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Guida agli extravergini d'Italia e al turismo che protegge il nostro olio

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  • Regione per regione percorriamo lo Stivale alla scoperta di uliveti e frantoi. La nuova tendenza è legare il valore del prodotto a quello del paesaggio e non è un caso che lo scorso anno su dieci paesaggi storici rurali il Mipaaf ne abbia premiati cinque legati all'extravergine.
  • Il raccolto calerà di almeno il 38%: un colpo per il settore, già piegato dalla concorrenza di Spagna e Tunisia. Ma decollano le attività correlate, come gite tra gli ulivi e trattamenti di bellezza, che valgono 1,5 miliardi.
  • Gli oli si dividono in tre categorie: fruttato leggero, medio e intenso. Le cose più importanti da sapere per imparare a comprare, gustare e conservare l'olio extravergine di oliva.



Lo speciale contiene tre articoli.

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Zngrillo: «L’Ue sarà costretta ad allentare i vincoli»
Paolo Zngrillo (Ansa)
Il ministro: «Le prossime due settimane saranno determinanti per decidere in merito. È un bene per Forza Italia che ci siano volti nuovi. E Marina Berlusconi ci spinge a fare meglio. Matteo Piantedosi? Una faccenda privata. Sui contratti della scuola abbiamo recuperato nove anni».

Ministro Zangrillo, andiamo subito al punto. Non molte ore fa lei ha firmato il rinnovo del contratto (solo la parte economica) della scuola. In media 137 euro in più al mese per circa 1,3 milioni di lavoratori. Di questi tempi è una notizia. Ma fa ancora più notizia la firma della Cgil, in controtendenza rispetto ai no imposti da Maurizio Landini in tutta questa legislatura. Cos’è successo?

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Per stupire gli ospiti accostatevi a questa preparazione d’altri tempi che però è perfettamente in sintonia con il menù della Pasqua. Il polpettone è stato per decenni uno dei piatti della festa quando mangiar carne era un lusso eppure si poteva e doveva portare in tavola. Il risultato è straordinario e i simboli della Pasqua ci sono tutti.
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Murano: «Razionamenti? Errore. Con le sue raffinerie l’Italia è in vantaggio»
Gianni Murano, presidente di Unem (Ansa)
Il presidente dell’Unem, Gianni Murano: «I nostri impianti si stanno rivelando strategici e il loro funzionamento ci permette di essere indipendenti. Basta green».

«Bruxelles invece di parlare di razionamento dovrebbe dichiarare le raffinerie asset strategico, rivedendo l’Ets e riaprendo il discorso dell’approvvigionamento russo con una svolta sul conflitto russo-ucraino. L’Italia, considerata finora pecora nera dell’Europa per aver mantenuto attive le sue più importanti raffinerie, ora è un modello da seguire perché sul fronte dei prodotti finiti da petrolio, è autosufficiente a parte il settore dell’aviazione. Servirebbe un bagno di realismo, uscire dalla gabbia dell’ideologia green». Gianni Murano, presidente di Unem, l’Unione energie per la mobilità, che riunisce le principali aziende della lavorazione, logistica e distribuzione dei prodotti petroliferi, è un fiume in piena.

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