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I discorsi choc dei bellicisti: «La pace ormai è finita, adesso soldi oppure sangue»

I discorsi choc dei bellicisti: «La pace ormai è finita, adesso soldi oppure sangue»
Donald Tusk (Getty Images)
Dall’ultimatum sciagurato di Tusk alle tirate di Ursula, Kallas, e Rutte: Ue e Nato gonfiano i muscoli per mostrare di avere una leva. E occultare le debolezze di fondo.

È stata una giornata tutt’altro che facile a Bruxelles. Da una parte gli agricoltori scaricavano letame davanti al Parlamento europeo dopo aver già usato patate, barbabietole e altri prodotti della natura e dopo aver dato alle fiamme vario genere di cose per protestare contro il Mercosur, cioè l’intesa tra Ue e America Latina (intesa che non piace né al governo italiano né a quello francese). Dall’altra, al Consiglio europeo si ingaggiava lo scontro con il Cremlino sull’utilizzo degli asset finanziari russi depositati in Europa, soprattutto in Belgio. E per far vedere che le intenzioni sono serie è stato tutto uno scoppiettio di dichiarazioni che presagiscono più venti di guerra che di pace. E allora uno si domanda: ma in Europa vogliono la tregua oppure si stanno preparando a scenari pesanti?

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La crociata politica di papa Leone: «L’aborto è un distruttore di pace»
Leone XIV (Ansa)
Il pontefice, parlando agli aspiranti operatori umanitari, cita il grande insegnamento di Madre Teresa: «Chi esclude dalla vita un nascituro non può servire un popolo». Nel 2025 record di soppressioni.

Papa Leone XIV è tornato ieri a parlare di aborto e lo ha fatto con un linguaggio straordinariamente forte e aggressivo che non si sentiva forse dai tempi di Giovanni Paolo II (1978-2005). Il pontefice polacco infatti - detto per antonomasia il «Papa della vita» - per quasi 27 anni lottò contro il trionfo della «cultura della morte», come lo stesso Wojtyla la ribattezzò, per toglierle l’ipocrita maschera di «progresso» con cui la velavano i suoi apologeti (Evangelium vitae, 1995, n. 24).

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Per colpa delle follie green dell’Ue costerà di più pure l’acqua da bere
(iStock)
Bruxelles vuole abolire la «media Paese» ed escludere la plastica riciclata dalla quota obbligatoria nelle bottiglie. Le aziende: «Così saliranno i prezzi di produzione, inevitabili rincari per i consumatori».

La burocrazia europea continua nel suo fondamentalismo green e sforna ciclicamente normative a danno dei consumatori. L’ultimo esempio di cui si discute in questi giorni è la direttiva europea Sup (Single use plastic) in materia di plastica, in base alla quale le bottiglie di Pet devono contenere (già dall’anno scorso) almeno il 25% di plastica riciclata, percentuale che aumenterà al 30% dal 2030.

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Il reportage da Crans-Montana: la località in Svizzera affronta la tragedia del Constellation, ma l’atmosfera è spettrale. Jacques e Jessica Moretti interrogati l’11 e 12 febbraio.

A un mese dalla strage del Constellation, dopo giorni di fitte nevicate, splende il sole a Crans Montana. È il fine settimana della Coppa del mondo di sci femminile, l’ultima prima di Milano-Cortina e chi vive e frequenta quei luoghi tenta di andare avanti, di ricominciare, di trovare leggerezza. Una missione difficile. Anche le italiane della squadra di sci, appena arrivate, sono andate a rendere omaggio alle vittime del rogo. Una preghiera, dei fiori, un passaggio che a tutti pare necessario, doveroso. Eppure lì davanti non resta che un piccolo box di legno per ricordare tutti quei ragazzi morti. Per qualche giorno era sparito per poi ricomparire in versione minuta, in una macabra versione turistica.

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Nel gioco del «Go» con l’America la Cina sta usando l’Ue come pedina
Xi Jinping (Ansa)
Pechino alterna blitz e accerchiamenti. Ora la sua tattica è rompere l’unità occidentale.

Ci sono segni di mutamento nella strategia globale di Pechino che suggeriscono ad America ed Europa di produrre opzioni di scenario strategico che ne tengano conto. Washington vuole comprimere il raggio di influenza di Pechino, spostandone la posizione da potenza globale a solo regionale, per poi grazie a questo differenziale di forza trovare una relazione con una Pechino stessa più docile. Ma la Cina reagisce e reagirà a questo disegno statunitense cercando di mettere l’America in posizione di inferiorità con una strategia simmetrica, ma variata nelle modalità. Quali?

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