratta dei nuovi schiavi arricchisce le cosche.
  • A fine giugno Bruxelles cambierà le regole per la ridistribuzione dei nuovi arrivati. Ecco la soluzione europea: ce li dovremo tenere tutti noi.
  • Le norme anti terrorismo impongono precauzioni onerose anche a eventi di paese basati sul volontariato. E molti mollano.

Lo speciale contiene cinque articoli.

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Iran, i Pasdaran sono in massima allerta. Spari sulla folla e migliaia di arresti
Ansa
Le più importanti città dell’Iran attraversate dalle proteste. Il regime taglia Internet e minaccia i cittadini: «Chi compie azioni violente rischia la pena di morte». Trump: «Siamo pronti ad aiutare i manifestanti».

A quindici giorni dall’inizio delle proteste le piazze iraniane per la seconda notte consecutiva sono tornate a riempirsi. A Teheran, Mashhad, Tabriz e in numerosi altri centri urbani, migliaia di persone hanno sfidato nuovamente la repressione, i morti, gli incendi di edifici governativi e un blackout informativo quasi totale. Le autorità hanno infatti ripristinato il blocco di internet compreso Starlink, mettendo a tacere 90 milioni di iraniani, interrotto le comunicazioni telefoniche e reso di fatto inaccessibile lo spazio aereo alle compagnie straniere.

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Il vero referendum è sulla Schlein
Elly Schlein (Imagoeconomica)
Conte, Landini ed Elly lanciano la campagna del No gridando al rischio autoritario. Ma il pericolo peggiore lo corre la capa del Pd: lei insegue il massimalismo per paura di M5s e Cgil, però nel partito crescono le voci per il Sì. E se passa la riforma arriva il conto.

La sinistra vuole usare il referendum sulla giustizia come una clava, nella speranza di riuscire ad abbattere Giorgia Meloni. È questa la ragione per cui Schlein e Conte, senza dimenticare Landini, alzano i toni. La segretaria del Pd ha preso spunto dalla morte dell’attivista pro migranti in Minnesota per dire che, quando un poeta viene ucciso dalla forza bruta dello Stato, serve un giudice indipendente (dimenticando che, a differenza che da noi, in America i giudici statali sono dipendenti, perché eletti dai cittadini, oppure, quelli federali, nominati dal presidente).

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L’Anm sa che il sorteggio ha consensi
Cesare Parodi, presidente dell’Anm (Ansa)
  • L’avvocato Caiazza ricorda che nel 2022 «il 40% delle toghe si schierò per cambiare le norme per la composizione del Csm». I vertici però vogliono salvare le correnti.
  • Riformisti, democratici e moderati. A sinistra c’è chi ha sempre detto Sì. Da Ceccanti a Barbera, mezzo Pd sta con il governo. Centristi ed ex radicali idem.

Lo speciale contiene due articoli.

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Al vicebrigadiere negate anche le attenuanti generiche. In sede penale, oltre ai 36 mesi di carcere per aver ucciso l’aggressore, gli è stato inflitto pure l’obbligo di risarcire 125.000 euro. Ma il processo civile potrebbe aumentare ancora la cifra fino a 1 milione.

La Verità apre una sottoscrizione in favore del militare ingiustamente condannato e offre a tutti i lettori la possibilità di far sentire la propria vicinanza concreta a Emanuele Marroccella.

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