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I volenterosi chiedono lo scudo Usa su Kiev
La coalizione dei volenterosi a Parigi il 6 gennaio 2026 (Ansa)
Nel vertice di Parigi i leader di Ue e Nato incontrano Zelensky per discutere le garanzie di sicurezza post pace. Dagli Stati Uniti «supporto in caso di attacco russo». Starmer: «Con Macron creeremo hub militari in loco». La Meloni ribadisce: «Niente truppe».

Con i negoziati sulla pace in Ucraina che non hanno segnato ancora una svolta decisiva, ieri la Coalizione dei volenterosi si è riunita a Parigi nel tentativo di dare un nuovo slancio alle garanzie di sicurezza per Kiev e definire la fumosa cornice della forza multinazionale.

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Scherzetto di Donald: Kiev subito nell’Unione
Da sinistra, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron (Ansa)
  • Il «Washington Post»: nel piano di pace, l’adesione dell’Ucraina è anticipata al 2027. Telefonata tra Donald Trump, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron. Colloquio di Volodymyr Zelensky con i delegati Usa e Larry Fink. BlackRock sulla ricostruzione. Oggi nuova riunione dei volenterosi.
  • Bart De Wever: «Tensione alta». Intanto spunta pure la grana degli arbitrati per 53 miliardi.

Lo speciale contiene due articoli

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I Volenterosi vogliono spedire i profughi ucraini al fronte
Markus Soeder, presidente della Baviera e leader Cdu (Getty Images)
Markus Soeder, numero uno della Csu tedesca: «Mandare soldati a Kiev? Prima tocca ai loro rifugiati in grado di combattere». La proposta-choc svela che il costo politico di impiegare truppe è insostenibile. E anche quello dell’accoglienza.
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La minaccia dei volenterosi sulle trattative per la pace
Emmanuel Macron (Getty Images)

Già pochi mesi dopo l’invasione era stato trovato un accordo (vantaggioso per Kiev) a Istanbul. Poi però Usa e Gran Bretagna frenarono. Ora la storia rischia di ripetersi, con Macron, Starmer e Merz che remano contro.

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I quattro di Weimar a Kiev senza Ursula
Da sinistra: Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky, Keir Starmer e Donald Tusk (Ansa)
Macron, Merz, Starmer e Tusk da Zelensky, Unione europea non pervenuta. Chiesta tregua di 30 giorni, pure Trump d’accordo. Mosca: «Valuteremo». Meloni in collegamento: il timore di un coinvolgimento bellico diretto rende fredda Roma. Ma il Pd critica.
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