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Il «Trono di Spade» poggia su un business da 20 miliardi di dollari

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  • La serie tv basata sulla saga fantasy di George R.R Martin vale più degli Oscar e del Super Bowl. Oltre a streaming, dvd e libri, il mercato è ricco di gadget ed edizioni limitate ispirate al telefilm. A fiorire è anche il turismo nei set degli episodi più famosi tanto che in Irlanda aprirà nel 2020 un tour per i più appassionati.
  • Il conto alla rovescia per il finale di Game of Thrones è iniziato. Chi conquisterà la corona?
  • Otto casate, otto tipologie di whisky differenti. Diageo ha creato cocktail speciali per brindare all'ottava stagione. Dal «blood and sand» della casata Baratheon alla cioccolata calda speziata degli Stark: la nostra guida a come festeggiare in compagnia l'uscita del primo episodio.
  • Dieci mete per rivivere in prima persona i momenti più salienti della serie. Dalla casa di Jon Snow in Irlanda ai palazzi della famiglia Martell in Spagna.
  • In Lapponia è stato ricostruito un intero villaggio di ghiaccio in cui si possono vestire i panni degli abitanti di Westeros. Guarda il video.

Lo speciale contiene quattro articoli.

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Se la Meloni lascia, ci tocca Conte
(Imagoeconomica)
La trappola per indurre la Meloni a dimissioni anticipate, limitando i danni con un voto ravvicinato, ha già un beneficiario: il camaleonte Giuseppi. Che si prepara all’incasso dopo la vittoria dell’Anm, puntando anche sull’incoronazione del «Corriere».

Quando nell’estate di otto anni fa, dopo un colloquio in una stanza d’albergo a Milano, Matteo Salvini e Luigi Di Maio lo scelsero per guidare il governo gialloblù, certo non immaginavano di infilare la testa nelle fauci di uno spietato animale politico. All’epoca Giuseppe Conte era uno sconosciuto docente universitario di diritto privato e sia il leader della Lega che quello dei 5 stelle pensavano di avere a che fare con un professorino di belle speranze ma di nessuna esperienza.

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La Germania vuole remigrare 800.000 siriani in tre anni
Il cancelliere tedesco Merz con il presidente siriano al-Sharaa (Getty Images)
Patto tra Merz e al-Sharaa: la Germania finanzierà la ricostruzione del Paese mediorientale, che accetterà la remigrazione dell’80% dei profughi accolti 10 anni fa. Alla faccia dei dubbi sul rispetto dei diritti umani.

La chiamano «migrazione circolare», perché «remigrazione» pare brutto e «deportazione» si usa solo se di mezzo c’è Donald Trump. Il senso rimane quello riassunto dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz: l’80% dei siriani presente in Germania, cioè oltre un milione di persone, «dovrà tornare nella propria patria entro i prossimi tre anni».

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Fdi e Lega: faro sull’amico della Salis
Ilaria Salis (Ansa)
Dopo lo scoop pubblicato dalla Verità, fioccano le richieste di chiarimenti sul collaboratore dell’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis, trovato con lei nella stanza d’albergo a Roma la mattina della manifestazione No kings durante un controllo della polizia, partito da un alert internazionale.
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Rogna Delmastro: «Il locale riciclava soldi della mafia»
Andrea Delmastro (Imagoeconomica)
L’ex socia del sottosegretario dimessosi dopo il referendum avrebbe «ripulito» i soldi del clan Senese. Piemonte, salta il vicepresidente della Regione, Elena Chiorino.
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