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Il liberale Tusk ci fa mettere l’elmetto: «Vicini al conflitto, l’Europa si armi»
Donald Tusk (Ansa)
Il premier polacco dà un’intervista a «Repubblica» dai toni preoccupanti. Ma è assurdo che l’ex eurocrate pretenda di richiamare alla realtà l’Ue, lui che da Bruxelles si preoccupò solo di conti, green e temi Lgbt.
«Le président» in mimetica spacca l’Europa
Da sinistra: Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Donald Tusk (Ansa)
Roma e Berlino, i principali partner di Parigi nel progetto di Difesa comune dell’Ue, bocciano l’invio delle truppe al fronte. Al vertice con Polonia e Germania, Emmanuel Macron ribadisce che Vladimir Putin va sconfitto, ma giura: «Non prenderemo iniziative di escalation».
L’ingresso di Kiev nell’Unione avrebbe un impatto devastante sulla Politica agricola comunitaria. Per accoglierla senza decurtare i contributi europei agli altri 27 Paesi occorre un salasso. Intanto tornano le proteste: ieri Varsavia è stata assediata dai contadini.
«L’Europa tace sui soprusi di Tusk»
Marcin Przydacz (Ansa)
L’ex sottosegretario alla presidenza Marcin Przydacz, esponente di punta dei conservatori polacchi: «Il nuovo premier ha preso fisicamente il controllo di agenzie e tv di Stato con incursioni notturne e senza alcuna giustificazione legale».
Tusk occupa la tv di Stato e la stampa fa la ola
Donald Tusk (Ansa)
Il «Corsera» elogia il pugno di ferro del premier polacco sull’informazione. I licenziamenti politici e la messa in liquidazione vanno bene se fatti dagli «europeisti». Mentre il presidente Andrzey Duda, che chiede di rispettare la Costituzione, diventa l’uomo nero.
Le Firme

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